La situazione del personale ATA nelle scuole liguri è sempre più critica. A inizio novembre, gli istituti devono fare i conti con organici insufficienti, carichi di lavoro crescenti e difficoltà ormai evidenti nel garantire il regolare funzionamento dei servizi amministrativi e la vigilanza nei plessi.
A rendere ancora più preoccupante il quadro è il ritardo nell'attuazione delle misure straordinarie annunciate a livello nazionale. Con un comunicato del 28 settembre, ANIEF aveva richiamato l'attenzione sui nuovi incarichi temporanei per il personale ATA, finanziati dal MIM con uno stanziamento complessivo di 19 milioni di euro e destinati a consentire assunzioni fino al 30 giugno 2027. Tuttavia, a oggi, il decreto del Ministero dell'Istruzione e del Merito che deve definire i criteri di ripartizione delle risorse non risulta ancora perfezionato. Gli Uffici scolastici regionali sono quindi ancora in attesa delle indicazioni necessarie per procedere alle nomine.
Una situazione paradossale: mentre gli istituti chiedono personale aggiuntivo per riuscire a garantire i servizi essenziali, le risorse annunciate non sono ancora concretamente disponibili. Ogni ulteriore ritardo rischia di aggravare condizioni organizzative già al limite.
Particolarmente preoccupante è la situazione degli uffici di segreteria, dove la carenza di assistenti amministrativi rischia di compromettere la gestione quotidiana delle attività.
Emblematico il caso dell'Istituto Vieusseux di Imperia, che deve fare i conti anche con l'assenza di due assistenti amministrativi attualmente in utilizzo presso l'Ufficio scolastico provinciale, senza che sia possibile procedere alla loro sostituzione a causa dei vincoli normativi. Una situazione che sottrae risorse indispensabili alla scuola, trasferendo sui colleghi rimasti in servizio un ulteriore carico di lavoro.
Una criticità che si inserisce in un quadro regionale già fortemente compromesso: secondo le rilevazioni di ANIEF, il personale ATA effettivamente disponibile in Liguria risulta inferiore di circa un terzo rispetto al fabbisogno necessario.
Gli assistenti amministrativi sono chiamati a sostenere adempimenti sempre più numerosi, scadenze ravvicinate e responsabilità crescenti, spesso senza adeguate risorse umane. In molti casi, il timore di lasciare scoperto il servizio rende persino difficile assentarsi per malattia o usufruire dei propri diritti. A rendere ancora più difficile la situazione sono anche le disposizioni che regolano le sostituzioni del personale assente: per poter procedere alla sostituzione di un assistente amministrativo occorrono 30 giorni di assenza, mentre per un collaboratore scolastico ne sono richiesti 7. Tempi che rischiano di aggravare ulteriormente situazioni già critiche: nelle segreterie, un mese senza poter sostituire un lavoratore significa accumulare pratiche, ritardare adempimenti e scaricare il lavoro sui colleghi presenti. Sul versante dei collaboratori scolastici, le difficoltà non sono meno rilevanti. In diversi istituti, la ridotta presenza di personale rende complessa la gestione contemporanea di più plessi, piani e ingressi, con inevitabili ricadute sulla vigilanza, sulla sicurezza e sull'organizzazione del servizio. Non si può chiedere a un numero esiguo di lavoratori di garantire prestazioni materialmente impossibili, ignorando anche le limitazioni lavorative e le condizioni individuali del personale.
Le criticità sono state rappresentate anche nel corso dei diversi incontri che le organizzazioni sindacali hanno avuto con l'Ufficio scolastico regionale per la Liguria, durante i quali è stata ribadita la necessità di intervenire sugli organici e individuare soluzioni concrete per rispondere alle esigenze delle scuole. ANIEF riconosce l'importanza delle risorse straordinarie previste per il personale ATA, ma ribadisce che si tratta di interventi necessari e non sufficienti a risolvere una criticità strutturale.
«Le supplenze e i posti aggiuntivi possono rappresentare una boccata d'ossigeno, ma non possono diventare la risposta ordinaria a una carenza di organico che si trascina da anni. Non è accettabile che, mentre le scuole sono in difficoltà e chiedono aiuto, si debba ancora attendere un decreto ministeriale per conoscere i criteri di ripartizione delle risorse. Il Ministero acceleri: ogni giorno perso ricade direttamente sulle spalle dei lavoratori e sull'organizzazione degli istituti».
Il sindacato richiama inoltre l'attenzione sui rischi di ulteriori riduzioni degli organici ATA. Il calo demografico non può essere utilizzato come unico parametro per determinare il fabbisogno di personale: il lavoro amministrativo, la gestione degli edifici, la sorveglianza e l'assistenza non diminuiscono automaticamente al diminuire del numero degli alunni.
ANIEF Liguria chiede quindi al Ministero di intervenire senza ulteriori ritardi, a partire dall'immediata emanazione del decreto MIM che definisca i criteri di ripartizione dei 19 milioni di euro e dalla tempestiva assegnazione delle risorse agli Uffici scolastici regionali, affinché le scuole possano procedere alle supplenze fino al 30 giugno 2027. Il sindacato sollecita quindi l'autorizzazione immediata dei posti in deroga richiesti dagli istituti e la copertura delle unità di personale utilizzate presso gli uffici scolastici territoriali, affinché le esigenze degli uffici non finiscano per gravare ulteriormente sulle scuole.
È necessario, soprattutto, ripensare la determinazione degli organici ATA, rendendoli realmente rispondenti alla complessità degli istituti, al numero e alla distribuzione dei plessi e alle effettive esigenze organizzative.
ANIEF ribadisce la propria contrarietà agli ulteriori 2.000 tagli agli organici ATA previsti dalla bozza della Legge di Bilancio, che rischiano di aggravare ulteriormente una situazione già compromessa, e chiede un piano strutturale di rafforzamento del personale, fondato su assunzioni stabili e non su interventi emergenziali.
La scuola non può continuare a funzionare grazie al sacrificio quotidiano di lavoratori costretti a compensare le carenze organizzative con il proprio impegno personale. La dignità professionale del personale ATA, la continuità amministrativa e la sicurezza degli ambienti scolastici devono tornare a essere una priorità.






