Attualità - 24 giugno 2026, 15:44

Ondata di calore, l'allarme dell'OMS: "In Europa le temperature crescono al doppio della media globale"

Il direttore Tedros Adhanom Ghebreyesus lancia un duro monito sui social: "A rischio futuro. Non possiamo permetterci ulteriori ritardi, i leader agiscano"

Ondata di calore, l'allarme dell'OMS: "In Europa le temperature crescono al doppio della media globale"

Ondate di calore sempre più frequenti e temperature ben oltre la media stagionale con l'estate appena iniziata.

Il quadro dell'emergenza climatica è sempre più preoccupante e se Genova e la Liguria stanno facendo i conti con l'afa e il bollino arancione che diventerà rosso per la prima volta venerdì 26 giugno, l'Europa non vive certo un momento migliore tanto che dall'Organizzazione mondiale della sanità arriva un richiamo perentorio ai governi e ai leader politici internazionali. La velocità del riscaldamento globale in questa specifica area geografica richiede infatti interventi drastici e non più procrastinabili.

A lanciare l'allarme, attraverso un messaggio affidato ai propri canali social ufficiali su X, è stato direttamente il direttore generale dell'OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Il quadro delineato dal massimo esponente dell'Organizzazione mondiale della sanità non lascia spazio a dubbi o interpretazioni soft: "I dati sono inequivocabili: le temperature in tutta Europa stanno crescendo a un ritmo circa doppio rispetto alla media globale, aumentando la probabilità e la gravità di ondate di calore estreme in futuro".

Un trend preoccupante che si sta già traducendo in pesanti disagi quotidiani per la popolazione e per i servizi essenziali di molti Paesi, proprio mentre "l'ondata di caldo in Europa sta costringendo alla chiusura delle scuole e mettendo a rischio la salute delle persone", osserva ancora il direttore generale.

Davanti a scenari meteorologici sempre più estremi che impattano direttamente sulla vita dei cittadini, l'OMS chiede un cambio di passo immediato e un'accelerazione sulla transizione ecologica e sulla messa in sicurezza delle strutture assistenziali.

"Non possiamo permetterci ulteriori ritardi. I leader devono dare priorità agli investimenti in sistemi sanitari resilienti ai cambiamenti climatici, accelerando al contempo l'azione per il clima e mitigando le cause della crisi climatica".

I.R.

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