Attualità - 06 novembre 2026, 13:31

Tempesta, le donne prendono la parola: a Ponente torna la rassegna che trasforma le storie in cambiamento

Tre appuntamenti tra Voltri, Pegli e Pra’ per dare spazio alle voci femminili, condividere esperienze e costruire nuove narrazioni contro la violenza sulle donne. Dopo il percorso avviato nel 2025, il Municipio VII Ponente rilancia l’iniziativa con nuovi protagonisti e testimonianze

Ci sono storie che hanno bisogno di essere raccontate, esperienze che meritano ascolto e parole che possono diventare il primo passo verso un cambiamento. È da questa consapevolezza che nasce Tempesta - Rassegna delle donne narranti a Ponente, l’iniziativa promossa dal Municipio VII Ponente in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Un progetto che sceglie di affrontare un tema di grande rilevanza sociale attraverso il dialogo, la cultura e la condivisione, mettendo al centro le donne e il loro diritto di raccontarsi. Non soltanto un calendario di incontri, dunque, ma un’occasione per creare relazioni, far emergere esperienze e aprire spazi di confronto capaci di andare oltre le parole.

Il nome stesso della rassegna, Tempesta, richiama la forza delle storie e delle voci femminili: quelle che troppo spesso sono rimaste inascoltate, quelle che hanno dovuto superare pregiudizi, silenzi e stereotipi, ma anche quelle che oggi contribuiscono a immaginare una società più consapevole e rispettosa.

Il filo conduttore degli appuntamenti è racchiuso nella filosofia dell’iniziativa: favorire il confronto tra donne che raccontano le proprie storie, attraverso un’esperienza dialogica e relazionale che permetta di liberare la parola, riconoscerne il valore e modificare le narrazioni.

La rassegna 2026 si articola in tre appuntamenti, distribuiti sul territorio del Ponente genovese, con protagoniste provenienti da ambiti professionali, culturali e sociali differenti.

Il primo incontro è in programma il 12 novembre 2026, dalle 17,45 alle 19, nella sala consiliare del Municipio di Voltri. A dialogare con il pubblico saranno Elena Parodi, che lavora con la tecnologia nel Centro Storico di Genova e si esprime anche attraverso la scrittura sul blog Il mare in giardino, e Clio Ferrando, dell’associazione Le Muse, già sindaco di Mele e nonna. Due percorsi diversi che offriranno l’opportunità di riflettere sul valore delle esperienze personali, professionali e sociali.

Il secondo appuntamento si terrà il 19 novembre 2026, dalle 17,45 alle 19, nella sala municipale di via Pallavicini a Pegli. Protagoniste saranno Carolina Traverso, direttrice artistica della scuola di danza Studio DYV Top, mamma di Matilde e Massimo, e Sara Rattaro, scrittrice di libri per adulti e ragazzi, originaria di Genova e ormai affermatissima a livello nazionale. Un incontro che metterà in dialogo mondi differenti, dalla danza alla letteratura, attraverso percorsi di vita, creatività e maternità.

La terza tappa è fissata per il 27 novembre 2026, dalle 17,45 alle 19, presso la Vecchia Stazione di Pra’. Interverranno Annamaria Furlan, politica e sindacalista italiana, già segretaria generale della Cisl e senatrice della Repubblica, e Valeria Braccini, fisica e ricercatrice presso il CNR, anche lei mamma. Due testimonianze che permetteranno di esplorare il rapporto tra impegno pubblico, ricerca, professione e dimensione personale.

L’edizione 2026 raccoglie il testimone di un’esperienza avviata nel novembre 2025, quando Tempesta ha fatto il suo debutto sul territorio del Ponente genovese con un percorso articolato in tre appuntamenti tra Pegli, Palmaro e Voltri.

La prima edizione aveva coinvolto donne provenienti da ambiti differenti: dall’arte pubblica all’agricoltura sociale, dalla scrittura al teatro, fino alla comunicazione e all’impegno per i diritti. Tra le protagoniste figuravano l’artista e muralista Drina A12, l’agricoltrice Giorgia Bocca, l’autrice e regista teatrale Deborah Riccelli, la cantante e autrice Francesca Pongiluppi e la regista Laura Sicignano.

Il percorso si era concluso con un laboratorio dedicato agli strumenti per contrastare la violenza di genere, coinvolgendo rappresentanti istituzionali e professioniste del settore in un momento di progettazione e confronto con il territorio.

La nuova edizione riparte da questa intuizione, ampliando lo sguardo e mettendo nuovamente a confronto esperienze personali e professionali, sensibilità e percorsi di vita differenti.

Alberto Bruzzone

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A NOVEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU