Che Disco Club sia un riferimento per chi ha la passione della musica è cosa certa.
Da sessant’anni il negozio oggi guidato da Giancarlo Balduzzi è una bussola per chi ascolta musica e da sabato 18 aprile entrerà a far parte della rete dei Presidi Slow Music, un debutto per il circuito in Liguria.
Il riconoscimento, nato su esplicita ispirazione dei celebri Presìdi di Slow Food e con il benestare di Carlin Petrini, viene assegnato a quelle realtà che proteggono l'etica della filiera musicale, promuovendo la qualità e la cultura del territorio contro le logiche del consumo rapido. La scelta della data non è affatto casuale: la cerimonia avverrà durante il Record Store Day, la giornata mondiale dedicata ai negozi di dischi indipendenti che celebra il vinile come presidio di identità culturale e incontro sociale.
Il programma della giornata renderà il negozio di via San Vincenzo un incontro di musica. A partire dalle ore 15,30, si alterneranno sul palco tre progetti d'autore molto diversi tra loro. Aprirà le danze L'Albero, progetto solista del fiorentino Andrea Mastropietro che fonde la tradizione cantautorale italiana con influenze internazionali, seguito dal genovese Paolo Bollero con i suoi Rice on the Record per la presentazione del nuovo album Keeping Patience in the Chaos. A chiudere le esibizioni sarà Paolo Gerbella, figura storica e pilastro della scuola dei cantautori genovesi.
A rappresentare ufficialmente l'associazione Slow Music ci sarà Massimo Poggini, giornalista musicale di lungo corso e socio fondatore del movimento. Per Poggini si tratta di un ritorno alle origini carico di emozione, dato che la sua carriera professionale mosse i primi passi proprio tra queste mura negli anni '70, scrivendo per Pop Records, il mensile d'avanguardia edito proprio da Disco Club.
La storia di Disco Club è intrecciata a quella della cultura italiana. Sulle pagine della sua storica rivista hanno esordito firme diventate poi celebri come Enrico Ghezzi, inventore di Blob, Renato Tortarolo e Flavio Brighenti. Nel corso dei decenni, il negozio è stato il rifugio di clienti illustri e addetti ai lavori del calibro di Luca De Gennaro e John Vignola, attirando persino avventori internazionali come lo scrittore Nick Hornby o icone nazionali come Gino Paoli.
L'ingresso nel circuito dei Presìdi, voluto da figure come Claudio Trotta e Franco Mussida, punta a creare una rete di collaborazione trasparente che valorizzi la bellezza e il talento. Da sabato, i visitatori di via San Vincenzo troveranno all'ingresso una targa ufficiale dotata di un codice QR. Basterà inquadrarlo con lo smartphone per accedere direttamente al portale I Luoghi della Musica e immergersi nella storia di questo straordinario avamposto culturale genovese.






