Cronaca - 26 ottobre 2026, 09:32

Criminalità, Traverso (Siap): "Bene gli arresti, ma le criticità sono le solite"

La denuncia: "Nessuna strategia strutturale per la sicurezza e c'è chi pensa che la chiusura temporanea dei locali possa essere una delle soluzioni"

Criminalità, Traverso (Siap): "Bene gli arresti, ma le criticità sono le solite"

"«Accogliamo positivamente gli arresti e le attività svolte dalla Polizia di Stato nel centro storico, frutto della professionalità dei colleghi e anche del contributo degli operatori aggregati da Napoli. Un supporto importante che ha consentito di rafforzare temporaneamente la Quarta Sezione della Squadra Mobile, impegnata nel contrasto alla criminalità diffusa e da tempo in sofferenza per carenza di risorse. Questi rinforzi devono diventare strutturali per garantire continuità all'attività investigativa". Lo dichiara Roberto Traverso, Segretario Generale Provinciale del SIAP di Genova, che intende riportare l'attenzione sul quadro complessivo in cui maturano questi risultati. "È giusto valorizzare il lavoro dei poliziotti e l'importanza degli arresti, ma non possiamo fermarci all'enfasi del singolo intervento. Gli organici della Polizia di Stato a Genova sono asfittici e il personale continua a sostenere carichi di lavoro insostenibili, con straordinari che in molti casi attendono anche anni per essere liquidati. Non è accettabile che l'emergenza diventi il modello ordinario con cui si garantisce la sicurezza".

La sicurezza non riguarda soltanto il centro storico. Le richieste dei cittadini e le preoccupazioni espresse dai presidenti dei Municipi interessano anche Sampierdarena, Sestri Ponente, San Fruttuoso, Rivarolo, Bolzaneto, Voltri e Molassana. "La sicurezza è una prerogativa dello Stato e deve restare saldamente in capo alle autorità di pubblica sicurezza. Ma non possiamo neppure pensare che ogni problema si risolva aspettando esclusivamente nuovi agenti, quando sappiamo quanto siano limitate le possibilità di rafforzare nell'immediato tutti gli uffici e i reparti in difficoltà. Servono anche scelte organizzative, coordinamento istituzionale e una collaborazione concreta sul territorio".

A rendere il quadro ancora più complesso contribuiscono le nuove incombenze introdotte dai decreti sicurezza, che ampliano gli interventi preventivi e gli adempimenti investigativi, aumentando il carico su una categoria già in grave sofferenza. "Durante l'incontro con il Questore Gargiulo abbiamo ribadito la necessità di ridurre ulteriormente le pressioni sul personale. I ritmi sostenuti negli ultimi anni non possono continuare a compensare carenze di organico e mancanza di coordinamento".

Per il SIAP occorre quindi arrivare alla sottoscrizione dei Patti per la sicurezza urbana previsti dall'articolo 5 del decreto-legge 14/2017, con un coordinamento effettivo tra Prefettura e Comune e il coinvolgimento della Polizia Locale nelle attività di propria competenza, a supporto dei commissariati. "I Patti non sono ancora stati sottoscritti, nonostante la sindaca avesse annunciato che la firma sarebbe avvenuta in occasione della visita del ministro Piantedosi a Genova. Il ministro è venuto in città, ma l'accordo non è stato firmato: occorre capire quando si passerà finalmente dalle dichiarazioni ai fatti".

"Questi accordi devono valorizzare anche il tessuto sociale, le associazioni, le attività commerciali e i cittadini, coinvolgendoli e responsabilizzandoli. Chi vive e lavora nei quartieri non può essere lasciato soltanto a denunciare problemi e lamentare l'assenza di risposte chiare. Occorre costruire una rete stabile di collaborazione, senza sovrapposizioni di competenze e senza scaricare sulla Polizia di Stato responsabilità che richiedono un impegno condiviso".

"Anche le chiusure temporanee dei locali previste dall'articolo 100 del TULPS possono essere utili, ma non sostituiscono un'efficace attività investigativa e giudiziaria. Allo stesso modo, aprire nuovi presidi è positivo, ma bisogna rafforzare quelli esistenti, a partire dai commissariati Centro e Pré. La sicurezza non si costruisce soltanto con operazioni straordinarie e nuovi invii di personale: servono una strategia duratura, coordinamento, risorse sostenibili e rispetto per il lavoro dei poliziotti. È questo il passaggio che Genova non può più rinviare".

redazione

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