"Se camminando per strada devi abbracciare un muro, la strada ha un problema". È questa la frase che racconta una situazione con cui diversi cittadini di Sestri Ponente sostengono di dover fare i conti quotidianamente. Succede in via Gabrio Casati, conosciuta anche come "Traversa dei Frati", dove la convivenza tra pedoni e automobili torna al centro delle segnalazioni dei residenti. Questa volta, però, la protesta si trasforma in un'iniziativa concreta: una petizione online per chiedere al Comune di Genova e al Municipio VI Medio Ponente di intervenire sulla sicurezza della strada, valutando possibili modifiche alla viabilità.
La raccolta firme, pubblicata sulla piattaforma Change.org con il titolo "Sicurezza stradale per Via Gabrio Casati (Traversa dei Frati)", nasce dalla preoccupazione di chi percorre abitualmente questo collegamento del quartiere. Una strada utilizzata da residenti, lavoratori, anziani e famiglie, dove in alcuni punti gli spazi riservati ai pedoni risultano particolarmente ridotti e il passaggio dei veicoli può trasformare anche una semplice passeggiata in una situazione di disagio.
"In alcuni punti della strada, lo spazio disponibile per i pedoni, già molto ridotto, viene frequentemente occupato dai veicoli in transito, costringendo chi cammina a spostarsi a ridosso dei muri o ad attendere il passaggio dei mezzi", si legge nel testo della petizione. Una condizione che i promotori non ritengono più accettabile, soprattutto quando a percorrere la via sono persone anziane, bambini o cittadini con difficoltà motorie.
A segnalare l'iniziativa alla redazione de La Voce di Genova è stato direttamente un cittadino, che invita è a verificare di persona quanto accade in via Casati, magari percorrendola "nel senso opposto a quello di marcia delle automobili, nel tardo pomeriggio e con un passeggino o una carrozzina". Un'esperienza che, secondo il residente, permetterebbe di comprendere immediatamente le difficoltà incontrate da chi deve condividere spazi così ristretti con il traffico veicolare.
La questione della viabilità in via Casati, del resto, ha già avuto un percorso complesso negli ultimi anni, anche a seguito di diverse segnalazioni precedentemente sottoposte all'attenzione dell'amministrazione. Dopo i lavori di ammodernamento del cosiddetto "ponte obliquo" di via Chiaravagna, la circolazione nella zona aveva subito diverse modifiche, fino al ripristino dell'assetto precedente disposto nel novembre 2023.
Con un'ordinanza comunale, adottata dopo il parere favorevole del Municipio Medio Ponente, era stato infatti ripristinato il transito veicolare nel tratto di via Casati compreso tra via Ravaschio e viale Carlo Canepa, con senso unico di marcia da levante verso ponente. Il provvedimento prevedeva anche un limite di velocità di 30 chilometri orari, il divieto di transito per i veicoli più larghi di 1,60 metri, un passaggio pedonale sul lato mare e la presenza di rallentatori di velocità.
Misure introdotte proprio per conciliare la riapertura della strada con le esigenze di sicurezza, ma che, alla luce delle nuove segnalazioni, i cittadini chiedono ora di riesaminare. L'obiettivo della petizione non è imporre una soluzione già definita, bensì ottenere una valutazione tecnica delle condizioni attuali, per individuare gli interventi più adatti a proteggere chi si sposta a piedi.
Quattro, in particolare, le richieste rivolte alle istituzioni: effettuare un sopralluogo nel tratto interessato, valutare i rischi per i pedoni, studiare possibili interventi per moderare il traffico e la velocità dei veicoli e individuare soluzioni concrete per rendere il percorso più sicuro.
"Questa petizione non vuole contrapporre automobilisti e pedoni. Vogliamo semplicemente una strada che possa essere percorsa in condizioni di maggiore sicurezza per tutti", precisano i promotori, sottolineando come la presenza di utenti più vulnerabili renda necessario affrontare il problema senza ulteriori rinvii.
La raccolta firme, avviata il 14 ottobre, è indirizzata al Comune di Genova e al Municipio Medio Ponente e punta a portare la questione all'attenzione delle istituzioni competenti. Al momento non viene proposta una specifica modifica del senso di marcia né una chiusura della strada al traffico, ma si chiede che siano gli approfondimenti tecnici a stabilire quali interventi possano garantire una maggiore tutela.






