Ogni martedì uno spazio per raccontare l’impegno, le storie e i volti di chi, ogni giorno, si mette al servizio degli altri: con la nuova rubrica 'Buone Azioni', vogliamo dare voce alle associazioni, alle cooperative sociali, ai gruppi di volontari e a tutti coloro che costruiscono solidarietà sul territorio, spesso lontano dai riflettori ma con un impatto concreto nella vita delle persone. La rubrica sarà un viaggio settimanale nel cuore del Terzo Settore, per conoscere chi fa la differenza e capire come ciascuno può contribuire, anche con un piccolo gesto.
Dalla gestione della Spiaggia dei bambini alle attività nei centri giovanili, passando per la ludoteca municipale di Voltri, Arciragazzi Pro in Liguria APS è da anni una presenza attiva soprattutto nel Ponente genovese. L'associazione lavora con bambini e adolescenti, coinvolgendoli non soltanto nelle attività, ma anche nelle decisioni che riguardano gli spazi che frequentano. Un lavoro che negli anni ha visto crescere nuove generazioni di volontari, alcuni dei quali hanno appena superato la maggiore età e già si occupano di organizzare iniziative per i più piccoli.
A guidare l'associazione è Yuri Pertichini, che ha iniziato a fare volontariato con Arciragazzi negli anni Ottanta, quando era lui stesso poco più che un ragazzino. Con lui abbiamo ripercorso le attività dell'associazione, i cambiamenti nel rapporto tra giovani e spazi pubblici e le difficoltà di un volontariato che oggi deve fare i conti anche con adempimenti burocratici sempre più complessi.
"Noi facciamo giocare i bambini e i ragazzi", racconta Pertichini, partendo da quella che definisce la missione più tradizionale dell'associazione. Un'attività che a Voltri si traduce nella Ludoteca Municipale del Ponente, riaperta il 20 ottobre negli spazi di piazza Odicini, con accesso dalla terrazza al primo piano della Biblioteca Benzi. La ludoteca accoglie bambini e bambine dai due anni in su e proseguirà le attività ogni martedì e giovedì, dalle 16 alle 18, fino a giugno 2027, nell'ambito del progetto comunale ACT - Azioni Cittadine e Territoriali per l'Infanzia e l'Adolescenza. La ludoteca è attiva dal 2009, ed è anche un'occasione per coinvolgere giovani volontari che, spesso ancora adolescenti, iniziano a misurarsi con le responsabilità dell'animazione. "Noi facciamo giocare i bambini e i ragazzi con una modalità mista, da una parte con volontari molto giovani. Quando dico molto giovani intendo anche minorenni, anche 17 anni, 18 anni, e poi ragazzi un po' più grandi, generalmente intorno ai 20, 25 anni", spiega il presidente. "Ci sono ragazzi che fanno gli animatori, una parte con un piccolo contributo e una parte invece volontaria. Questo ci permette di garantire continuità, perché la ludoteca è aperta due volte alla settimana per tutto l'anno, non è una cosa che puoi fare soltanto quando ci sono i ragazzi disponibili".
Accanto alle attività per i più piccoli, dal 2021 è stato sviluppato anche un percorso dedicato ai giochi da tavolo e di ruolo per i ragazzi più grandi, in collaborazione con la Biblioteca Benzi. I giochi acquistati dall'associazione attraverso diversi progetti sono entrati nel catalogo della biblioteca e possono essere presi in prestito anche al di fuori delle attività organizzate.

Quando arriva l'estate, il gioco si trasferisce sulla spiaggia di Voltri, dove Arciragazzi porta avanti dal 2004 uno dei suoi progetti più conosciuti, la Spiaggia dei bambini, che nella configurazione attuale dispone di dodici gazebo stagionali e può arrivare a ospitare 250 bambini al giorno. La particolarità è che lo spazio rimane pubblico. Durante la stagione estiva vengono accolti i centri estivi di altre organizzazioni, ai quali sono messi a disposizione bagnini, personale di presidio, giochi, spogliatoi e servizi. Quando i centri estivi terminano le attività, la spiaggia continua a essere accessibile alle famiglie.
"È una cosa che rende fruibile la spiaggia pubblica senza essere privatizzata: noi ospitiamo i centri estivi di altre organizzazioni e mettiamo a disposizione bagnini e personale in presidio. Il costo è mediamente di un euro a bambino al giorno, che ti dà il bagnino, i giochi, gli spogliatoi, i bagni".
Nell'ultima stagione sono stati registrati circa 9mila accessi complessivi, di cui 5mila legati a 41 centri estivi. Numeri che indicano le presenze e non i singoli bambini, dal momento che molti frequentano la spiaggia più volte.
