Incontro in Città Metropolitana tra il consigliere delegato Filippo Bruzzone, i dirigenti scolastici, gli uffici dell'Ente e le federazioni sportive. Nel 2026 sono stati messi a bando 41 spazi sui 52 risultati idonei all'apertura in orario extrascolastico. Prosegue il lavoro per ampliare le opportunità di accesso allo sport e trasformare le palestre in luoghi di aggregazione per il territorio.
Aprire le scuole al territorio, ampliare le opportunità di praticare sport e rafforzare il ruolo degli istituti scolastici come luoghi di incontro e aggregazione per le comunità. È questo l'obiettivo del percorso portato avanti dalla Città Metropolitana di Genova per valorizzare gli spazi sportivi scolastici in orario extrascolastico, al centro dell'incontro che si è svolto venerdì 16 ottobre con la partecipazione in presenza e in videocollegamento dei dirigenti scolastici e dei rappresentanti delle federazioni sportive.
Il confronto, promosso dal consigliere delegato a Scuola, Edilizia scolastica e Pari opportunità Filippo Bruzzone, insieme ai dirigenti e ai funzionari della Direzione Scuole, Edilizia e Patrimonio, è stato l'occasione per fare il punto sui risultati raggiunti, condividere le criticità ancora aperte e definire le prossime azioni per rendere sempre più efficace e omogenea la messa a disposizione delle strutture scolastiche alle associazioni e alle società sportive del territorio.
I NUMERI DEL 2026: 41 SPAZI MESSI A BANDO
I dati presentati durante l'incontro restituiscono un quadro significativo del lavoro svolto.
Dal censimento effettuato nel primo semestre del 2026 risultano 77 spazi sportivi scolastici complessivi, dei quali 52 sono stati individuati come idonei all'apertura alla cittadinanza in orario extrascolastico. Tra questi, 33 sono palestre, 12 spazi ginnici, 6 spazi sportivi esterni e una torre da arrampicata.
Nel corso del 2026 sono stati messi a bando 41 spazi sportivi, con un incremento di 20 rispetto al 2025. Il risultato corrisponde al 78% degli spazi ritenuti idonei, superando l'obiettivo iniziale di mettere a bando almeno il 60% delle strutture disponibili.
Nel dettaglio, sono state messe a bando 27 palestre, 9 spazi ginnici, 4 spazi sportivi esterni e una torre da arrampicata.
Restano 11 spazi idonei per i quali la procedura non è ancora stata avviata. Tra le motivazioni individuate figurano i cambiamenti nella dirigenza scolastica, la conclusione di alcuni cantieri e la predisposizione di bandi pluriennali. Per 25 spazi censiti, invece, non sussistono attualmente le condizioni per l'apertura al pubblico; la criticità prevalente è l'assenza di un accesso indipendente.
BRUZZONE: "VOGLIAMO COINVOLGERE TUTTI GLI ISTITUTI. LE PALESTRE SONO UNA RISORSA PER L'INTERA COMUNITÀ"
"I risultati raggiunti dimostrano che stiamo andando nella direzione giusta: rispetto al 2025 abbiamo messo a bando 20 spazi sportivi in più e superato l'obiettivo che ci eravamo prefissati. È un risultato importante, frutto della collaborazione tra Città Metropolitana, istituti scolastici e mondo sportivo. Ma non ci fermiamo qui: il nostro impegno è accompagnare tutte le scuole in questo percorso, lavorando anche con quei dirigenti che finora non hanno ancora avviato le procedure, per comprendere le difficoltà e individuare insieme le soluzioni possibili", dichiara il consigliere delegato Filippo Bruzzone.
"Sappiamo bene che aprire una palestra fuori dall'orario scolastico comporta responsabilità organizzative e gestionali. Per questo vogliamo continuare a fornire supporto agli istituti, migliorare la programmazione e rendere le procedure più semplici e omogenee. L'obiettivo è fare in modo che ogni spazio idoneo possa diventare un'opportunità concreta per le associazioni sportive, per i giovani e per le famiglie. Una palestra scolastica non è soltanto un impianto: è un luogo in cui si costruiscono relazioni, si promuovono il benessere e l'inclusione e si rafforza il senso di comunità".
PROGRAMMAZIONE, BANDI PLURIENNALI E COLLABORAZIONE
Durante l'incontro sono stati evidenziati alcuni punti di forza del percorso avviato, tra cui la partecipazione degli istituti, la collaborazione tra i soggetti coinvolti e la maggiore chiarezza delle procedure. Sono emerse, al tempo stesso, alcune criticità sulle quali intervenire, in particolare per quanto riguarda le tempistiche, la diffusione dei bandi e la rendicontazione delle attività e degli interventi realizzati.
Tra le prospettive di miglioramento figurano una maggiore omogeneità nella pubblicazione dei bandi per zone omogenee, l'aggiornamento del modello di bando e una programmazione più anticipata delle procedure.
Un ruolo importante potrà essere svolto dai bandi pluriennali, che possono favorire una gestione più stabile degli spazi e incentivare la realizzazione di migliorie da parte dei soggetti concessionari, previo nulla osta della Città Metropolitana. Le esperienze illustrate durante l'incontro hanno mostrato le potenzialità di questo approccio anche nella riqualificazione delle superfici sportive, con interventi capaci di migliorare la fruibilità e la qualità degli impianti.
La Direzione Scuole, Edilizia e Patrimonio ha inoltre richiamato l'importanza di trasmettere i moduli di supporto richiesti, programmare per tempo la pubblicazione dei bandi e monitorare lo stato dei locali e le eventuali migliorie apportate.
IL CALENDARIO PER IL 2027-2028
Lo sguardo è già rivolto al prossimo anno scolastico. Il programma operativo prevede a gennaio 2027 la valutazione delle concessioni in scadenza e delle possibili valorizzazioni degli spazi; tra marzo e maggio la pubblicazione dei bandi da parte delle scuole; tra maggio e luglio l'aggiudicazione delle sub-concessioni; infine, a settembre, l'avvio delle attività sportive.
L'obiettivo è arrivare a una programmazione più coordinata e tempestiva, consentendo agli istituti di organizzarsi con largo anticipo e alle associazioni sportive di conoscere per tempo le opportunità disponibili.
Nel corso del confronto è intervenuto anche Angelo Gazzo, che ha illustrato l'avvio da parte del Comune di Genova di procedure per la concessione alle associazioni e alle società sportive del territorio degli spazi delle scuole comunali del primo ciclo, nel solco dell'esperienza sviluppata dalla Città Metropolitana.
Il presidente del CONI Liguria, Antonio Micillo, ha confermato la disponibilità a proseguire la collaborazione con l'Ente, sottolineando l'importanza di ampliare la diffusione dei bandi e di promuovere l'utilizzo delle strutture non soltanto per le attività agonistiche negli impianti omologati, ma anche per le attività ginniche e sportive negli spazi di dimensioni più contenute.
Il confronto ha confermato la volontà condivisa di proseguire su questa strada: fare delle palestre scolastiche spazi sempre più aperti, accessibili e integrati nella vita delle comunità, attraverso il dialogo tra istituzioni, scuole e mondo sportivo.








