Verifica dello sviluppo psico-motorio per i piccoli del nido e della scuola materna, suggerendo ai genitori qualche esercizio pratico; giochi e quiz incentrati sull’alimentazione e sulle vitamine per i bimbi delle scuole elementari; esercizi sui recettori posturali per i ragazzini delle scuole medie, specie in chiave di capacità di apprendimento e di prestazioni sportive; interventi mirati a intervenire posturalmente sull’interazione con l’ansia da prestazioni per gli studenti dei licei e delle scuole tecniche.
Queste le declinazioni pratiche dell’intesa che il primo team interdisciplinare di medici specializzati in differenti settori (odontoiatri, oculisti, ortopedici, osteopati, nutrizionisti e altri), nato e compattatosi sotto la sigla Smilevolution, ha siglato con tutti i Comuni della Valle Scrivia e con le scuole; così facendo di questa comunità un vero e proprio laboratorio nazionale, dedicato a evidenziare i danni derivanti da posture non corrette e a individuare attraverso un’analisi sui vari recettori, non tanto i sintomi finali quanto le cause originarie di quello che sta diventando un vero e proprio “male sociale”.
“Il “Patto della Valle Scrivia” – sottolinea Enrica Poggio, presidente e ideatrice del progetto M.I.O. di Smilevolution – rappresenta per le sue caratteristiche un unicum e come tale è vissuto dalle amministrazioni comunali di Busalla, Casella, Savignone, Ronco Scrivia, Montoggio: l’equipe di medici specialisti si impegnerà in un tour totalmente gratuito nelle scuole, seguendo un percorso di analisi (spesso utilizzando il gioco) che si sviluppa dai primi mesi di vita (ad esempio bimbi che non gattonano e ciò che comporterà per il loro recettori posturali), sfiora la qualità dello stare seduti, l’approccio ai testi dei libri sino – come detto – ad affrontare un vero e proprio male invisibile che è rappresentato per ragazzi e ragazze dall’ansia, spesso figlia di alimentazioni non corrette, di approccio errato all’attività sportiva, e in sintesi di posture in grado di generare danni permanenti”.
Attraverso un confronto medici specialisti in team, famiglie e scuola, il progetto M.I.O. si propone di indagare sullo sviluppo psicomotorio, sull’efficacia di alcuni esercizi semplici (anche per quanto riguarda le scelte di nutrizione) e sugli effetti positivi anche sulle prestazioni scolastiche oltre che su quelle sportive, derivanti da interventi apparentemente marginali sui recettori posturali. Il progetto operativamente partirà nelle prossime settimane attraverso interventi di analisi e di confronto nelle singole scuole della valle con una partecipazione importante delle famiglie e del corpo docente.






