Attualità - 20 ottobre 2026, 15:24

Pini di corso Podestà, nuove verifiche e attesa di due o tre settimane. Coppola: "L’abbattimento non è escluso”

Dopo il dissequestro del 4 ottobre, ripetute le prove di trazione e le valutazioni sulla stabilità degli alberi. L’assessora al Verde: “In base ai risultati torneremo al tavolo con la Soprintendenza per capire come procedere e riaprire la carreggiata”. Vacalebre attacca: “L’amministrazione brancola nel buio”

Pini di corso Podestà, nuove verifiche e attesa di due o tre settimane. Coppola: "L’abbattimento non è escluso”

Non c’è ancora certezza sul futuro dei pini di corso Andrea Podestà.

Dopo il dissequestro dell’area, lo scorso 4 ottobre, il Comune ha avviato nuove verifiche sulle alberature che presentano le maggiori criticità, ripetendo le prove di trazione e le valutazioni sulla stabilità. Per conoscere i risultati complessivi serviranno, secondo quanto riferito dall’assessora al Verde Francesca Coppola in Consiglio comunale, ancora “dalle due alle tre settimane”. Solo allora l’amministrazione potrà confrontarsi nuovamente con la Soprintendenza e valutare come procedere, senza escludere l’abbattimento degli esemplari considerati più a rischio.

Questo è quanto emerso nel corso dell’interrogazione a risposta immediata presentata dal consigliere Valeriano Vacalebre di FdI in apertura del consiglio comunale odierno. 

La vicenda era entrata nel vivo il 4 maggio, quando sarebbe dovuto iniziare l’abbattimento di alcuni pini lungo il corso, poi bloccato dal sequestro disposto dalla Procura. Dopo il dissequestro dell’area, il 15 ottobre sono state rese note nuove prove di trazione sui due esemplari che presenterebbero le maggiori criticità.

Vacalebre ha chiesto aggiornamenti sia sugli esiti delle verifiche sia sui tempi per il ripristino della viabilità e sul degrado della zona. “Basta passare da corso Podestà per vedere che le inclinazioni di quegli alberi sono davvero preoccupanti”, ha osservato, sottolineando come le interdizioni e i restringimenti rendano “davvero difficoltoso” e, a suo giudizio, anche pericoloso percorrere quel tratto di strada.

Nella sua risposta, Coppola ha riconosciuto che quella dei pini di corso Andrea Podestà è una delle criticità cittadine, “proprio per una questione di sicurezza oltre che di percorrenza della carreggiata”. Una situazione che, ha spiegato, “purtroppo si è andata a complicare con il passare dei mesi”.

L’assessora ha ricostruito il lavoro svolto durante il periodo del sequestro, chiarendo che l’impossibilità di fornire aggiornamenti nei precedenti articoli 54 era legata proprio ai vincoli sull’area: “Prima di allora era proprio perché non ci si poteva esprimere essendoci un sequestro sui pini, non per mancanza di volontà nel parlare di quello che è successo”.

Nel frattempo, ha assicurato, i lavori sono proseguiti. “All’interno dell’ufficio del Verde c’era chiaramente un funzionario che era custode degli alberi stessi. Quindi quello che abbiamo fatto, con una prescrizione che era stata data dal primo valutatore, prima del sequestro dei pini, è stato un attento monitoraggio che, nonostante fosse stato richiesto mensile, abbiamo effettuato settimanalmente sugli esemplari che dovevano essere accuratamente sorvegliati”.

Dopo il dissequestro, però, è stato necessario aggiornare il quadro tecnico. I valutatori sono tornati sul posto la settimana precedente alla seduta consiliare per effettuare un nuovo sopralluogo, nuove VTA, cioè valutazioni visive della stabilità degli alberi, e nuove prove di trazione. “A fronte del dissequestro ed essendo tornati gli alberi in nostra disponibilità bisogna aggiornare quelle che sono state le valutazioni tecniche e statiche degli alberi stessi”, ha spiegato Coppola, ricordando anche il peggioramento delle condizioni meteorologiche previsto.

“Per noi è fondamentale perseguire quella che è la sicurezza degli abitanti, oltre che ovviamente mantenere il più possibile un patrimonio paesaggistico. Ma per far questo abbiamo bisogno di avere le risultanze di queste prove", ha aggiunto l’assessora. La stima per avere una valutazione complessiva è di due o tre settimane. I tecnici hanno ripetuto da capo sia le prove di trazione sia le VTA e possono inoltre contare sui dati del monitoraggio effettuato con l’inclinometro nell’arco di 22 settimane.

Una volta disponibili i risultati, il Comune tornerà al confronto con la Soprintendenza. "In base a quello che uscirà da queste nuove valutazioni, l’amministrazione riporterà al tavolo con la Soprintendenza quello che è lo stato di questi alberi, proprio per capire come poter eseguire la loro messa in sicurezza e la riapertura della carreggiata”, ha detto Coppola.

Accanto all’ipotesi dell’abbattimento, l’amministrazione starebbe valutando anche possibili soluzioni per conservare gli alberi, qualora le verifiche lo consentissero. «Parallelamente quello che sta facendo l’amministrazione è anche studiare, laddove le risultanze dovessero dare un esito positivo, come inserire dei supporti proprio per mantenere maggiormente la stabilità di questi alberi», ha precisato l’assessora. Si tratta, ha aggiunto, di un lavoro preventivo, per essere pronti nel caso in cui i risultati fossero favorevoli.

Resta comunque aperta anche la possibilità di procedere con gli abbattimenti. “Se dovessero dare un esito non positivo e la Soprintendenza dovesse dare l’ok per l’abbattimento, procederemo in tal senso”, ha dichiarato Coppola, ribadendo che la decisione dovrà basarsi sulle nuove risultanze tecniche e sul confronto con gli organi competenti.

Una risposta che non ha soddisfatto Vacalebre. Nella replica, il consigliere ha contestato la mancanza di una data certa per la soluzione della vicenda e di indicazioni definitive sul destino dei pini e sulla viabilità. “Non ha risposto a nessuna domanda che le ho fatto. Non ci sono tempistiche certe, non si sa dove andremo a parare”, ha attaccato, accusando l’amministrazione di “brancolare nel buio”.

Vacalebre ha quindi richiamato il malcontento dei residenti: “A Carignano ormai le persone non ne possono davvero più della situazione che si sta vivendo quotidianamente. Io le porto il malcontento dei residenti che comunque si stanno rivolgendo a noi”. E ha concluso chiedendo al Comune di accelerare: “Non c’è più tempo da perdere, c’è da decidere qualcosa, decidetelo in fretta. E noi saremo qua comunque a ricordarvi sempre di fare quello che è il vostro dovere”.

Isabella Rizzitano


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