Attualità - 26 ottobre 2026, 19:20

Festival della Scienza - Ricerca, stili di vita e città del futuro: a Palazzo Ducale la grande alleanza per il benessere dei cittadini

Nel salone del Maggior Consiglio la tavola rotonda con il presidente del CNR Andrea Lenzi, l’assessore Nicolò e la sindaca Salis per trasformare la ricerca scientifica in salute e servizi al territorio

La ricerca scientifica a servizio della salute della cittadinanza e accanto ai decisori della pubblica amministrazione per disegnare le città del futuro, sempre più a misura di chi le abita.

Di questo si è discusso nella tavola rotonda “Ricerca e salute: Promuovere stili di vita per il benessere dei cittadini” nell’ambito del Festival della Scienza, moderata da Silvia Pagnoscin, ricercatrice e astrobiologa, a cui hanno preso parte Andrea Lenzi, Massimo Nicolò, Francesca Pozzi, Silvia Salis, Nicola Silvaggi, Sara Fantini, Lorenzo Tonetto, 

Un parterre eterogeneo che ha messo accanto ricercatori e ricercatrici, sportivi e rappresentanti delle istituzioni, riuniti insieme per fare il punto su come la ricerca scientifica e le politiche pubbliche possano integrarsi per migliorare la qualità della vita nelle città contemporanee.

Andrea Lenzi, presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), ha posto l'accento sul valore primario della salute e sul ruolo chiave dei centri urbani. “La salute è certamente il bene principale di tutti quanti noi, dell'essere umano e di tutto il nostro pianeta”. Ripercorrendo l'evoluzione storica dell'urbanizzazione, Lenzi ha ricordato come la città rappresenti “l'invenzione migliore che probabilmente l'essere umano ha avuto negli ultimi 10-12.000 anni”, nata storicamente come luogo ‘salutogenico’ capace di offrire protezione dal freddo, sicurezza, impianti fognari e acqua corrente.

Tuttavia, le trasformazioni contemporanee rischiano di comprometterne la natura originale: “Oggi purtroppo le città, a causa delle manifestazioni climatiche estreme, dei problemi abitativi, del traffico e dell'inquinamento, sono diventate il contrario di salutogeniche, sono diventate patogenetiche”. Per invertire questa rotta, “il Consiglio Nazionale delle Ricerche e la ricerca pubblica mettono a disposizione dei decisori dell'amministrazione pubblica indicatori, dati e possibilità di miglioramento".

Sulle modalità di intervento urbanistico, Lenzi ha precisato che non occorre snaturare le città storiche, nate con assetti medievali o barocchi: “Le soluzioni vanno trovate assieme al decisore pubblico punto per punto. Spesso dico che noi ricercatori dobbiamo dialogare con il decisore pubblico, che deve darci il quesito volta per volta su qual è la criticità da risolvere, perché la scienza può risolvere le criticità e aiutare a mettere a terra le migliori decisioni”. Riguardo alle sfide del riscaldamento globale e delle isole di calore urbane, il presidente del CNR ha sottolineato la necessità di integrare "gli alberi giusti”, per evitare piazze che si trasformino in "friggitrici a cielo aperto”, senza tuttavia convertire i centri abitati in boschi che richiamerebbero patogeni e fauna selvatica.

Infine, confermando lo storico legame con la manifestazione genovese, che vede quest'anno il CNR presente con circa 50 tra eventi, laboratori e mostre, Lenzi ha concluso: “Stimolare la curiosità della cittadinanza nei confronti della ricerca scientifica significa far bene alla ricerca stessa, perché il cittadino si rende conto che tutte le innovazioni positive che ha a casa, nel frigorifero o nell'armadio derivano dalla sperimentazione scientifica”.

Massimo Nicolò, assessore alla Salute della Regione Liguria, ha evidenziato come la collaborazione strategica con il CNR sia un nodo strategico per le politiche sanitarie locali: “Il CNR è l'anima del Festival della Scienza ed è l'istituzione della ricerca in Italia. È un'occasione importante per iniziare un rapporto che deve continuare nel tempo, proprio per il trasferimento della ricerca applicata alla salute dei cittadini”.

Focalizzandosi sulla specificità demografica del territorio ligure, l'assessore ha ribadito la centralità della gestione dell'invecchiamento della popolazione: “Il nostro cruccio, che non è un cruccio ma un'opportunità, è la longevità. Siamo la regione più longeva d'Europa e dobbiamo approfittare di questa opportunità, perché la Liguria sta anticipando quello che tra 10-15 anni sarà una situazione che prenderà inevitabilmente tutta Italia”.

In questo scenario, la partnership scientifica con il CNR si rivela essenziale sotto un duplice profilo: da un lato per “la ricerca di base su tutto ciò che riguarda le patologie legate alla cronicità e all’invecchiamento", dall'altro per lo sviluppo di soluzioni tecnologiche all'avanguardia. “Penso semplicemente alla telemedicina, alla teleassistenza e alla telerefertazione, per cercare di arrivare in prossimità del domicilio dei pazienti anche in quelle aree che non sono le zone costiere, ma sono quelle più interne della Regione Liguria”.

Alla tavola rotonda ha partecipato anche la sindaca Silvia Salis. Prima di sedere davanti alla platea, Salis ha sottolineato il valore della ricerca scientifica quale guida fondamentale per chi amministra il territorio. “La ricerca è fondamentale perché ti dà gli strumenti per poter pianificare e vedere cosa fanno gli altri e cosa funziona nelle altre città”.

Un pilastro decisivo per la promozione della salute pubblica è rappresentato dallo sport: “Si parla di sport come strumento per migliorare la vita delle comunità, a partire dal programma Sport Senior e da una serie di altre attività e attenzioni. Anche per la mia storia personale penso che non ci sia strumento più potente”.

Azioni che saranno mantenute dall’amministrazione locale per aiutare la popolazione anziana a mantenere un invecchiamento attivo: “Abbiamo dedicato diversi programmi alla terza età, riprendendo i soggiorni estivi per le persone anziane, lo sport senior e anche la digitalizzazione. In una stagione della vita in cui è fondamentale accedere agli strumenti digitali per fruire di diritti e servizi, queste sono attenzioni che una città con un'età media così importante deve avere e continuare ad avere”.


 

Isabella Rizzitano


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