"Liguria, futuro in corso": questo il titolo scelto per l'evento di presentazione dei primi due anni della giunta regionale guidata dal presidente Marco Bucci, svoltosi al Teatro della Gioventù di Genova. Un bilancio dei risultati raggiunti e uno sguardo alle sfide ancora aperte, dalla riforma sanitaria alle infrastrutture, dal lavoro alla mobilità, fino alla protezione civile e allo sviluppo economico, durante il quale gli assessori hanno illustrato le principali attività dei rispettivi settori e gli obiettivi per il proseguimento del mandato.
Nel 2026 le risorse destinate alla sanità ammontano a 5 miliardi e 59 milioni di euro, con un incremento del 10% rispetto all'anno precedente, mentre gli investimenti sul territorio raggiungono 649,6 milioni di euro, in crescita del 12,67%. Sul fronte degli investimenti PNRR, nel corso dell'anno sono stati conclusi 105 interventi, per un totale di 238 milioni di euro investiti. Positivi anche gli indicatori del mercato del lavoro: il tasso di occupazione si attesta al 69,6%, in aumento di 0,6 punti percentuali, mentre quello di disoccupazione scende al 3,8%, con una riduzione di 1,3 punti. Il numero complessivo degli occupati raggiunge quota 660.530, l'1,5% in più rispetto all'anno precedente. Prosegue infine, secondo i dati presentati, la crescita della popolazione residente, che arriva a 1.511.988 abitanti, con un incremento dello 0,14%.

"A me piacciono i numeri. I numeri dicono che la Liguria sta andando benissimo, continua a essere in crescita" ha esordito Bucci, sottolineando l'inversione del trend demografico dopo trent'anni di diminuzione della popolazione. Il presidente ha citato anche l'aumento dell'1,5% degli occupati rispetto all'anno precedente, la crescita di 0,6 punti percentuali del tasso di occupazione e la riduzione della disoccupazione al 3,8%.
“Nel 2026 abbiamo investito e investiremo complessivamente 5 miliardi e 60 milioni di euro nella sanità, il 10% in più rispetto all'anno precedente, e 650 milioni negli investimenti sul territorio, il 12% in più. Tutti questi numeri dimostrano che il piano strategico che avevamo presentato ai cittadini si sta muovendo. Le tre priorità erano sanità, lavoro e infrastrutture e su tutte stiamo andando avanti”.
Tra i provvedimenti più recenti, Bucci ha annunciato l'approvazione in giunta del disegno di legge per l'equiparazione verso l'alto degli stipendi del personale sanitario, che sarà sottoposto al Consiglio regionale.
Non sono mancate le considerazioni su quanto avrebbe voluto realizzare più rapidamente. “Le infrastrutture per me sono un chiodo fisso. Avrei voluto essere più avanti rispetto alle aspettative. La notizia di questa mattina della bomba trovata nei cassoni della nuova diga è qualcosa di assolutamente inaspettato. Sono ritardi che dipendono da situazioni difficilissime da evitare, ma che in ogni caso fanno parte della nostra responsabilità. E la responsabilità ce l'ho io”.
Un'altra difficoltà riguarda la riforma sanitaria: “Avrei voluto più velocità, ma è una riforma talmente importante che serve tempo prima che tutti la facciano propria”.
Sul rischio di cassa integrazione nei cantieri del Terzo Valico, Bucci ha riferito di interlocuzioni già avviate con il viceministro Edoardo Rixi e con il Ministero dell'Economia per reperire i finanziamenti necessari alla prosecuzione dei lavori. Quanto al termovalorizzatore, l'obiettivo è arrivare entro la fine dell'anno alla decisione sul luogo e sul soggetto incaricato della costruzione.
Per il prossimo anno il presidente punta soprattutto a completare gli aspetti amministrativi, organizzativi e sindacali della riforma sanitaria e a far avanzare i progetti dei nuovi ospedali di Taggia, Erzelli e Galliera.
Ferro: "Due anni faticosi, ma di grandissima soddisfazione"

