Il Comune di Genova rafforza le azioni per l'inclusione sociale e l'autonomia abitativa rivolte ai cittadini di Paesi terzi regolarmente soggiornanti in condizione di marginalità, inseriti nel progetto LGNet3 – PROG 993, finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027.
L'Amministrazione ha pubblicato una manifestazione di interesse rivolta agli istituti di credito del territorio comunale per la sottoscrizione di un Protocollo di Intesa. L'accordo mira a integrare i servizi di supporto all'alloggio con percorsi specialistici di educazione finanziaria e orientamento bancario, avvalendosi, ove necessario, di figure di mediazione linguistico-culturale per favorire la sostenibilità dei costi di locazione e la gestione dei bilanci familiari.
I risultati raggiunti dal capoluogo ligure, che saranno presentati nel corso della prossima Assemblea Nazionale ANCI a Verona, vedono il superamento di tutti i target prefissati: 262 persone accompagnate nei percorsi abitativi (rispetto all'obiettivo di 180), 433 cittadini inseriti in itinerari di inclusione (a fronte dei 400 previsti) e 253 utenti raggiunti dai servizi di prossimità (rispetto ai 200 stimati).
«L'inclusione sociale deve tradursi nella possibilità concreta di costruire prospettive di vita autonome e stabili – afferma l'assessora comunale al Welfare, Cristina Lodi -. Per le persone che partecipano a LGNet3, poter contare su un alloggio rappresenta un passaggio fondamentale, ma è altrettanto importante acquisire le competenze necessarie per amministrare le risorse familiari, pianificare le spese e affrontare con consapevolezza gli impegni economici quotidiani. Per questo vogliamo affiancare al lavoro dei servizi sociali un contributo specialistico che aiuti i beneficiari a compiere scelte sostenibili, valorizzando le loro capacità e rafforzandone l'indipendenza. Il coinvolgimento degli istituti di credito permette di mettere in relazione competenze diverse e consolidare una rete territoriale nella quale istituzioni e soggetti privati collaborino per rimuovere gli ostacoli all'inclusione. È un approccio che non si limita a rispondere a un bisogno immediato, ma punta a creare le condizioni per una partecipazione piena alla vita della comunità. I risultati ottenuti a Genova confermano il valore di questo metodo e saranno condivisi all'Assemblea nazionale ANCI di Verona, un'importante occasione di confronto sulle esperienze sviluppate nei territori».
A seguito dei traguardi conseguiti, è stata approvata la proroga del programma di ulteriori 23 mesi, estendendo le attività fino al 31 dicembre 2028. L'assegnazione di 1.855.713,66 euro di fondi integrativi porta la dotazione complessiva del progetto a 4.183.273,58 euro per il quinquennio 2024-2028.
«L'accesso a un'abitazione adeguata è un passaggio essenziale per costruire stabilità e autonomia – sottolinea l'assessore comunale alla Casa e al Patrimonio, Davide Patrone -. Per i beneficiari di LGNet3, individuare un alloggio deve accompagnarsi alla possibilità di comprenderne i costi, valutare le condizioni contrattuali e verificare che gli impegni assunti siano compatibili con le proprie disponibilità. Integrare il percorso abitativo con un orientamento economico-finanziario significa intervenire su aspetti che possono determinare la continuità di una locazione e prevenire difficoltà capaci di mettere a rischio l'equilibrio raggiunto. Vogliamo rafforzare gli strumenti a disposizione delle persone che partecipano al progetto, favorendo una maggiore consapevolezza dei diritti e delle responsabilità connessi all'accesso alla casa. La collaborazione con gli istituti di credito aggiunge competenze specifiche a un lavoro che richiede il contributo coordinato di più soggetti. In questo modo, le politiche abitative si integrano con gli interventi di inclusione sociale e contribuiscono a rendere l'autonomia una prospettiva concreta e sostenibile».






