Cronaca - 22 ottobre 2026, 18:12

Scontri prima di Genoa-Inter, cinque ultrà ammessi alla messa alla prova: oltre 200 ore di lavori non retribuiti

La decisione del giudice dopo i tafferugli dello scorso dicembre, durante i quali rimasero feriti una quindicina di poliziotti. Per altri tre tifosi il processo proseguirà con rito abbreviato

Scontri prima di Genoa-Inter, cinque ultrà ammessi alla messa alla prova: oltre 200 ore di lavori non retribuiti

Cinque degli otto ultrà genoani arrestati in seguito agli scontri avvenuti prima della partita Genoa-Inter dello scorso dicembre sono stati ammessi alla messa alla prova. A disporlo è stato il giudice Matteo Buffoni, che ha accolto la richiesta nell'ambito del procedimento giudiziario legato agli episodi di violenza verificatisi prima dell'incontro, durante i quali erano rimasti feriti circa quindici agenti di polizia.

Per i cinque tifosi rossoblù, assistiti dall'avvocato Pietro Bogliolo, il percorso prevede lo svolgimento di oltre 200 ore di attività non retribuita e il versamento di 200 euro ciascuno a favore di un ente benefico. La messa alla prova consentirà loro, in caso di esito positivo, di ottenere l'estinzione dei reati contestati.

Diversa la strada processuale scelta dagli altri tre ultrà coinvolti nella vicenda, che hanno richiesto di essere giudicati con rito abbreviato. L'udienza è prevista per il prossimo gennaio.

Le accuse formulate nei confronti degli otto tifosi, a vario titolo e secondo le rispettive posizioni, comprendono resistenza a pubblico ufficiale, lancio di oggetti pericolosi, lesioni e danneggiamento. Il procedimento trae origine dai disordini che avevano preceduto la sfida tra rossoblù e nerazzurri, sfociati in violenti scontri con le forze dell'ordine.

Redazione

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