Via Cornigliano è diventata un simbolo negativo, l’esempio plastico di come non si dovrebbe intervenire su una delle arterie principali del quartiere. Il manto stradale è in gran parte un colabrodo, la rotatoria (e non solo) è un insieme di rappezzi e soluzioni provvisorie che nulla hanno a che vedere con un’opera pensata per durare. A denunciarlo, prima ancora delle istituzioni, sono decine di cittadini, che da tempo segnalano costantemente buche, dislivelli e situazioni di pericolo, in particolare per motociclisti e pedoni (e non solo), costretti a convivere con una strada che sembra già arrivata a fine percorso.

Un 'degrado' che affonda le radici nei lavori realizzati dalla precedente amministrazione e inaugurati nel giugno 2022. Interventi che, a distanza di meno di tre anni, mostrano tutti i loro limiti: "lavori partiti male e finiti peggio", come li definisce oggi il presidente del Municipio Medio Ponente Fabio Ceraudo, costretto inevitabilmente a inseguire le continue emergenze a suon di 'tapulli'.
Già il 14 novembre scorso il presidente Ceraudo non aveva usato mezzi termini: “Questa mattina sono stati eseguiti lavori di messa in sicurezza lungo tutta la strada e la rotonda di via Cornigliano, con rappezzamenti sulle numerose buche che rappresentavano un pericolo per la circolazione. Purtroppo un lavoro nato male e svolto peggio dalla scorsa amministrazione, che per opportunità politica doveva inaugurare una via senza pensare al bene comune”, aveva scritto in un post sui social, condividendo diverse foto dell'intervento.

Un intervento tampone, necessario per evitare incidenti, ma lontanissimo da una soluzione definitiva. Lo stesso Ceraudo, consapevole di ciò, lo aveva chiarito senza nessuna ambiguità: “Si tratta di un ripristino momentaneo, necessario per garantire la sicurezza immediata della rotonda e del manto stradale. Con Aster siamo già al lavoro per programmare il rifacimento totale della strada, che verrà realizzato dopo le festività natalizie, così da non creare ulteriori problematiche ai commercianti e al CIV della zona”.
Oggi, però, la situazione è sotto gli occhi di tutti e le fotografie, e non solo della rotatoria, lo dimostrano: una pavimentazione disomogenea, segnata da continui rattoppi, che racconta l'inevitabile amaro declino di una gestione complessiva sbagliata, dalla progettazione alla realizzazione.
Il presidente del Municipio torna sul tema con toni ancora più netti: “Faremo la rotonda nuova. Qui c’è un problema grossissimo di un lavoro fatto male dall’amministrazione precedente con i soldi di Società per Cornigliano, soldi che dovevano essere usati certamente meglio. Ci proveremo a mettere mano, ma parliamo di cifre molto alte”.

Un nodo cruciale è proprio quello delle risorse: “Ho già chiesto un incontro per la riprogettazione e il rifacimento della rotonda - spiega Ceraudo - e ho invitato anche Società per Cornigliano al sopralluogo: sarà l’occasione per confrontarci su via Cornigliano e valutare se esistono fondi disponibili. Se Società per Cornigliano vuole rivalersi su chi ha affidato i lavori può farlo, ma non possono essere impiegati nuovi soldi del Municipio”.
Perché il problema, oggi, è anche legata al fatto che il Municipio deve inevitabilmente metter mano ai propri fondi da impiegare per il rifacimento di molte altre strada di tutta la delegazione: “Il Municipio ha molte altre strade da riasfaltare, con criticità enormi, che non hanno mai usufruito di fondi destinati alla riqualificazione. Penso a via Sant’Elia, che pur non essendo comunale sta diventando pericolosa”, sottolinea Ceraudo. Sulla rotatoria, infine, un primo passo comunque è stato fatto: “La richiesta l’ho inoltrata alle figure preposte circa quattro giorni fa”.

Nel frattempo, però, via Cornigliano resta inevitabilmente così com’è: una strada rifatta relativamente da poco ma che è già da rifare, con cittadini che continuano a convivere con buche e dislivelli e un’opera che, anziché rappresentare una riqualificazione, è diventata l’emblema di un oggettivo spreco di risorse pubbliche.






















