Attualità - 22 ottobre 2026, 17:10

Il Comune avvia il rilancio del Mercato del Carmine superando la funzione commerciale per creare un polo di aggregazione

Approvata dalla Giunta la cessazione della destinazione mercatale: la struttura di piazza del Carmine passa al patrimonio indisponibile per ospitare nuove funzioni pubbliche e sociali

Il Comune avvia il rilancio del Mercato del Carmine superando la funzione commerciale per creare un polo di aggregazione

Il Comune di Genova ha approvato l'atto che segna la conclusione ufficiale dell'esperienza mercatale per la storica struttura coperta del Carmine e ne dispone il contestuale trasferimento al patrimonio indisponibile dell'ente. La decisione, proposta dall'assessora al Commercio e Marketing territoriale Tiziana Beghin in concerto con l'assessore al Patrimonio Davide Patrone, apre la strada a un percorso di riconversione dell'immobile a beneficio dell'intera comunità.

La misura giunge a seguito della formale restituzione dell'edificio al Comune, avvenuta lo scorso 13 ottobre, dopo un periodo in cui i tentativi di rilancio economico e le riqualificazioni commerciali non avevano garantito una sostenibilità duratura. L'amministrazione comunale intende ora valorizzare il complesso trasformandolo in un centro di aggregazione e punto di riferimento per la vita sociale del quartiere, rispondendo alle nuove esigenze dei residenti.

"Chi abita al Carmine e chi vuole vivere questo quartiere vuole sapere quale sarà il destino del mercato ed è una domanda alla quale dobbiamo rispondere con la massima serietà - dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis - La fiducia nell'amministrazione comunale si costruisce dando seguito alle decisioni e spiegando con chiarezza quali possibilità ci sono e quali difficoltà dobbiamo gestire. Dopo anni di incertezze, proviamo finalmente a costruire un futuro diverso per questo luogo, con la responsabilità di seguire il percorso fino in fondo. Vorremmo che il Mercato del Carmine diventasse uno spazio pensato anche per le persone che fanno più fatica a trovare occasioni per uscire di casa e avere momenti di socialità. A Genova, come in tutte le grandi città, c'è sempre più bisogno di spazi di aggregazione, luoghi di incontro. Anche dalla capacità di rispondere a questo bisogno si misura l'attenzione di un'amministrazione verso i suoi quartieri".

"La vicenda del Mercato del Carmine ci invita a valutare con realismo l'efficacia dei modelli commerciali rispetto all'evoluzione delle abitudini di consumo e alle caratteristiche dei luoghi in cui si sviluppano – aggiunge l'assessora Tiziana Beghin –. Nel corso degli anni sono state sperimentate diverse soluzioni per mantenere attiva la struttura, anche attraverso progetti di rilancio e la trasformazione dell'offerta, ma non si sono create le condizioni per assicurare una continuità economica e gestionale stabile. La cessazione della destinazione mercatale non significa rinunciare al valore di questo spazio, ma riconoscere la necessità di ripensarne la funzione, superando un modello che non ha dato i risultati attesi. La sfida è individuare una prospettiva capace di rispondere alle esigenze attuali del Carmine, valorizzando le opportunità che il commercio, le attività economiche e le relazioni con il territorio possono offrire all'interno di un progetto più ampio di interesse pubblico".

I referenti della Giunta e della civica amministrazione, tra cui la vicesindaca Piciocchi e gli assessori competenti, hanno sottolineato come il superamento della vocazione strettamente commerciale rappresenti un'opportunità strategica per restituire un bene pubblico alla collettività, garantendone la fruizione attraverso nuove attività di interesse generale e a spiccata vocazione sociale.

Redazione


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