Attualità - 24 ottobre 2026, 10:51

Ance Giovani Liguria porta a Torino due progetti simbolo della trasformazione di Genova

La Casa della Vela del Waterfront di Levante e il progetto Cold Ironing per l’elettrificazione delle banchine del porto protagonisti al XVI Convegno Area Nord Giovani Imprenditori Edili Ance

La presentazione del progetto della Casa della Vela da parte di Elena Musso

La presentazione del progetto della Casa della Vela da parte di Elena Musso

La Liguria porta a Torino due progetti strategici per il futuro di Genova, tra rigenerazione urbana, innovazione infrastrutturale e sostenibilità ambientale. Il Gruppo Giovani di Ance Liguria ha presentato ieri, al Polo del ’900, la Casa della Vela e il Cold Ironing, in occasione del XVI Convegno Area Nord Giovani Imprenditori Edili Ance, l’appuntamento annuale che riunisce i giovani imprenditori delle costruzioni di sei regioni del Nord Italia.

Il tema scelto per l’edizione 2026, ‘Costruire bellezza, generare futuro. Quando la qualità del costruito diventa motore di investimenti e sviluppo’, ha guidato il confronto tra Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia. I due interventi genovesi sono stati illustrati durante la prima tavola rotonda, intitolata ‘Costruire il paesaggio. Infrastrutture, territorio e bellezza’, dedicata al rapporto tra opere, contesto urbano e sviluppo.

Il convegno rappresenta un’importante occasione di approfondimento sulle prospettive del settore delle costruzioni e sulla visione delle nuove generazioni di imprenditori. Un momento di confronto che punta a rafforzare la collaborazione tra i gruppi territoriali di Ance Giovani, favorendo la condivisione di esperienze e strategie per affrontare le sfide future del comparto.

“Il tema di quest’anno ci invita a riflettere sulla responsabilità che abbiamo, come imprese di costruzioni, nel trasformare il territorio attraverso il nostro lavoro”, ha dichiarato Elena Musso, presidente del Gruppo Giovani di Ance Liguria. La conformazione della regione, il rapporto con il mare e la stretta connessione tra infrastrutture, città e paesaggio rendono ogni intervento un’occasione significativa di trasformazione.

Secondo Musso, la qualità del costruito non può essere ricondotta alla sola dimensione estetica, ma deve essere valutata anche in relazione alla capacità di rispondere a esigenze concrete, dialogare con il contesto e migliorare il rapporto tra le persone e i luoghi in cui vivono. Il valore di un’opera, ha sottolineato, si misura anche attraverso gli effetti che produce sul territorio ed è il risultato del confronto tra competenze progettuali, tecniche e funzionali.

Tra i progetti presentati a Torino figura la Casa della Vela, la nuova sede della Federazione Italiana Vela in costruzione nell’area del Waterfront di Levante, uno degli interventi più significativi nel percorso di trasformazione del fronte mare genovese.

A illustrare il progetto è stato Riccardo Miselli, di Neostudio Architetti Associati, che ha realizzato l’intervento per Sirce Srl - Comune di Genova insieme a Sem Ingegneri, S. B. Arch e altri partner.

L’opera si inserisce nel più ampio processo di riqualificazione del Waterfront, dove architettura, funzioni sportive e rapporto con il mare concorrono a ridefinire una parte strategica della città. La sua presentazione al convegno ha offerto l’occasione per riflettere su come la progettazione possa contribuire a valorizzare il paesaggio e a integrare nuove funzioni nel tessuto urbano.

Il secondo progetto, Cold Ironing, riguarda invece l’elettrificazione delle banchine del porto di Genova destinate alle navi da crociera e ai traghetti durante la sosta in porto.

Il sistema consente alle navi ormeggiate di spegnere i motori a nafta e alimentarsi direttamente dalla rete elettrica terrestre, con l’obiettivo di ridurre le emissioni in porto e contribuire alla transizione ecologica delle attività marittime.

A presentarlo è stato Andrea Marenco, coprogettista dello Studio Andrea Marenco Architettura, in rappresentanza di Fabrizio Mansueto, responsabile unico del progetto per l’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, e dell’altro coprogettista Emanuele Donadei.

L’intervento rappresenta un esempio di come le infrastrutture portuali possano evolvere per rispondere alle esigenze ambientali, coniugando operatività, innovazione tecnologica e attenzione alla qualità della vita nei territori vicini allo scalo.

La presentazione dei due progetti genovesi al convegno di Torino ha messo in evidenza due dimensioni complementari della trasformazione urbana: da una parte la riqualificazione del fronte mare e la valorizzazione del paesaggio, dall’altra l’innovazione delle infrastrutture portuali in chiave sostenibile.

Esperienze diverse, accomunate dalla necessità di considerare le opere non come elementi isolati, ma come parti di un sistema più ampio, capace di incidere sull’identità dei luoghi, sull’ambiente e sulle prospettive di sviluppo.

È questa la sfida richiamata dal tema del convegno: fare della qualità del costruito un fattore di crescita, investendo su progetti che sappiano rispondere alle necessità del presente e contribuire a generare valore per il futuro.

Alberto Bruzzone

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