Politica - 29 ottobre 2026, 16:57

Ex Ilva, Salis: "Dopo cassazione non è più tempo di attendere: ora il Governo deve dare delle risposte"

"Pretendiamo risposte immediate su punti non più derogabili. L'operatività dello stabilimento di Genova può essere garantita attingendo temporaneamente anche a materie prime esterne: serve un piano trasparente"

Ex Ilva, Salis: "Dopo cassazione non è più tempo di attendere: ora il Governo deve dare delle risposte"

"La pronuncia della Corte di Cassazione che conferma la chiusura dell'area a caldo dell'ex Ilva di Taranto, chiarisce definitivamente il quadro nazionale in cui ci muoviamo. Non è più tempo di attendere: la procedura di vendita deve essere definita con massima urgenza, poiché dal suo esito dipendono la salvaguardia di una produzione strategica per il Paese come l'acciaio, la riqualificazione degli impianti e, soprattutto, il futuro di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie. Il governo ora deve dare delle risposte".  Lo dichiara, in una nota, la sindaca di Genova, Silvia Salis.  

"Come già ribadito nel documento congiunto sottoscritto insieme agli amministratori locali dei territori del Nord in cui sorgono stabilimenti di Acciaierie d'Italia – rimarca Salis - la crisi ha raggiunto una soglia insostenibile. Pretendiamo risposte immediate su punti non più derogabili. L'operatività dello stabilimento di Genova può essere garantita attingendo temporaneamente anche a materie prime esterne. Serve un piano trasparente sugli ordini, la tutela integrale dell'indotto e la garanzia assoluta della continuità del reddito per i lavoratori". 

"Il Comune di Genova – conclude la sindaca - continuerà a fare fronte comune con i lavoratori senza sosta fino all'individuazione di una nuova soluzione definitiva all'altezza della gravità di questa crisi". 

Ex Ilva, Deputati PD: "Il governo garantisca la continuità produttiva degli stabilimenti di Genova e del Piemonte. Chiarezza sulle forniture"

"La decisione della Corte di Cassazione, che ha rigettato i ricorsi contro il decreto della Corte d'Appello di Milano confermando lo stop dell'area a caldo di Taranto, rende ancora più urgente fare chiarezza sul futuro produttivo degli stabilimenti ex Ilva. Il governo garantisca chiarezza nel percorso di continuità produttiva degli stabilimenti di Genova e Novi Ligure e Racconigi, quando sarà necessario assicurare ulteriori approvvigionamenti di materie prime. Servono garanzie, tempi certi e una strategia che tuteli l'occupazione e il ruolo industriale di Cornigliano. Monitoreremo che l'accordo raggiunto il 27 ottobre dalle organizzazioni sindacali con il sottosegretario Mantovano venga rispettato e messo in atto in modo puntuale.  I lavoratori non possono essere lasciati nell'incertezza", così i deputati PD Alberto Pandolfo, Valentina Ghio, Luca Pastorino, Federico Fornaro e Chiara Gribaudo dopo decisione della Corte di Cassazione.

Redazione


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