Un ordigno bellico del peso di circa 500 libbre, pari a 230 chili, è stato rinvenuto nella mattinata di venerdì 23 ottobre sulla sommità del cassone C32 della Nuova Diga Foranea del porto di Genova.
Il ritrovamento è avvenuto durante le attività di cantiere e ha fatto scattare immediatamente le procedure di sicurezza.
Il personale presente ha provveduto a mettere in sicurezza l’area, sospendendo le lavorazioni nella zona interessata e allertando le autorità competenti. L’ordigno, secondo quanto comunicato, si trovava poggiato a secco.
Sul posto è atteso l’intervento degli specialisti dell’Esercito, in coordinamento con la Marina Militare attraverso il nucleo SDAI, incaricati delle verifiche e delle operazioni necessarie alla messa in sicurezza del residuato bellico.
Nel frattempo, d’intesa con la Prefettura di Genova e la Capitaneria di Porto, è in corso di definizione un’area di sicurezza con un raggio di circa mille metri dall’ordigno, che interesserà sia lo specchio acqueo sia le aree a terra. Le disposizioni relative alla navigazione, agli accessi e alla viabilità saranno comunicate dalle autorità competenti.






