Cultura e spettacoli - 06 novembre 2026, 08:01

Da Genova a Hollywood, Paola Rottigni celebra Carlo Rambaldi: la sua opera entra nella collezione del maestro

L’avvocata e artista genovese ha partecipato alle celebrazioni per la stella sulla Walk of Fame e alla mostra internazionale di San Diego. Un viaggio tra arte e cinema, dagli incontri con i protagonisti di E.T. all’esposizione dell’opera digitale in 3D "Ingenio ad Astrum"

L’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles, la Hollywood Walk of Fame, la Sparks Gallery di San Diego: queste le tappe del viaggio in California che Paola Rottigni, avvocata e artista genovese, ha intrapreso per partecipare alle celebrazioni dedicate al maestro degli effetti speciali cinematografici, creatore di E.T. e vincitore di tre premi Oscar Carlo Rambaldi.

Un’esperienza che l’ha portata ad assistere alla cerimonia per il conferimento postumo della stella sulla celebre passeggiata di Hollywood e a presentare una propria opera in una mostra internazionale, destinata a entrare nella collezione Rambaldi.

Il viaggio rappresenta una nuova tappa del percorso artistico avviato lo scorso anno, quando Rottigni aveva partecipato in Calabria a un’esposizione dedicata al centenario della nascita del maestro. Da quell’esperienza è nata l’opportunità di prendere parte agli appuntamenti americani, con un’opera realizzata appositamente per rendere omaggio alla sua figura.

"Avevo già promesso a Daniela Rambaldi di realizzare un’opera dedicata a suo padre in occasione del conferimento della stella a Hollywood. Quando ha ricevuto il quadro ne è rimasta entusiasta e mi ha comunicato che sarebbe entrato nella collezione Rambaldi. È stata una grande soddisfazione, anche perché si tratta di un lavoro nel quale ho cercato di rappresentare diversi aspetti della figura e dell’eredità artistica di Carlo Rambaldi".

Il programma californiano si è aperto con "Dreaming the Cosmos", evento curato da Cristina Rambaldi Lippolis, nipote di Carlo Rambaldi, all’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles. L’esposizione ha permesso di approfondire anche un aspetto meno conosciuto della carriera del maestro: la sua attività di pittore e scultore, precedente ai grandi successi cinematografici. "Erano esposte opere veramente bellissime. Spesso si pensa a Rambaldi soltanto come all’inventore delle creature meccaniche del cinema, ma prima di tutto era un artista. È stato interessante conoscere anche questa parte del suo lavoro".

Durante l’evento Rottigni ha incontrato diverse personalità del mondo cinematografico, tra cui Matt Winston, figlio di Stan Winston, quattro volte premio Oscar e altro grande protagonista della storia degli effetti speciali.Stan Winston e Carlo Rambaldi, pur non avendo lavorato insieme, si conoscevano ed erano legati da un rapporto di amicizia.

Il momento centrale del viaggio è stato il conferimento postumo della stella sulla Hollywood Walk of Fame, un riconoscimento che ha riunito rappresentanti delle istituzioni italiane e americane, personalità del cinema e persone che avevano conosciuto e lavorato con Rambaldi. Rottigni ha potuto assistere alla cerimonia dall’area riservata agli invitati, a pochi passi dalla stella, condividendo uno dei momenti più significativi delle celebrazioni per il centenario della nascita del maestro.

"È stata una cerimonia meravigliosa, molto commovente. Ero proprio davanti alla stella e nella fila davanti alla mia c’era Dee Wallace, l’attrice che interpretava la mamma dei bambini in E.T, Matt Winston, Silvia Bizio, Jo Champa e tante altre personalità. Ma il momento più emozionante è stato quando è stata scoperta la stella: un riconoscimento importante per un artista che ha lasciato un segno indelebile nella storia del cinema".

Tra gli interventi della cerimonia, Rottigni ricorda soprattutto quello di Dee Wallace, che ha raccontato il rapporto con E.T. e la capacità di Rambaldi di dare espressività alle proprie creazioni: “Dee Wallace ha parlato di E.T. non come di un robot o di un pupazzo, ma come di un vero personaggio. Era questa la grande capacità di Rambaldi: riuscire a dare un’anima alle sue creature. Attraverso gli occhi e lo sguardo riusciva a trasmettere emozioni. È una caratteristica che si ritrova anche in altri suoi lavori, come King Kong, ed è ancora più straordinaria se pensiamo che realizzava tutto artigianalmente".

