Attualità - 26 ottobre 2026, 07:57

Via Sestri, l'ex Milone torna a vivere. E nella nuova attività c'è anche un pezzo dello storico negozio Giglio Bagnara

Inaugurato Homeward, marchio genovese che già aveva un corner nello storico grande magazzino. Tra le dipendenti anche tre ex lavoratrici di Bagnara. Una doppia ripartenza, tra nuove opportunità e ricordi di due attività che hanno segnato il commercio di Sestri Ponente

Via Sestri, l'ex Milone torna a vivere. E nella nuova attività c'è anche un pezzo dello storico negozio Giglio Bagnara

Una nuova insegna, una vetrina che torna ad accendersi e tre lavoratrici che ritrovano il proprio posto nel commercio di via Sestri, a Sestri Ponente. Ma soprattutto due storie che si incrociano, quelle di Giglio Bagnara e Milone, due nomi che hanno accompagnato per decenni la vita commerciale di Sestri Ponente e che negli ultimi tempi avevano salutato il quartiere.

Nei locali dell'ex negozio di calzature Milone ha inaugurato Homeward, marchio genovese di abbigliamento casual maschile e femminile che fa capo all'imprenditore Davide Grassi. Un'apertura che restituisce alla principale strada commerciale del Ponente genovese uno spazio rimasto vuoto dopo la chiusura di una delle sue attività storiche.

La notizia, però, ha anche un risvolto particolare, che riporta indietro di quasi un anno, alla chiusura di Giglio Bagnara. Homeward, infatti, era già presente con un proprio corner all'interno del grande magazzino di via Sestri, che il 15 novembre 2025 aveva abbassato definitivamente le serrande dopo 156 anni di attività.

E nel nuovo punto vendita lavoreranno proprio tre ex dipendenti di Giglio Bagnara: Claudia Bernabei, che nello storico negozio ricopriva il ruolo di merchandiser, Sabrina Bascietto, già capopiano e Sonia Cerruti, anche lei capopiano di GB. Tre figure conosciute nell'ambiente, con alle spalle anni di esperienza e un percorso professionale legato a una realtà che per generazioni di sestresi è stata molto più di un semplice negozio.

Per loro si apre così un nuovo capitolo lavorativo, senza lasciare quella stessa via Sestri nella quale hanno trascorso buona parte della propria carriera. Un passaggio non scontato, soprattutto dopo le difficoltà che avevano accompagnato la fine di Giglio Bagnara e la perdita dei posti di lavoro.

La chiusura del grande magazzino aveva lasciato un vuoto importante nel tessuto commerciale del quartiere, un addio che aveva fatto discutere e che ancora oggi rappresenta una delle pagine più significative della trasformazione del commercio sestrese.

A quella vicenda si era aggiunta, nei mesi successivi, anche la chiusura di Milone, altro riferimento per gli acquisti in via Sestri. Due attività diverse, due storie imprenditoriali differenti, accomunate dal rapporto costruito nel tempo con il territorio e con la clientela. Adesso, proprio nello spazio lasciato libero da Milone, arriva Homeward. E la presenza delle ex lavoratrici di Bagnara rende questa inaugurazione qualcosa di più di un semplice avvicendamento tra insegne.

A condividere la notizia sui propri canali social è stato proprio Enrico Montolivo, ex patron di Giglio Bagnara, che ha richiamato l'attenzione  sul legame tra il nuovo punto vendita e lo storico grande magazzino.

Per via Sestri si tratta intanto di un segnale positivo, in un periodo nel quale il tema delle chiusure commerciali continua a essere particolarmente sentito. E così, un marchio nato a Genova sceglie di investire nella delegazione, una vetrina torna occupata e tre lavoratrici possono proseguire la propria esperienza professionale.

Non è il ritorno di Giglio Bagnara e nemmeno quello di Milone, certo, ma sono due capitoli chiusi della storia commerciale sestrese, che continuano a vivere nei ricordi di chi li ha frequentati.

E nell'apertura di Homeward c'è qualcosa che li unisce: gli stessi locali che hanno ospitato per anni una delle attività conosciute del quartiere, un marchio già presente da Bagnara e, soprattutto, alcuni dei volti che di quel grande magazzino avevano fatto parte. Una storia che riparte, ancora una volta, da via Sestri.

Federico Antonopulo

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