A gestire gran parte dell'attività sono ragazzi giovanissimi, che si occupano dei turni, dell'organizzazione quotidiana e dei rapporti necessari al funzionamento del servizio. Nell'ultima estate il personale aveva un'età media di circa 18 anni e mezzo, mentre ai volontari più adulti erano affidati soprattutto il coordinamento generale e gli aspetti amministrativi. "È anche divertente vedere questa cosa, dove dei ragazzi che normalmente sono considerati incapaci e bamboccioni diventano invece quelli che ti permettono di stare in un posto. Sono loro gli attori del territorio", osserva il presidente. Al CEP e a Pra' Arciragazzi sostiene due centri giovanili nei quali sono gli stessi ragazzi a organizzarsi, decidendo come utilizzare gli spazi, quali iniziative proporre e quali materiali acquistare.

Al CEP, dove l'associazione ha le proprie radici, negli anni è stato portato avanti anche un lavoro di sostegno alla biblioteca del quartiere, insieme ad altre realtà territoriali, tra cui il Circolo Pianacci. Nella precedente sede dell'associazione si è invece sviluppato uno spazio rivolto soprattutto ai giovani, tra musica, incontri, cene e attività organizzate autonomamente. A Pra', insieme alla Giostra della Fantasia, è nata un'esperienza analoga, che ha attraversato negli anni diverse collaborazioni e oggi continua grazie all'impegno diretto dei partecipanti. "Queste due attività sono completamente di volontariato. Non solo noi rispetto ai giovani, ma anche i giovani come operatori", precisa Pertichini.
Il modello è diverso da quello di molti progetti educativi tradizionali, perché sono proprio i giovani a prendere le decisioni, mentre l'associazione mette a disposizione risorse e supporto. "Normalmente i progetti sui giovani o per i giovani sono tutti fornitura di competenze, dove c'è l'adulto che sa e il giovane che è incompetente, non sa, magari anche fragile emotivamente. L'idea che loro invece si autogestiscano completamente un posto, e quindi tu li aiuti a organizzare e intervieni solo quando è necessario, metti i fondi, decidi con loro quali arredi, giochi e cose comprare, in un regime di autogestione dove non c'è un operatore asimmetrico, nei progetti è difficilissima da spiegare".
È un approccio che parte dalla convinzione che i ragazzi siano persone capaci di contribuire direttamente alla vita del quartiere. E proprio da qui nasce una riflessione sul volontariato giovanile: "Gli adolescenti e i giovani si aggregano per fare cose. Vanno in spiaggia a pulire, lavorano per l'ambiente, vogliono fare redistribuzione dei cibi, li puoi vedere davanti ai supermercati, nelle spiagge, per strada. Ma difficilmente li puoi ingaggiare a scrivere un bilancio, a fare un direttivo. La gestione di un'associazione è una cosa complicata, faticosa da un punto di vista burocratico e formale. La Spiaggia dei Bambini è gestita da 20-22 ragazzi e la gestiscono loro. Noi gli diamo la sovrastruttura, i soldi e le cose per farlo, ma i turni, gli approvvigionamenti, i rapporti li fanno loro, anche se hanno 19 anni. Certo, c'è la formazione prima".
Complessivamente, nel corso dell'anno, sono tra i 40 e i 60 i giovani coinvolti nelle attività dell'associazione, mentre il gruppo che segue stabilmente gli aspetti amministrativi conta meno di una decina di persone, prevalentemente di età molto superiore. Una struttura relativamente piccola, con circa 120 soci, che riesce però a mantenere aperte diverse attività e a partecipare a progetti cittadini e regionali.
L'impegno di Arciragazzi va anche oltre il Ponente genovese, con la promozione dei Consigli comunali dei ragazzi e degli Stati generali della partecipazione, che nell'ultima edizione hanno riunito a Palazzo Ducale 29 gruppi da tutta la Liguria. L'associazione fa inoltre parte della rete ACT, che coinvolge decine di realtà del Terzo settore e il Comune di Genova nell'organizzazione di attività per bambini e adolescenti.
Ma per Pertichini la sfida è soprattutto restituire ai più giovani la possibilità di vivere la città e la natura in autonomia. Tra le idee per il futuro c'è anche quella di organizzare un bivacco sulla Spiaggia dei Bambini, magari insieme agli scout. Un'esperienza che richiama le attività degli anni Ottanta, quando i volontari portavano i bambini del CEP a dormire sulla spiaggia di Varigotti.
Oggi, osserva, tutto è più complicato, anche per una crescente tendenza a proteggere i bambini da qualsiasi rischio. "I bambini e i ragazzi sono completamente avulsi dall'esperienza pratica di vita della città e della natura", spiega, ricordando come alcuni si stupissero persino di trovare animali selvatici liberi durante le attività nei boschi.
"I luoghi fisici hanno comunque una valenza educante, quindi noi dobbiamo chiederci da adulti quale valenza vogliamo che i luoghi fisici abbiano e agire di conseguenza", conclude Pertichini. È questa l'idea che tiene insieme le attività dell'associazione: offrire ai più giovani occasioni per giocare, conoscere il territorio e imparare a gestire la propria autonomia.






