Le condizioni della sede della società sportiva Multedo 1930, in via Ronchi 19, nel Ponente genovese, sono state al centro oggi pomeriggio di un’interrogazione a risposta immediata presentata dal consigliere comunale Valeriano Vacalebre di Fratelli d’Italia e rivolta all’assessore al Patrimonio, Davide Patrone. Una realtà sportiva e associativa importante per il territorio, che conta oltre trecentocinquanta atleti e circa cento soci e che, come ricordato dallo stesso consigliere, “svolge periodicamente attività sociali organizzate e manifestazioni che coinvolgono tutta la cittadinanza”.
Il problema riguarda in particolare il tetto della sede, che da diversi anni presenta infiltrazioni e criticità strutturali. “Da qualche anno vi è un problema strutturale nel tetto della sede - ha spiegato Vacalebre - So che ha svolto anche dei sopralluoghi e che è a conoscenza della situazione”.
Il consigliere ha ricordato di aver già portato la questione all’attenzione dell’amministrazione nel precedente ciclo amministrativo, attraverso un articolo 54, il cui iter si era poi interrotto con la fine della consiliatura. “Lo stato di conservazione del tetto non è buono, vi sono delle infiltrazioni e anche delle precarietà strutturali che potrebbero in futuro limitare la possibilità di svolgere eventi in quel sito”, ha sottolineato Vacalebre, chiedendo all’assessore “quali siano state le risultanze delle verifiche tecniche e se sia possibile da parte di questa amministrazione programmare e finanziare un intervento di rifacimento del tetto, individuando magari delle tempistiche certe per la realizzazione”.
“Il Multedo è assolutamente una realtà di primo ordine in quel pezzo di territorio cittadino e penso meriti la giusta attenzione da parte di ogni amministrazione”, ha concluso il consigliere.
Nella risposta, l’assessore Patrone ha riconosciuto il valore della società sportiva, non soltanto sotto il profilo agonistico, ma anche per la sua funzione sociale. “Il Multedo è evidentemente un pezzo della storia sportiva della città, un pezzo del presente sportivo della città, una realtà di primo ordine e anche un valore importantissimo sotto il profilo sociale”, ha dichiarato Patrone, sottolineando come l’interrogazione riguardi proprio la sede associativa, “un presidio fondamentale”.
L’assessore ha quindi confermato che la situazione è nota da tempo e ha richiamato la comunicazione inviata dalla società al Comune lo scorso 22 giugno. “Parliamo di una situazione annosa. Come ha ricordato lei, da diversi anni ci sono problemi di infiltrazioni sul tetto della sede”, ha spiegato Patrone. “Il 22 giugno di quest’anno il Multedo ha richiamato l’attenzione del Comune proprio su quelle questioni, segnalando che da diversi anni ci sono problemi alla copertura”.
Nella stessa comunicazione, ha aggiunto l’assessore, l’associazione aveva ricordato anche “le diverse circostanze in cui si è fatta carico del rifacimento di alcune opere di manutenzione”. Patrone ha inoltre precisato che l’amministrazione sta seguendo la situazione del Multedo nel suo complesso, compresa la questione del campo sportivo, attualmente in concessione all’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale. “È in corso un’interlocuzione con l’Autorità di sistema per capire come dare una mano a investire anche su quello spazio”, ha spiegato.
Per quanto riguarda invece la sede di via Ronchi, l’assessore ha confermato che, dopo la segnalazione della società, è stato effettuato un sopralluogo tecnico. “Abbiamo svolto un sopralluogo durante il quale abbiamo anche quantificato l’entità degli interventi e stiamo lavorando insieme alla Direzione Manutenzione per capire come si possa dare seguito a queste verifiche e inserire nella programmazione comunale, qualora i vincoli di bilancio lo consentano, delle economie che possano permettere un intervento”, ha dichiarato Patrone.
Un passaggio che lascia aperta la possibilità di un intervento da parte del Comune, pur senza indicare al momento una data certa per l’avvio dei lavori. L’assessore ha anche richiamato il quadro contrattuale relativo all’utilizzo dell’immobile, ricordando che si tratta di una sede associativa per la quale è previsto un canone ridotto del 70%. “Le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria a carico del concessionario restano in capo al concessionario, mentre esulano dalla sua competenza gli interventi di carattere strutturale”, ha precisato Patrone, distinguendo così gli obblighi dell’associazione da quelli dell’amministrazione comunale.
Infine, l’assessore ha confermato la propria disponibilità a proseguire il confronto con la società sportiva e con gli uffici competenti. “Uno dei primi sopralluoghi che ho fatto è stato proprio al Multedo. Ci siamo incontrati anche prima dell’estate e prima della lettera”, ha ricordato, ribadendo la volontà di dare seguito alle verifiche già effettuate. “Confermo la mia disponibilità, anche da parte degli uffici, a proseguire il confronto e a dare seguito alle verifiche che sono state fatte, per consentire poi alla programmazione delle opere pubbliche di inserire anche questo intervento futuro all’interno della programmazione dell’ente”, ha concluso Patrone.
La questione resta quindi aperta: il Comune ha effettuato le verifiche e quantificato i lavori necessari, ma l’eventuale rifacimento del tetto della sede del Multedo 1930 dovrà ancora trovare spazio nella programmazione delle opere pubbliche e nelle disponibilità di bilancio.






