Attualità - 06 novembre 2026, 14:04

Certosa, chiude la storica cartoleria 'Punto e Virgola' di piazza Petrella: "Non si riescono più a coprire le spese: le vendite sono sempre meno"

Le titolari Paola e Alessandra Piano si preparano ad abbassare definitivamente la serranda entro la fine dell'anno, dopo 16 anni alla guida di un'attività presente nel quartiere dagli anni Sessanta: "Ci piacerebbe che rimanesse una cartoleria, ma comprendiamo le difficoltà"

Certosa, chiude la storica cartoleria 'Punto e Virgola' di piazza Petrella: "Non si riescono più a coprire le spese: le vendite sono sempre meno"

Un'altra attività storica si prepara a salutare Certosa. Entro la fine del 2026, la cartoleria "Punto e Virgola" di piazza Errico Petrella abbasserà definitivamente la serranda, mettendo fine a una storia commerciale che affonda le proprie radici negli anni Sessanta. Ad annunciare la decisione sono le titolari, Paola e Alessandra Piano, che gestiscono il negozio da 16 anni e che, tra difficoltà economiche e cambiamenti nelle abitudini di acquisto, hanno deciso di concludere la propria esperienza.

Una scelta maturata nel tempo, legata soprattutto alla progressiva riduzione delle vendite e all'impossibilità di sostenere i costi dell'attività. "Siamo aperte da 16 anni, compiuti proprio quest'anno. Purtroppo l'attività non riesce più a mantenersi, non riusciamo a coprire le spese", raccontano le titolari. "Sapevamo già quando abbiamo rilevato il negozio che sarebbe stato difficile, avevamo avuto altre esperienze. Ma negli anni la situazione è cambiata ulteriormente, soprattutto con l'arrivo delle grandi catene e lo sviluppo delle vendite su internet. Ormai si vende sempre meno".

A incidere è anche la natura stagionale di una parte importante del lavoro. "Con la cartoleria si lavora soprattutto nel periodo scolastico, ma due mesi di vendite non bastano per mantenere un'attività durante tutto l'anno", spiegano le sorelle Piano.

Prima dell'arrivo delle attuali titolari, nel 2010, l'attività era già presente in piazza Petrella da decenni, con una storia iniziata negli anni Sessanta. Un negozio che ha attraversato generazioni di residenti, accompagnando studenti, famiglie e abitanti del quartiere nelle piccole necessità quotidiane. "Quando siamo arrivate sapevamo che le difficoltà c'erano già, ma finché riuscivamo ad andare avanti era bello. Era un servizio per il quartiere ed era piacevole stare qui", ricordano Paola e Alessandra.

Negli anni, infatti, il negozio è diventato anche un luogo di incontro e di aiuto per chi aveva bisogno di svolgere piccole operazioni quotidiane, soprattutto attraverso gli strumenti digitali. "Siamo diventate un punto di riferimento per diversi servizi. Abbiamo aiutato tante persone di una certa età che hanno difficoltà nell'usare gli strumenti digitali. Adesso sono proprio le persone che vengono in negozio a dirci quanto siano dispiaciute per la chiusura", raccontano.

È soprattutto il rapporto umano costruito nel tempo a rendere difficile l'addio. Le due titolari, che vivono a Certosa, continueranno naturalmente a frequentare il quartiere, ma sanno che la quotidianità sarà diversa. "Ci dispiace soprattutto perché non vedremo più ogni giorno le stesse persone. Abitiamo qui e quindi continueremo a incontrarle, ma sarà diverso. È un po' come tornare a una chiusura sociale, perché il negozio era anche un modo per stare insieme agli altri", spiegano.

Sul futuro dei locali, per il momento, non ci sono certezze. Qualcuno avrebbe già manifestato interesse per l'immobile, ma le sorelle sperano che quello spazio possa continuare a ospitare un'attività utile al quartiere. "Ci piacerebbe che rimanesse una cartoleria, anche se capiamo perfettamente le difficoltà di chi dovrebbe portarla avanti", confidano.

La prospettiva è quella di arrivare alla fine del 2026, concludendo un'esperienza lunga sedici anni. Una decisione accompagnata dal dispiacere, ma anche dalla consapevolezza che continuare sia diventato economicamente insostenibile. "È come chiudere un capitolo. Si riparte con un altro modo di vivere, ma non è semplice. Anche stare in negozio senza riuscire a lavorare era diventato difficile", concludono Paola e Alessandra.

Federico Antonopulo

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A NOVEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU