Eventi - 30 ottobre 2026, 08:54

Camogli, oltre 400 fotografie per raccontare le meraviglie sommerse: al Castel Dragone torna il Trofeo di fotosub

Dal 6 al 9 novembre in mostra gli scatti dedicati ai fondali del Golfo Paradiso e dell’Area Marina Protetta di Portofino. Sabato 7 novembre alle 11 la premiazione della seconda edizione, con due sezioni speciali dedicate ai piccoli organismi marini e agli effetti dell’impatto umano

Camogli, oltre 400 fotografie per raccontare le meraviglie sommerse: al Castel Dragone torna il Trofeo di fotosub

C’è un mondo appena sotto la superficie del mare che spesso resta invisibile a chi lo guarda dalla riva. A portarlo alla luce sono gli obiettivi dei fotografi subacquei, protagonisti della seconda edizione del Trofeo Comune di Camogli 2026 di Fotografia Subacquea, che torna con oltre 400 immagini in concorso e una mostra aperta al pubblico al Castel Dragone dal 6 al 9 novembre.

Il tema scelto per quest’anno è «Le meraviglie sommerse»: un invito a osservare da vicino colori, forme, organismi e ambienti dei fondali del Golfo Paradiso e dell’Area Marina Protetta di Portofino. Accanto al tema principale, il concorso propone due sezioni speciali, entrambe accompagnate da una menzione: A caccia dell’invisibile, dedicata alla fotografia macro e ai piccoli protagonisti dell’ecosistema marino, e Mare minacciato, riservata agli scatti che documentano le conseguenze dell’impatto umano sull’ambiente sottomarino.

La mostra sarà visitabile ogni giorno dalle 10 alle 17. Il momento della premiazione è fissato per sabato 7 novembre alle 11, sempre a Castel Dragone, quando saranno annunciati i vincitori delle diverse categorie.

Il Trofeo è organizzato dal Comune di Camogli - Ufficio Cultura insieme a Manta Sub Recco e apneaworld.com, con il patrocinio del Consorzio di gestione dell’Area Marina Protetta di Portofino. Dopo la prima edizione, che aveva raccolto oltre 50 fotografi provenienti da diverse regioni italiane e più di 300 immagini, il concorso amplia quest’anno la partecipazione, confermando la fotografia come strumento per conoscere e raccontare il patrimonio naturale dei fondali locali.

Non soltanto una competizione, dunque, ma anche un’occasione di divulgazione. Le immagini permettono di avvicinarsi a specie e ambienti che difficilmente si possono osservare senza immergersi, trasformando lo scatto in uno strumento di conoscenza e sensibilizzazione. Un percorso che gli organizzatori intendono portare anche nelle scuole, coinvolgendo le nuove generazioni nella scoperta e nella tutela del mare.

Già lo scorso anno una selezione delle fotografie del primo Trofeo era stata esposta all’asilo Umberto I e alla scuola dell’Infanzia di Ruta, con un intervento ludico-didattico curato da Bruno Achille Ortolani, presidente di Manta Sub Recco, su idea del consigliere delegato alla Cultura Paolo Terrile. Anche per questa edizione sono previste visite dedicate alle classi del territorio.

"Ancora una volta decine di subacquei hanno visitato e fotografato le profondità dell’Area Marina e ci permettono di ammirare, attraverso le loro fotocamere, un mondo meraviglioso che è proprio sotto il nostro mare", dichiara Terrile, che ringrazia Gianni Risso e Bruno Ortolani per l’impegno nel promuovere un approccio rispettoso all’ambiente. Il consigliere sottolinea inoltre la soddisfazione per l’attenzione riservata agli alunni, con due giornate feriali di visite dedicate ai più giovani.

"La fotografia subacquea ci permette di mostrare a tutti un mondo che spesso rimane nascosto ai nostri occhi", aggiunge Ortolani. "Ogni immagine può diventare un’occasione per conoscere meglio il mare, apprezzarne la straordinaria biodiversità e capire quanto sia importante tutelarla". L’obiettivo, spiega, è unire la passione per la fotografia alla divulgazione e all’educazione ambientale, coinvolgendo appassionati, giovani e comunità locale.

Per i partecipanti sono previsti trofei, attrezzatura subacquea, strumenti tecnici, libri, accessori e buoni per immersioni, grazie al contributo delle aziende e delle realtà che sostengono l’iniziativa. Per il pubblico, invece, l’appuntamento è con le fotografie: quattro giorni per scoprire, attraverso lo sguardo di chi si immerge, quanto sia ricco e fragile il mare che bagna Camogli.

Redazione

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