Dopo gli appuntamenti di Los Angeles, il programma è proseguito a San Diego, dove la Sparks Gallery ha ospitato "United in Art", mostra internazionale che ha coinvolto oltre cento artisti. Il progetto, portato avanti da Daniela Rambaldi e Simona Heart in continuità con Art Exchange, ha rappresentato l’ultimo evento delle celebrazioni per il centenario della nascita di Carlo Rambaldi, pur mantenendo una propria identità artistica. Jo Champa è stata la madrina della mostra.

Qui Rottigni ha esposto "Ingenio ad Astrum", un’opera digitale in 3D realizzata appositamente per omaggiare il maestro, destinata a entrare nella collezione Rambaldi. "La Sparks Gallery è uno spazio espositivo meraviglioso e l’allestimento è stato particolarmente curato. Ho ricevuto riscontri molto positivi sul mio lavoro. È stata un’esperienza importante, anche per il confronto con artisti provenienti da percorsi differenti, riuniti attorno alla figura di Rambaldi".

L’opera riprende il linguaggio artistico che caratterizza la produzione di Rottigni, basato sulla composizione digitale di immagini e simboli. Ogni elemento viene scelto per il proprio significato e contribuisce a costruire una narrazione che va oltre il risultato estetico. "Le mie opere hanno sempre unastoria da raccontare. Non inserisco immagini soltanto perché stanno bene insieme dal punto di vista estetico. Ogni segno, ogni dettaglio ha un senso, anche se non è necessariamente immediato per chi osserva. In questa composizione ci sono diversi riferimenti alla vita di Rambaldi, a quello che ha rappresentato e al significato che attribuisco alla sua figura. Naturalmente ogni spettatore può poi dare una propria interpretazione".

Un metodo di lavoro che l’artista riconduce anche alla propria formazione professionale. Accanto all’attività di avvocata, Rottigni ha sviluppato negli anni un percorso nell’arte digitale, dopo essersi dedicata in passato alla pittura tradizionale. La scelta del digitale risponde non soltanto a esigenze espressive, ma anche alla volontà di utilizzare una tecnica che considera massima espressione della contemporaneità, in un’ottica di continua evoluzione artistica.

"Ho cominciato dipingendo a olio, ma con il tempo ho sentito il bisogno di sperimentare una tecnica che mi permettesse di realizzare le mie idee in maniera più immediata. L’arte digitale mi ha dato questa possibilità. Credo che anche la mia professione abbia influenzato il modo in cui costruisco le opere, perché tendo a ragionare molto su ogni elemento della composizione. Nulla viene inserito senza un motivo".

Il percorso artistico di Rottigni prosegue anche in Italia attraverso la collaborazione con la Libreria Bocca di Milano, la più antica libreria italiana, storica istituzione culturale della Galleria Vittorio Emanuele II. L’artista è stata inserita nell’Agenda degli Artisti, iniziativa ideata da Giacomo Lodetti, figura di riferimento nel panorama dell’editoria d’arte. La sua eredità culturale è oggi portata avanti dal figlio Giorgio Lodetti, che insieme alla sorella Monica ha raccolto il testimone nella direzione della libreria. La collaborazione prevede inoltre un nuovo progetto artistico, attualmente in preparazione, sul quale Rottigni preferisce per il momento mantenere il riserbo. "È una collaborazione alla quale tengo molto, perché la Libreria Bocca rappresenta una realtà storica importante per il mondo dell’arte e della cultura".

Dall’omaggio a Rambaldi alle nuove prospettive artistiche, Rottigni considera il confronto con altre realtà culturali una componente fondamentale del proprio lavoro. "L’arte è anche un’occasione per conoscere persone, confrontarsi e costruire nuove collaborazioni. Ogni esperienza può aprire prospettive diverse, non soltanto dal punto di vista artistico, ma anche umano. È questo uno degli aspetti che mi stimola maggiormente a continuare a sperimentare e a cercare nuove opportunità".A Genova, alcune opere di Paola Rottigni si possono trovare presso l’Artistica Comelli, con cui la collaborazione prosegue. E per il 2027? “Ci sono già in previsione diversi nuovi importanti progetti artistici, ma per ora non posso anticipare ulteriori dettagli”.

Chiara Orsetti

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