La vicepresidente Simona Ferro ha ripercorso le attività legate a giovani, formazione, pari opportunità, welfare, cultura, sport e diritto allo studio.
“Tutto è perfettibile, tutto è migliorabile. L'importante è mettere solide basi per ripartire. Sono stati due anni molto faticosi, sicuramente di grande impegno, ma di grandissima soddisfazione. Con tredici deleghe e una vicepresidenza ho avuto modo di spaziare e di avere una visione generale delle politiche per i giovani, del lavoro, della formazione e della crescita del territorio”.
Ferro ha ricordato i 43 milioni di euro destinati ai progetti per i giovani e i risultati del programma G.O.L., che ha raggiunto circa 90mila persone in Liguria. Sul fronte delle pari opportunità, ha sottolineato i 3 milioni di euro ottenuti per il contrasto alla violenza contro le donne, risorse destinate ai centri antiviolenza, alle case rifugio e all'attivazione di nuovi bandi.
“Sono quattro volte le risorse ottenute nel 2020. Ho voluto inoltre destinare 225mila euro di fondi regionali alle scuole, per bandi dedicati alla sensibilizzazione alla cultura del rispetto e della non violenza”.
Tra le misure per le famiglie, la vicepresidente ha citato gli 8 milioni di euro per "Nidi gratis", che secondo quanto riferito hanno consentito di soddisfare tutte le richieste, e 1,5 milioni per la Dote Sport, con una quota del 10% riservata alle persone con disabilità.
“Abbiamo consentito a tante donne di non rinunciare alla formazione, agli studi universitari o al lavoro, con la sicurezza di avere un sostegno per i propri figli”.
Per la cultura, Ferro ha indicato oltre 11 milioni di euro di impegno complessivo, tra contributi ai teatri e investimenti sulle strutture. Ha ricordato il sostegno al Carlo Felice e al Teatro Nazionale, il milione programmato per Palazzo Ducale e gli interventi sul Teatro Civico della Spezia.
Sul diritto allo studio, l'attenzione si è concentrata sulle residenze universitarie: “Avremo a breve la disponibilità dei 303 posti letto dell'ex clinica chirurgica di San Martino, proseguono i lavori dell'ex Magistero e abbiamo investito 5 milioni di euro sul Priamar per realizzare residenze universitarie a Savona. Stiamo trattando anche con la Provincia di Imperia, dove non sono mai esistite strutture di questo tipo”.
Giampedrone: "Stiamo lavorando a nuove zone di allerta meteo, più puntuali"

Tra gli annunci più significativi quello dell'assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone, che ha confermato il lavoro per rivedere la suddivisione della Liguria nelle attuali zone di allerta meteo.
“Abbiamo fatto tanti passi avanti nel sistema di protezione civile, negli investimenti per la difesa del suolo e nel cambiamento culturale, per il quale bisogna ringraziare prima di tutto i cittadini liguri. Adesso siamo maturi per approfondire il tema delle zone di allertamento, che sono figlie di un percorso sviluppato negli ultimi vent'anni”.
La proposta è in fase di elaborazione da parte di Arpal e degli uffici regionali e dovrebbe essere disponibile entro la fine dell'anno.
“Alla luce di eventi sempre più impattanti e localizzati, abbiamo maturato una valutazione complessiva. Valuteremo la proposta all'inizio del prossimo anno e, se ci saranno tutte le condizioni, affiancheremo al sistema attuale le nuove zone per un periodo di osservazione. L'obiettivo è iniziare questo percorso nel 2027. Le aree aumenteranno e saranno molto più puntuali”.
Non cambieranno invece le procedure di emissione delle allerte. “Il sistema di allertamento funziona molto bene e vogliamo mantenerne l'assetto attuale”, annunciando anche un nuovo sito regionale dedicato alle allerte, che sarà presentato nelle prossime settimane.
Giampedrone ha poi illustrato un investimento superiore a 13 milioni di euro per il passaggio delle comunicazioni radio dell'emergenza dall'analogico al digitale, previsto indicativamente dalla fine di novembre.
“Faremo un grande salto di qualità. Il digitale consentirà di conoscere automaticamente la posizione dell'operatore, individuare con maggiore precisione chi ha bisogno di aiuto, ridurre i tempi di intervento e aumentare le possibilità di salvare vite”.
Lombardi: "Turismo, puntiamo su destagionalizzazione, destinazioni e digitalizzazione"

Per l'assessore al Turismo Luca Lombardi, i risultati del settore confermano la direzione intrapresa dalla Regione, che nell'ultimo anno ha investito circa 10 milioni di euro.
“ I dati sono dalla nostra parte: abbiamo registrato circa 25 milioni e 200mila presenze da agosto 2025 ad agosto 2026. Ma l'importante è anche capire in quali mesi abbiamo ottenuto gli incrementi maggiori, perché sono arrivati nei cosiddetti mesi di spalla, come ottobre, febbraio e maggio”.
La strategia si riassume nelle tre D: “Destagionalizzazione, destinazioni, che significa portare i visitatori dal mare verso le montagne, l'entroterra e le nostre bellissime zone interne, e digitalizzazione, che completa questo percorso”.
Morich: "Azzerata la quota regionale dell'addizionale per i redditi fino a 28mila euro"

