Cronaca - 30 ottobre 2026, 11:39

Guerra all’abbandono di rifiuti ingombranti: sanzioni in aumento del 59%. Blitz tra Sestri e Cornigliano

Dieci violazioni accertate in una settimana dalla Polizia Locale, tra denunce penali, multe e veicoli fermati. Fondamentali i blitz in borghese e le segnalazioni dei residenti

Guerra all’abbandono di rifiuti ingombranti: sanzioni in aumento del 59%. Blitz tra Sestri e Cornigliano

Cresce l'attività di contrasto all'abbandono dei rifiuti ingombranti sul territorio genovese. Dal 1° gennaio al 29 ottobre 2026, le sanzioni specifiche per l'abbandono di ingombranti sono salite a 476, rispetto alle 300 registrate nello stesso periodo del 2025, segnando un incremento del 59%. Nello stesso arco temporale, le sanzioni complessive per qualsiasi tipologia di abbandono di rifiuti sono passate da 945 a 1.062 (+12%).

In questo quadro si inserisce l'attività condotta negli ultimi sette giorni dagli agenti del Distretto VI della Polizia Locale, con servizi mirati nelle aree di Sestri Ponente e Cornigliano maggiormente interessate dal fenomeno.

«L'incremento del 59% delle sanzioni sui rifiuti ingombranti non è soltanto il termometro di un'attività di controllo capillare che non conosce sosta, ma rappresenta una risposta ferma e senza sconti a chi calpesta il senso civico e offende la nostra città – dichiara l'assessora alla Sicurezza Urbana e Polizia Locale Arianna Viscogliosi – Non possiamo e non dobbiamo mai scindere il concetto di sicurezza urbana da quello di decoro: tollerare l'abbandono sconsiderato dei rifiuti significa alimentare il degrado e generare insicurezza percepita nei quartieri. Voglio ringraziare le donne e gli uomini della nostra Polizia Locale per la straordinaria dedizione investigativa e operativa, e un plauso speciale va ai cittadini: la loro collaborazione attiva e le segnalazioni puntuali dimostrano che la tutela di Genova è un patto quotidiano tra istituzioni e comunità».

I servizi hanno interessato in particolare Corso Perrone, Vico Saponiera, Piazza Metastasio, Via Toscanelli, Piazza Aprosio, Via Massaia e Via Giotto.

Grazie a una combinazione di analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, dove disponibili, e di servizi di osservazione e appostamento in abiti civili — che hanno permesso di accertare anche scarichi effettuati a piedi, senza l'utilizzo di veicoli — gli agenti hanno rilevato complessivamente dieci violazioni:

quattro violazioni di rilevanza penale, per le quali i responsabili sono stati deferiti alla Procura della Repubblica. Resta salva la presunzione di innocenza: tutte le persone indagate sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva.

  • sei violazioni amministrative, previste dal decreto legislativo 152/2006, per un importo complessivo di 1.000 euro. In uno dei casi è stato disposto anche il fermo amministrativo del veicolo utilizzato.

Un accertamento particolarmente complesso ha preso le mosse dalla segnalazione dei residenti di via Paolo Toscanelli. Al risveglio, gli abitanti avevano trovato la strada bloccata da una consistente quantità di materiale abbandonato: due mobili di grandi dimensioni, sei ante, due materassi, tre specchiere, oltre a vari abiti, stoviglie e altri oggetti.

Poiché sul posto non erano presenti telecamere di sorveglianza, gli agenti hanno avviato un'indagine sul campo, raccogliendo elementi utili a ricostruire la provenienza dei rifiuti. Le verifiche hanno condotto a un'abitazione i cui occupanti si erano trasferiti da pochi giorni. La padrona di casa ha ammesso le proprie responsabilità ed è stata sanzionata con una multa di 1.000 euro.

Redazione

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