Attualità - 11 settembre 2025, 16:42

AMT, allarme liquidità: stipendi a rischio. I sindacati chiedono un incontro urgente

Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisal scrivono a Comune, Regione e azienda: “Servono soluzioni immediate, i lavoratori non possono pagare il prezzo della crisi”

AMT, allarme liquidità: stipendi a rischio. I sindacati chiedono un incontro urgente

L’emergenza per i conti di Amt torna con prepotenza al centro dell’attenzione.

Dopo la lettera del neo presidente Federico Berruti ai soci dell’azienda con cui lo stesso ha denunciato una situazione delle casse dell’azienda preoccupante, con seicentomila euro a disposizione, sono ora i sindacati a chiedere un incontro urgente a Comune e Regione per fare chiarezza sulla questione.

“In data odierna - scrivono Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisal - abbiamo appreso attraverso la stampa locale che è stata inviata una missiva da parte del nuovo Presidente Amt Federico Berruti, a Città Metropolitana di Genova e a tutti i Comuni soci di Amt S.p.a. Secondo la stampa locale, i contenuti della nota inviata dal Presidente di Amt S.p.a. ai soci paleserebbe una attuale condizione di cassa (circa 600.000 euro) che non consentirebbe il pagamento degli stipendi nella mensilità in corso, il pagamento degli oneri fiscali e previdenziali nonché dei fornitori”. 

Le organizzazioni sindacali ricordano che nelle scorse settimane erano già state individuate alcune misure per tamponare la crisi di liquidità: dall’anticipazione delle rate del contratto di servizio allo sblocco dei fondi ministeriali già stanziati per il 2023, fino alla revisione dei metodi di rendicontazione degli investimenti. Azioni che, sottolineano i sindacati, “non sarebbero state ancora poste in essere nella loro totalità”, portando così all’attuale condizione di incertezza.

I sindacati proseguono: “Come certamente comprenderete tra i lavoratori cresce la preoccupazione per il possibile mancato pagamento delle retribuzioni, fenomeno che, peraltro, sta già iniziando a registrarsi in alcune aziende appaltatrici.  In un settore come quello del Trasporto Pubblico Locale, già segnato da inadeguati salari, il verificarsi di un evento come il mancato pagamento delle retribuzioni, oltre ad aggravare la condizione di fragilità economica dei 3000 dipendenti, avrebbe anche possibili ripercussioni sull’erogazione dei servizi ai cittadini, fatto del quale noi escludiamo, fin d’ora, qualsiasi addebito o responsabilità”.  

“Alla luce di quanto sopra esposto - concludono - siamo a richiedere un incontro urgente, congiuntamente o disgiuntamente, a tutti gli Enti e all’azienda in indirizzo al fine di poter collaborare a ricercare soluzioni idonee e durature a superare l’attuale situazione di difficoltà”. 


 

Redazione

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