Economia - 04 novembre 2026, 13:29

Agricoltura, approvato il ddl "Coltiva Italia". Bergesio: "Oltre 1,1 miliardi per sostenere le imprese"

Dai 300 milioni per la filiera bovina ai fondi per giovani e donne: le misure del provvedimento e le richieste a Bruxelles sulla PAC

Agricoltura, approvato il ddl "Coltiva Italia". Bergesio: "Oltre 1,1 miliardi per sostenere le imprese"

"Agricoltori, allevatori e pescatori non chiedono privilegi, ma rispetto, regole giuste e di vivere dignitosamente del proprio lavoro. Con il ddl Coltiva Italia rimettiamo il comparto al centro dello sviluppo nazionale, superando le emergenze con oltre 1,16 miliardi di euro di stanziamenti concreti".
​Così il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della Commissione Attività produttive a Palazzo Madama, in occasione del via libera definitivo al provvedimento.


​"Investiamo sulla sovranità alimentare destinando 300 milioni alla filiera bovina e all'allevamento dei vitelli autoctoni per ridurre la dipendenza dall'estero, 300 milioni a frumento e soia, e 300 milioni al Piano olivicolo nazionale. A questi si aggiungono 150 milioni per giovani e donne, tra contributi a fondo perduto, mutui agevolati e recupero dei terreni abbandonati".


​Il senatore rivendica inoltre il risultato sulla gestione idrica: "La proroga del deflusso ecologico, ottenuta con un emendamento della Lega approvato all'unanimità alla Camera, sposta le sperimentazioni al 30 giugno 2028 e gli adeguamenti al 31 dicembre. Una scelta di buonsenso contro la siccità".
​"Impegni concreti che proseguono nella legge di bilancio per il 2027 – evidenzia Bergesio – con la conferma delle agevolazioni IRPEF sui redditi agricoli, 1 miliardo sul gasolio agricolo, 160 milioni per Agricoltura 4.0, oltre a 100 milioni per la pesca e la cassa integrazione strutturale. Misure fondamentali per sostenere i redditi e tagliare i costi per le imprese".


​E in Ue la linea confermata al Congresso federale della Lega: "Bruxelles non può imporre burocrazia e vincoli mentre sul mercato entrano prodotti senza gli stessi standard: è concorrenza sleale ed è ora di dire basta – conclude  Bergesio, anche come Responsabile Dipartimento Agricoltura  del partito – Ribadiamo il no al Fondo unico europeo, la tutela della PAC e il rifiuto di un Green Deal ideologico, per la sovranità alimentare dell'Italia".

C.S.

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