L'assessora al Bilancio e al Personale Claudia Morich, entrata in giunta a gennaio dopo l'esperienza come direttore generale del Bilancio, ha posto l'accento sulle politiche fiscali e sul rinnovamento della macchina amministrativa.
“Sono soddisfatta dei risultati ottenuti, soprattutto per aver potuto intervenire anche quest'anno sull'addizionale regionale, azzerando la quota regionale per i redditi fino a 28mila euro. Significa mettere qualche soldo in più nelle tasche del 62% delle famiglie liguri, risorse che generalmente vengono utilizzate per gli acquisti e quindi rimesse sul mercato, diventando un volano di sviluppo”.
Morich ha richiamato anche il Fondo Strategico Regionale, istituito nel 2016, che consente di finanziare investimenti dei Comuni e degli enti locali, oltre a interventi in ambito sanitario.
Sul personale, ha annunciato l'avvio di 15 procedure concorsuali e l'assunzione di 51 persone tra funzionari e istruttori.
“Abbiamo iniziato una stagione di ringiovanimento. Stiamo dando gradualmente il cambio alle generazioni che si avvicinano alla pensione, facendo in modo che il patrimonio di competenze ed esperienza possa essere trasferito, attraverso un periodo di affiancamento, a chi entra per la prima volta nella pubblica amministrazione”.
Nicolò: "Liste d'attesa in miglioramento, ma dobbiamo raggiungere chi ancora non trova risposte"

“Oggi Agenas ha certificato che le liste d'attesa in Liguria stanno andando meglio rispetto a qualche mese fa- ha detto l'assessore alla Sanità Massimo Nicolò-. Siamo oltre l'85% per le visite con priorità B, quelle che devono essere effettuate entro dieci giorni, e superiamo ampiamente il 90% per le visite ginecologiche, cardiologiche, pneumologiche e neurologiche”.
L'assessore ha riconosciuto che i miglioramenti non risolvono ancora tutte le criticità: “Stiamo andando nella giusta direzione, ma dobbiamo continuare perché ci sono ancora persone che non sono soddisfatte e dobbiamo rivolgerci proprio a loro”.
Nicolò ha poi difeso la riorganizzazione del sistema sanitario, collegandola al completamento delle strutture territoriali previste dal PNRR. “Sono convinto che senza l'unificazione delle cinque Asl non avremmo avuto le 32 Case della Comunità, gli 11 Ospedali della Comunità e le 10 Centrali operative territoriali completate tra marzo e aprile 2026, rispettando le scadenze europee”.
Tra le novità, l'equiparazione dei trattamenti economici del personale sanitario a partire dal 2027 e i concorsi per infermieri e operatori sociosanitari.
“Partiremo dal primo dicembre, quando saranno terminate le sessioni di laurea degli infermieri, in modo che anche i nuovi laureati possano partecipare subito. Qualche settimana prima pubblicheremo un bando di mobilità per consentire a chi è già assunto di spostarsi all'interno delle aziende”.
Tra gli obiettivi dei prossimi mesi anche l'operatività della centrale unica per l'emergenza, con i numeri 118, 116, 117 e 112, prevista tra gennaio e febbraio, e il completamento dei lavori avviati a Erzelli.
Alessandro Piana: "Oltre 84 milioni per agricoltura e pesca, fondamentali per il presidio del territorio"

L'assessore Alessandro Piana ha sottolineato il ruolo dell'agricoltura e della pesca non soltanto nell'economia ligure, ma anche nella tutela e nella presenza attiva nelle aree interne.
“Abbiamo destinato risorse a un settore che riteniamo strategico non solo per la sua importanza economica, ma anche per il presidio del territorio. Nel biennio 2025-2026 abbiamo stanziato oltre 84 milioni di euro per sostenere le aziende nelle sfide della transizione ecologica, dell'efficientamento energetico, della gestione dell'acqua e del ricambio generazionale”.
L'assessore ha ricordato anche 9 milioni di euro destinati a 64 Comuni per interventi nell'entroterra, nella montagna e nella forestazione, oltre a 53 milioni previsti dalla nuova programmazione per l'ammodernamento delle aziende e 2,1 milioni per parchi e aree verdi.
Un altro obiettivo è la semplificazione delle procedure amministrative, a partire dalla nuova legge sugli agriturismi.
“Molto spesso, oltre ai finanziamenti, le aziende ci chiedono di alleggerire la macchina burocratica e i cavilli che la accompagnano. Con questa nuova legge vogliamo andare incontro alle esigenze del territorio e farci trovare pronti alle nuove sfide”.
Alessio Piana: "Oltre 200 milioni per sostenere innovazione e sistema produttivo"

