Rafforzare la collaborazione tra il Comune di Genova e le comunità che accolgono i minori, migliorare la qualità dei servizi e sviluppare nuove forme di sostegno alle famiglie d'origine.
Sono stati questi i principali obiettivi dell'incontro che si è svolto questa mattina nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, dove l'assessora al Welfare, Cristina Lodi, ha riunito i coordinatori delle trentatré strutture residenziali extrafamiliari accreditate.
«È un momento importante, per certi versi storico, perché l'Amministrazione incontra direttamente tutti i coordinatori delle comunità che accolgono i minori - spiega l'assessora al Welfare, Cristina Lodi - . Quando un bambino o una bambina viene affidato al Comune, la responsabilità della sua tutela coinvolge l'intera comunità cittadina e per questo li sentiamo come figli e figlie nostri. Vogliamo riconoscere il valore del lavoro degli operatori, ringraziarli per l'impegno quotidiano e costruire con loro un rapporto diretto e continuativo, per individuare nuove modalità di sostegno alle famiglie d'origine e rafforzare la rete degli interventi sul territorio».
Durante il confronto è stato presentato il nuovo regolamento sull'amministrazione condivisa in vista delle future fasi di coprogrammazione e coprogettazione nell'area dei minori. È stato inoltre proposto l'avvio di una serie di visite nelle singole comunità, che inizieranno entro la fine dell'anno per poi proseguire nel 2027.
Il sistema comunale di accreditamento, inoltre, prevede requisiti qualitativi aggiuntivi rispetto a quelli necessari per l'autorizzazione al funzionamento, promuovendo standard più elevati e un processo costante di miglioramento dei servizi.
Il percorso avviato punta a valorizzare l'esperienza degli operatori e a coinvolgerli nella definizione di risposte più efficaci ai bisogni dei minori, rafforzando al contempo la collaborazione con i servizi territoriali per sostenere, quando possibile, le famiglie.






