Attualità - 03 novembre 2026, 15:17

Piazza Matteotti, il mercato di Campagna Amica non resterà nell'attuale sede: Coldiretti contesta la decisione del Comune

Nell'incontro con la sindaca Silvia Salis e l'assessora Tiziana Beghin è stata confermata, secondo l'associazione, la volontà di rispettare le indicazioni della Soprintendenza. Coldiretti chiede una soluzione per salvaguardare quindici anni di attività: "Spostarlo significa mettere in gioco un patrimonio di relazioni e di lavoro"

Piazza Matteotti, il mercato di Campagna Amica non resterà nell'attuale sede: Coldiretti contesta la decisione del Comune

Il mercato contadino di Campagna Amica non potrà continuare a svolgersi nella sua attuale collocazione in piazza Matteotti. È quanto emerso, secondo Coldiretti Genova, dall'incontro che si è tenuto oggi, martedì 3 novembre, tra i vertici dell'associazione, la sindaca Silvia Salis e l'assessora al Commercio Tiziana Beghin. Una posizione che l'organizzazione agricola non condivide e sulla quale auspica possa essere individuata una soluzione alternativa, senza disperdere il lavoro costruito in quindici anni di presenza nel cuore della città.

Al confronto hanno partecipato il presidente di Coldiretti Genova, Luca Dalpian, e il direttore Andrea Branda, che hanno illustrato all'Amministrazione comunale le attività dell'organizzazione a sostegno delle imprese agricole e della pesca, oltre alle prospettive di sviluppo del settore sul territorio genovese.

Al centro dell'incontro, tuttavia, è stata soprattutto la questione del mercato di piazza Matteotti. Secondo quanto riferito da Coldiretti, la posizione della sindaca e dell'assessora è rimasta ferma: il Comune intende attenersi alle indicazioni della Soprintendenza relative alla tutela della piazza e non prevede quindi il mantenimento delle manifestazioni ricorrenti nell'attuale collocazione.

Una prospettiva contestata dall'associazione, secondo cui la presenza del mercato contadino e la salvaguardia del valore storico e monumentale della piazza non dovrebbero necessariamente essere considerate incompatibili. Coldiretti chiede quindi che il dialogo con Palazzo Tursi porti in tempi brevi a una soluzione capace di garantire continuità alle attività delle aziende agricole e di tutelare un appuntamento diventato negli anni un punto di riferimento per numerosi cittadini.

"Per le nostre aziende il mercato non è semplicemente un appuntamento settimanale o uno spazio in cui collocare dei banchi - sottolinea Luca Dalpian, presidente di Coldiretti Genova -. È un'attività economica, un canale di vendita diretta che negli anni ha permesso di costruire un rapporto di fiducia con i cittadini e una clientela affezionata. Ma è anche un servizio alla comunità: significa offrire alle persone la possibilità di acquistare prodotti freschi, locali e di stagione e compiere scelte alimentari più consapevoli, a beneficio della qualità dell'alimentazione e della salute. Spostarlo significa mettere in gioco un patrimonio di relazioni e di lavoro che non può essere disperso".

Per Coldiretti la questione non riguarda soltanto la disponibilità di uno spazio per i banchi, ma anche il rapporto tra la città e il suo entroterra. Il mercato rappresenta infatti un'occasione di vendita diretta per le imprese agricole e uno strumento per avvicinare i consumatori alle produzioni del territorio.

Durante l'incontro è stata inoltre avanzata la disponibilità dell'organizzazione a collaborare con il Comune sul fronte della promozione e della comunicazione, per aumentare la visibilità del mercato e delle aziende partecipanti. Una proposta che, secondo Coldiretti, è stata accolta favorevolmente dall'Amministrazione.

"L'incontro è stato un'occasione importante per avviare un dialogo diretto con la sindaca e l'assessora, presentare il lavoro di Coldiretti e condividere una visione per il futuro dell'agricoltura e della pesca genovesi - aggiunge Andrea Branda, direttore di Coldiretti Genova -. Crediamo che Genova debba essere sempre più in relazione con il territorio che la circonda: l'entroterra, le sue imprese agricole, le produzioni locali rappresentano una risorsa per la città e un patrimonio da valorizzare. Vogliamo lavorare affinché questo legame sia sempre più forte e trovi occasioni concrete di espressione anche negli spazi urbani, attraverso i mercati e nuove forme di collaborazione con l'Amministrazione".

Il confronto tra Coldiretti e Palazzo Tursi proseguirà nelle prossime settimane. L'obiettivo dell'associazione è individuare una soluzione che permetta al mercato di Campagna Amica di proseguire la propria attività, salvaguardando il valore economico e sociale costruito nel tempo dalle imprese agricole genovesi. Resta dunque aperta la questione della futura collocazione del mercato, mentre appare confermata, almeno allo stato attuale, la volontà del Comune di non mantenerlo in piazza Matteotti.

Redazione

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