L'assessore allo Sviluppo economico Alessio Piana ha riconosciuto le difficoltà della fase economica, evidenziando le misure adottate per sostenere le attività produttive.
“È un momento delicato, ma anche di grande reazione da parte del sistema delle imprese e del sistema produttivo ligure. Con le nostre azioni abbiamo cercato di dare risposte alle esigenze del mondo imprenditoriale”.
L'assessore ha indicato oltre 200 milioni di euro messi a sistema per ricerca, sviluppo, innovazione e trasferimento tecnologico, con particolare attenzione alle scienze della vita, all'aerospazio e alla subacquea, e 45 milioni per economia circolare, rinnovabili ed efficientamento energetico.
“Abbiamo accompagnato più di duemila imprese dell'artigianato e del commercio con strumenti consolidati come Cassa Commercio e Garanzia Artigiana, che siamo pronti a riproporre”.
Particolare attenzione è stata dedicata all'entroterra, con misure per la nascita di nuove attività nei Comuni sotto i 2.500 abitanti e il sostegno a circa 1.700 imprese già esistenti nei settori del commercio, dell'artigianato e della ristorazione.
Ripamonti: "Duemila telecamere in 206 Comuni e nuovi investimenti per ambiente e sicurezza"

L'assessore Paolo Ripamonti ha ripercorso gli obiettivi fissati l'anno precedente, dichiarando di aver raggiunto quelli principali.
“Avevo l'obiettivo di chiudere il percorso delle telecamere e l'abbiamo fatto: siamo arrivati a duemila telecamere per 206 Comuni. Volevo bonificare il più possibile i siti contaminati attraverso i fondi del PNRR e abbiamo investito 11 milioni e 700mila euro”.
Sul fronte ambientale ed energetico, Ripamonti ha ricordato l'approvazione del Piano regionale della qualità dell'aria, del Piano energetico ambientale regionale e della legge sulle aree idonee per le energie rinnovabili, approvata all'unanimità.
Per la sicurezza ha citato il bando da 700mila euro per il recupero dei beni confiscati alla criminalità organizzata.
“È un intervento che mi rende particolarmente orgoglioso, perché significa restituire finalmente alle comunità quello che la mafia ha sottratto illegalmente”.
Ripamonti ha inoltre richiamato l'accordo di programma sulle aree di crisi industriale complessa, con 37,5 milioni di euro di risorse nazionali e 10 milioni regionali, per un totale di 47,5 milioni destinati al sostegno del sistema produttivo.
Scajola: "Più collegamenti ferroviari, ma il problema restano le infrastrutture"

L'assessore Marco Scajola ha concentrato il bilancio sulle politiche di rigenerazione urbana, sul demanio marittimo e sui trasporti, soffermandosi in particolare sulle difficoltà del sistema ferroviario.
“Solo quest'anno abbiamo investito circa 50 milioni di euro di fondi interamente regionali sul demanio marittimo, per mettere in ordine le spiagge e regolamentare i servizi. Con il Fondo Strategico abbiamo destinato ulteriori risorse alla rigenerazione urbana, arrivando a 260 interventi. Dal più piccolo Comune dell'entroterra alla più grande città costiera, abbiamo cantieri per riqualificare, mettere in sicurezza e rendere i territori più attrattivi per cittadini e turisti”.
Sul trasporto pubblico locale, Scajola ha ribadito che la gestione delle linee su gomma è competenza delle Province e della Città metropolitana, mentre la Regione interviene attraverso i finanziamenti.
“Stiamo mantenendo gli impegni presi con tutte le Province e con la Città metropolitana. Stiamo chiudendo i pagamenti per il 2026 e lavoriamo per ottenere ulteriori risorse nel 2027”. Interrogato sui disagi e sulle corse soppresse, soprattutto nell'entroterra, l'assessore ha sottolineato la necessità di distinguere tra finanziamenti e organizzazione dei servizi.
“Quando leggo di corse tagliate, soprattutto nell'entroterra, mi chiedo perché, visto che i fondi ci sono. Forse servirebbe una migliore organizzazione”. Sul ferro, Scajola ha rivendicato l'introduzione di un collegamento ogni ora tra Genova e Milano e il rinnovo del parco treni regionale, riconoscendo però i limiti della rete. “Siamo un'eccellenza per la qualità dei treni, tra i più giovani d'Italia. Quello che ci manca sono le infrastrutture, perché purtroppo in passato non sono state messe sufficientemente al centro delle politiche per il nostro territorio”.
L'assessore ha richiamato gli interventi di potenziamento del nodo ferroviario genovese e il progetto di raddoppio della tratta Andora-Finale Ligure. “Abbiamo ancora un tratto a binario unico che è un po' da Medioevo. Stiamo lavorando con il Governo, con la Francia e con l'Europa per aprire quel cantiere il prima possibile e arrivare ad avere collegamenti più rapidi, anche ad alta velocità, tra Genova, il Ponente, il Levante e le altre regioni”. Il potenziamento delle infrastrutture resta quindi, nelle parole di Scajola, la condizione necessaria per migliorare concretamente il servizio ferroviario, ridurre i tempi di percorrenza e ampliare l'offerta per i viaggiatori.






