Dopo un primo settore delle aiuole di viale Brigate Partigiane, il progetto pilota di progressiva sostituzione delle fioriture stagionali con piante perenni tappezzanti, promosso da Comune di Genova e Aster nell'ambito delle attività di manutenzione e valorizzazione del verde ornamentale urbano, si estende anche al ponente cittadino.
Di concerto con il Municipio VII Ponente, infatti, sarà realizzato un nuovo intervento sperimentale di messa a dimora della Lantana montevidensis (nota più semplicemente come Lantana sellowiana) all'interno di tre aree verdi: a Pegli, Giardini Peragallo e Aiuola dei Caduti di via Martiri della Libertà; a Voltri, in piazza Lerda.
Inoltre, a Pra' è previsto da parte del Municipio VII Ponente il rifacimento dell'aiuola tra la Caserma dei Carabinieri e via Capoverde, sempre con la messa a dimora di lantane ma di varietà camara, in continuità con quelle già presenti lungo via Pra'.
"Dopo la prima sperimentazione in viale Brigate Partigiane dichiara l'assessora al Verde urbano del Comune di Genova, Francesca Coppola – portiamo anche a Pegli, Voltri e Pra', in quest'ultimo caso con il sostegno diretto del Municipio VII Ponente, un modo diverso di pensare e curare il verde urbano. È una scelta che nasce dalla volontà di superare un modello in cui le aiuole vengono considerate prevalentemente elementi decorativi, da sostituire a ogni stagione, per riconoscerne invece il valore ecologico, la capacità di favorire la biodiversità e il contributo alla qualità dello spazio pubblico".
Dando continuità ai primi lavori eseguiti in primavera, saranno aggiunte piante di lantana anche in altre due aiuole di viale Brigate Partigiane, nello stesso settore interessato dai primi interventi di messa a dimora.
"I primi risultati di viale Brigate Partigiane – sottolinea Coppola – ci incoraggiano a proseguire: siamo passati da circa 6.000 piante stagionali a 1.800 perenni, con una significativa riduzione del fabbisogno di manutenzione. Questo significa poter destinare progressivamente più tempo e risorse alla cura di altri spazi verdi della città, senza rinunciare alla qualità e alla bellezza delle fioriture".
"Con Aster e il Municipio VII – aggiunge Coppola – estendiamo ora questa sperimentazione al Ponente, nella convinzione che cambiare il verde urbano significhi anche ripensare pratiche che abbiamo dato per scontate per decenni. Non si tratta semplicemente di sostituire una specie con un'altra, ma di costruire una gestione più intelligente, sostenibile e attenta ai processi naturali. Anche attraverso questi interventi possiamo rendere Genova una città più verde, più biodiversa e più capace di prendersi cura dei propri spazi pubblici".
I lavori propedeutici alla messa a dimora delle nuove lantane, a cura di Aster, cominceranno domani, giovedì 29 ottobre, in viale Brigate Partigiane, dopo essere già iniziati ai giardini Peragallo. Analogo intervento sarà invece messo in opera dai giardinieri del Municipio VII Ponente, di concerto con Aster, nei prossimi giorni nell'Aiuola dei Caduti di via Martiri della Libertà, a Pegli, e a partire dalla prossima settimana, nell'aiuola "dello stemma" in piazza Lerda, a Voltri. Successivamente i lavori si sposteranno a Prà.
"Questo nuovo progetto di valorizzazione del verde pubblico cittadino rappresenta, anche per il nostro Municipio, un'opportunità di rinnovamento delle aiuole mediante l'utilizzo di essenze arbustive capaci di abbinare, ad un pregevole valore estetico ed ornamentale, un'indiscussa capacità di garantire una fioritura prolungata nel tempo e molto attrattiva per gli insetti impollinatori – spiega il presidente del Municipio VII Ponente, Matteo Frulio – Il progetto coinvolgerà, oltre a Pegli e Voltri, anche il quartiere di Pra', dove andremo a rifare l'aiuola tra la Caserma dei Carabinieri e via Capoverde, abbellendola sempre con le lantane ma di varietà camara, la stessa che abbellisce con ottimi risultati, da anni, il marciapiede spartitraffico di via Pra' a seguito dei lavori dell'ultimo POR. Come Municipio continueremo a collaborare attivamente con l'Amministrazione comunale e ad ascoltare la voce dei cittadini per migliorare cura e gestione del verde urbano – conclude il presidente Frulio – con un approccio strutturato capace di unire pianificazione e sostenibilità".
Da viale Brigate Partigiane al ponente cittadino, il progetto pilota punta a: ridurre progressivamente il ricorso alle sostituzioni stagionali; sperimentare un modello di decorazione a verde più sostenibile; ottimizzare, nel medio periodo, le attività manutentive; contenere la produzione di residui vegetali derivanti dai cicli di rimozione e reimpianto; introdurre una copertura vegetale più stabile e durevole; migliorare la resilienza delle aiuole rispetto a caldo, siccità e stress urbano; valorizzare la biodiversità urbana attraverso una specie mellifera e attrattiva per gli impollinatori.
Tra i benefici attesi si segnalano: una maggiore stabilità dell'impianto; un contributo concreto alla biodiversità urbana; un valore ornamentale prolungato; la sperimentazione di una soluzione più durevole e utile a orientare future scelte di verde ornamentale urbano.
La Lantana montevidensis (sellowiana) è una pianta da portamento tappezzante o ricadente, particolarmente interessante per l'impiego ornamentale urbano grazie alla sua capacità di unire valore estetico, rusticità e buona adattabilità ai contesti mediterranei. I suoi rami sottili e ad andamento espanso la rendono adatta a creare superfici vegetali compatte, in grado di sostituire progressivamente la logica della fioritura puntuale e stagionale con una copertura più stabile e una fioritura prolungata durante la stagione calda, mantenendo un effetto ornamentale duraturo e non limitato a una sola fase stagionale.
Inoltre, la Lantana montevidensis è una specie di grande interesse ecologico, data la sua particolare attrattività nei confronti di api e insetti impollinatori che la rende un valore aggiunto per il verde pubblico urbano inteso non solo come arredo, ma come infrastruttura viva capace di svolgere, allo stesso tempo, funzioni estetiche, ambientali ed ecologiche.






