Lo sciopero nazionale del trasporto pubblico locale previsto per venerdì 30 ottobre 2026 è stato rinviato. A comunicarlo è Amt Genova, dopo la delibera della Commissione di Garanzia e l'ordinanza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che dispongono il differimento della mobilitazione proclamata dal sindacato USB.
La protesta, inizialmente prevista per una durata di 24 ore, non si svolgerà dunque nella data annunciata. Autobus, metropolitana e gli altri servizi del trasporto pubblico locale genovese potranno circolare secondo la normale programmazione, senza le interruzioni legate allo sciopero.
Il provvedimento arriva dopo la delibera numero 320/26 della Commissione di Garanzia, datata 22 ottobre, e l'ordinanza ministeriale numero 204 T del 27 ottobre. I due atti stabiliscono il rinvio dello sciopero del trasporto pubblico locale a una data successiva.
Amt precisa inoltre che tutti i dipendenti interessati dalla mobilitazione sono tenuti a svolgere regolarmente le prestazioni lavorative previste dai rispettivi turni. Il mancato rispetto delle disposizioni contenute nell'ordinanza comporterà l'applicazione delle sanzioni amministrative previste dall'articolo 9 della legge 146 del 1990, che disciplina l'esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali.
Alla base del provvedimento c'è il divieto di sciopero previsto dal 30 ottobre al 5 novembre, in concomitanza con la commemorazione dei defunti. Si tratta di un periodo di franchigia durante il quale deve essere garantita la piena continuità dei servizi di trasporto, per tutelare gli spostamenti dei cittadini.
La Commissione di Garanzia aveva già segnalato a USB la violazione di questa disposizione il 13 ottobre, invitando il sindacato a escludere dalla mobilitazione i settori interessati. L'organizzazione sindacale aveva tuttavia accolto soltanto parzialmente la richiesta, confermando lo sciopero nel comparto dei trasporti.
Secondo la Commissione, la contemporanea astensione dal lavoro nei diversi settori avrebbe potuto compromettere gravemente la libertà di circolazione, proprio nei giorni in cui si registra un aumento degli spostamenti legati alla ricorrenza del 2 novembre. Da qui la segnalazione al Ministero e il successivo provvedimento di differimento.
La disposizione riguarda il trasporto pubblico locale e non comporta automaticamente la cancellazione dello sciopero generale negli altri comparti.






