Politica - 29 giugno 2026, 14:01

Termovalorizzatore, Bucci: “Se Amiu non partecipa al bando, la strada sarà molto difficile”

Il governatore apre a una breve proroga su richiesta dell’azienda "ma devono prendere loro l'iniziativa" precisa. Nel mentre, la maggioranza di Silvia Salis frena dopo il no di Avs. Sullo sfondo resta anche la proposta di referendum avanzata da Assoutenti

Foto d'archivio

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La corsa di Amiu verso il termovalorizzatore resta appesa a una decisione politica e industriale che, salvo proroghe, dovrà arrivare entro domani sera. Il bando regionale di Arlir per l’impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti è infatti in scadenza il 30 giugno e il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, da Torriglia, dove questa mattina ha partecipato all’inaugurazione di una scuola, ha mandato un messaggio diretto alla municipalizzata genovese.

“Abbiamo un bando in corso, chi è interessato deve partecipare. Mi auguro che Amiu partecipi”, ha detto il governatore. Bucci ha poi avvertito che, senza una manifestazione di interesse entro i termini, per l’azienda la partita rischia di complicarsi in modo significativo: “Se Amiu non partecipa entro domani sera, per Amiu la strada sarà molto difficile, non so neanche se potrà partecipare come socio: parteciperà come utilizzatore, ma tutti i benefici li prendono i soci”.

Una porta, però, resta ancora aperta. Il presidente della Regione ha infatti spiegato che, nel caso in cui fosse la stessa Amiu a chiedere più tempo, la Regione non chiuderebbe alla possibilità di una proroga breve: “Se Amiu chiedesse una settimana o dieci giorni in più non ci rifiuteremmo di farlo, ma devono essere loro a prendere l’iniziativa”.

Parole che arrivano mentre, a livello comunale, la partecipazione di Amiu al bando appare al momento congelata. La riunione di ieri sera, domenica 28 giugno, tra le forze che sostengono la giunta della sindaca Silvia Salis ha portato a una linea di prudenza, con l’obiettivo di evitare una frattura interna alla maggioranza. A pesare è soprattutto il no di Avs, che ha ribadito la propria contrarietà all’incenerimento dei rifiuti “in Liguria, a Genova e in tutta Italia”.

L’ingresso di Amiu nella procedura regionale era stato caldeggiato nelle scorse settimane anche dall’amministrazione comunale, ma l’assessora Silvia Pericu aveva subordinato ogni passaggio a un confronto politico interno alla coalizione. Con la posizione contraria di Avs, la scelta è stata quindi rinviata, almeno per ora, alla fase successiva della procedura.

Sul tavolo, però, restano infatti anche diverse criticità tecniche e industriali. Il bando regionale viene considerato più orientato ai soggetti costruttori che ai gestori del ciclo dei rifiuti e un’eventuale partecipazione di Amiu richiederebbe una cordata con un partner industriale. Inoltre, pesa il tema dell’individuazione di un sito idoneo, dopo che Scarpino è stato escluso per criticità geologiche.

La parola passa ora al Consiglio di amministrazione di Amiu, chiamato a confrontarsi con una decisione che intreccia equilibri politici, prospettive industriali e tempi strettissimi. Dopo il nulla di fatto della scorsa settimana, il Cda si riunisce oggi, lunedì 29 giugno, con ogni probabilità per prendere atto della linea emersa dal Comune.

Bucci, intanto, è intervenuto anche sulla proposta di referendum avanzata da Assoutenti sul termovalorizzatore. “Certamente bisogna ascoltare i cittadini, ascoltare le situazioni”, ha detto il presidente della Regione, aggiungendo però di non essere convinto che il referendum sia lo strumento più adatto: “Non so se il referendum sia la cosa più opportuna. Quando si parla di referendum mi viene in mente quello sul nucleare che ha rallentato l’economia per moltissimi anni. Però certamente bisogna ascoltare tutti, sentire l’opinione di tutti”.

Redazione


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