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Attualità | 24 giugno 2026, 12:59

Ondata di calore, scatta il primo bollino rosso a Genova: venerdì picchi percepiti fino a 37 gradi

Oggi e domani allerta arancione, poi l'impennata del caldo. Scatta lo stop ai cantieri e al lavoro all'aperto nelle ore centrali della giornata, mentre le "notti tropicali" non danno tregua. Nicolò: “Attivati punti di prima accoglienza negli ospedali genovesi”

Ondata di calore, scatta il primo bollino rosso a Genova: venerdì picchi percepiti fino a 37 gradi

Continua l'ondata di calore e anche per Genova arriva il primo bollino rosso.

A diramare il livello di massima allerta è stato il ministero della Salute, d'intesa con la Protezione civile che ha anche confermato il livello arancione per la giornata di oggi e per quella di domani.

Secondo i dati ministeriali, la colonnina di mercurio toccherà una media reale di 30 gradi, ma a causa del tasso di umidità la temperatura percepita dal corpo umano si attesterà attorno ai 34 gradi con picchi di 37 nell'entroterra.

A prolungare il malessere fisiologico della popolazione ci stanno pensando le cosiddette notti tropicali (o supertropicali). Si tratta di quei fenomeni meteorologici per cui la temperatura notturna non riesce a scendere sotto la soglia dei 20 gradi nemmeno prima dell'alba.

Con il raggiungimento dei livelli massimi di rischio termico, si attiva automaticamente la macchina della prevenzione per i lavoratori più esposti. È infatti pienamente operativa dall'infine dello scorso maggio l'ordinanza di Regione Liguria nata proprio per tutelare la salute di chi opera sotto il sole, con particolare riferimento ai comparti dell'edilizia, dell'agricoltura e del settore florovivaistico.

ASS. NICOLÒ: “ATTIVATI PUNTI DI PRIMA ACCOGLIENZA NEGLI OSPEDALI GENOVESI”
AOM, Azienda ospedaliera metropolitana genovese, ha attivato da venerdì 26 giugno fino a cessata emergenza (massimo livello di allerta per caldo, bollino rosso), un punto di prima accoglienza in ciascuno dei quattro ospedali di Genova: IRCCS Ospedale Policlinico San Martino, Villa Scassi, E.O.O.Galliera ed Evangelico di Voltri, dedicato a over 65 e pazienti fragili. Si tratta di un punto dove trovare ristoro, con distribuzione di acqua, ambiente climatizzato e misurazione della pressione”. Così l’assessore alla Sanità della Regione Liguria Massimo Nicolò, in vista del massimo livello di allerta per ondate di calore previsto per venerdì 26 giugno dal Ministero della Salute che ha emesso, per la città di Genova, l’indicazione del bollino rosso per la giornata di venerdì 26 giugno. 

“Invito tutta la cittadinanza a prestare particolare attenzione alle persone maggiormente suscettibili agli effetti delle ondate di calore – dichiara l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò –. La rete sanitaria e sociosanitaria regionale è attiva per garantire assistenza e supporto ai soggetti più fragili. Tra le misure messe in campo è prevista anche la possibilità di ricovero presso gli Ospedali di Comunità, sia attraverso l’invio da parte del medico di medicina generale sia dal Pronto Soccorso, per quei pazienti che necessitano di un ricovero”.

Si ricorda l’importanza di evitare attività fisiche intense nelle ore centrali della giornata, consumare pasti leggeri, bere acqua regolarmente e indossare abiti chiari e leggeri e verificare regolarmente le condizioni di salute di anziani e persone sole.

“Raccomandiamo soprattutto agli anziani e alle persone più vulnerabili di adottare alcune semplici ma fondamentali precauzioni – sottolinea Ernesto Palummeri, coordinatore del Centro regionale per le ondate di calore –. È importante mantenere una corretta idratazione bevendo frequentemente acqua durante la giornata, evitare di uscire nelle ore più calde, generalmente comprese tra le 11 e le 18, e permanere il più possibile in ambienti climatizzati. Prestare attenzione ai segnali di malessere e contattare tempestivamente il proprio medico in caso di necessità può contribuire a prevenire conseguenze anche gravi legate al caldo intenso. Inoltre, oggi - conclude Palummeri- mercoledì 24 giugno, ci sono 88 comuni della Liguria che presentano un rischio alto per i lavoratori esposti che lavorano nei cantieri e in agricoltura”.
 

Redazione

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