Attualità - 03 novembre 2026, 18:49

Ex Ilva, Flacks smentisce il ritiro dalla gara e rilancia: "Pronti a investire a Taranto, aspettiamo il Governo"

Il gruppo americano conferma il proprio interesse per l'acquisizione dell'ex Ilva e punta sulla produzione di acciaio a Taranto attraverso i forni elettrici. Michael Flacks: "Attendiamo una convocazione per discutere la nostra proposta"

Ex Ilva, Flacks smentisce il ritiro dalla gara e rilancia: "Pronti a investire a Taranto, aspettiamo il Governo"

Nuovi sviluppi nella trattativa per il futuro dell'ex Ilva. Il gruppo americano Flacks smentisce le indiscrezioni su una sua uscita dalla gara per l'acquisizione del gruppo siderurgico e conferma la disponibilità a investire nella produzione di acciaio a Taranto, attraverso un piano industriale basato sull'utilizzo dei forni elettrici.

A chiarire la posizione del fondo è direttamente Michael Flacks, che interviene con una nota per ribadire come la partita per l'acquisizione degli stabilimenti sia ancora aperta. "Contrariamente a quanto riportato da alcuni organi di informazione, il Gruppo Flacks è tuttora in corsa nella gara per l'acquisizione dell'ex Ilva", precisa l'imprenditore.

Una dichiarazione che arriva in una fase particolarmente complessa per il futuro dell'ex Ilva, dopo la decisione della Cassazione che ha confermato lo stop all'area a caldo dello stabilimento di Taranto e mentre proseguono le discussioni sulle prospettive industriali e occupazionali del gruppo.

Flacks ribadisce inoltre la volontà di sostenere economicamente il progetto di riconversione dello stabilimento pugliese, puntando su una produzione siderurgica attraverso tecnologie differenti rispetto agli attuali altiforni. "Come abbiamo già comunicato al Governo, siamo pronti a sostenere l'investimento previsto dal nostro ultimo piano industriale per produrre acciaio a Taranto con i forni elettrici - prosegue Michael Flacks -. Attendiamo una convocazione dell'Esecutivo per discutere la nostra proposta".

Gli sviluppi della trattativa vengono seguiti con particolare attenzione anche a Genova, dove il destino dello stabilimento di Cornigliano rimane strettamente legato alle decisioni sul futuro industriale dell'intero gruppo.

Nelle ultime settimane Regione Liguria, Regione Piemonte, amministrazioni locali e organizzazioni sindacali hanno chiesto garanzie sulla continuità produttiva e occupazionale degli impianti del Nord-Ovest, sollecitando in particolare un piano ordini che consenta agli stabilimenti di Cornigliano, Novi Ligure e Racconigi di proseguire le lavorazioni anche attraverso l'approvvigionamento di materiale dall'esterno.

La disponibilità ribadita da Flacks rappresenta dunque un nuovo elemento nella trattativa, ma resta da capire se e a quali condizioni la proposta americana potrà tradursi in un accordo, e soprattutto quali garanzie potrà offrire per il futuro dei lavoratori e degli stabilimenti del gruppo.

Redazione

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