Sarà un’estate all’insegna della musica, non solo quella dei nomi affermati, ma anche e soprattutto quella che verrà, fatta di artisti e artiste che stanno costruendo carriere importanti mettendo le basi per un futuro che ha tutta l’aria, o meglio il sound, della colonna sonora di domani.
Questa traccia sonora che si muove fluidamente trova nel Balena Festival il suo habitat naturale. La rassegna tocca quest’anno la sua settima edizione, confermandosi come un punto di riferimento imprescindibile per la musica indipendente, capace di migliorarsi di anno in anno e di costruire una proposta culturale attenta e di straordinaria qualità. Le nozze di lana tra Genova e il Balena continuano così in un binomio proficuo che, dopo aver registrato ventimila presenze nella scorsa stagione, punta ora a raggiungere l'ambizioso traguardo dei 25.000 spettatori. Il pubblico, sempre più eterogeneo, non gravita ormai solo attorno al capoluogo o alla Liguria, ma raccoglie adesioni da tutta Italia e dall’estero, a testimonianza della bontà e del respiro internazionale della proposta.
Il fulcro concettuale e la spinta immaginifica dell'edizione 2026 sono racchiusi nel suggestivo tema "Fino a diventare galassia", una scelta artistica nata per chiudere idealmente una trilogia concettuale iniziata nelle scorse annate con i mostri marini e proseguita con i suoni spaziali. A spiegare nel dettaglio la visione profonda che muove questa settima edizione è Valentina Risaliti di Aluha: “Grazie a Porto Antico per l’opportunità e al Comune di Genova per l’ospitalità. Questa preview non arriva da sola. Ai Giardini Luzzati abbiamo organizzato ‘Festa!’, un concept nuovo dove abbiamo portato il nostro spirito di scouting, cercando nuovi talenti e proponendoli prima del festival. Abbiamo organizzato un secret concert con SoFar, facciamo tanta rete e questo ci piace. Siamo arrivati a questo cartellone con l’attività durante l’anno perché ci teniamo a essere presenti sempre, non solo a luglio con il festival”. L’orizzonte del festival si fa dunque cosmico e inclusivo, come precisa la stessa organizzatrice: “Il tema, ‘Fino a diventare galassia’, ritorna al concetto di spazio in una sorta di trilogia che l’anno scorso ha visto il focus con ‘Mostri marini e suoni spaziali’. Il tema è pensato per evidenziare anche quanto sia importante per noi voler essere una galassia con tutte le collaborazioni che arrivano nel corso dell’anno”.

Questa forte sinergia culturale trova una sponda immediata nelle istituzioni locali. Lorenzo Garzarelli, consigliere delegato ai grandi eventi del Comune di Genova, ha espresso il proprio plauso per l'iniziativa sottolineando il valore identitario della manifestazione: “Grazie per il lavoro che fate. La città ha tanta voglia di rinascita artistica, musicale, culturale e il Balena Festival rappresenta questo. La bellezza di questo festival è proprio la sua capacità di mantenere la propria identità, ha un messaggio preciso dal punto di vista musicale e anche di qualità”. Un'identità visiva e concettuale che quest'anno viene ribadita dal raffinato lavoro grafico realizzato da Martina De Rosa di Consorzio02, capace di tradurre in immagini l’essenza più autentica del festival.
La grande festa, in verità già anticipata dalle preziose iniziative sul territorio nei mesi passati, prenderà ufficialmente il via martedì 7 luglio laddove tutto è cominciato nel 2019, ossia nella suggestiva cornice di piazza delle Feste al Porto Antico. Da qui partirà "BalenEasy", un'importante novità concepita come una preview del festival, un battesimo intimo affidato a un doppio live interamente dedicato alla nuova scena indipendente italiana che vedrà alternarsi sul palco Nico Arezzo e Giovanni Ti Amo.
A illustrare l'evoluzione del programma verso il palco principale dell'Arena del Mare è Andrea Caravaggio, socio fondatore di Aluha: “Quest’anno torniamo a casa dove abbiamo fatto la prima edizione e lo facciamo con due artisti ‘piccoli’ perché sono nuovi ma non per questo meno importanti degli altri. Si tratta di Nico Arezzo e Giovanni Ti Amo che stanno facendo numeri importanti in tutta Italia. Poi si entra nel vivo del ‘Balena grande’, come mi piace chiamarlo. Tornano a casa gli Zen Circus, grande classico del Balena. Con loro Emma Nolde, artista femminile importante, ci tengo a sottolineare il fatto che artiste femminili ce ne sono un po’ pochino, vogliamo dare al pubblico e al festival una componente femminile. Prima, sempre per parlare dello scouting, avremo i Jagwari che sono in circolazione da un paio d’anni e che hanno da poco aperto la data di Jack White in un importante festival”. Questo intrigante incrocio generazionale di mercoledì 22 luglio aprirà la strada a una sequenza di date caratterizzate da numeri eccezionali, con due serate già completamente sold out e un'altra che vede rimasta solo una manciata di biglietti disponibili.
Il cartellone entrerà nel vivo della sua massima espansione giovedì 23 luglio con l'attesissima esibizione di quello che è a tutti gli effetti l'astro nascente dell'anno, Tony Pitony, capace di polverizzare i biglietti in tempi record con ben seimila tagliandi già venduti per una performance a metà tra provocazione estetica e teatro. Il giorno successivo, venerdì 24 luglio, l'Arena registrerà un altro memorabile tutto esaurito per il ritorno di Caparezza. Come evidenziato ancora da Caravaggio: “Il 23 luglio sarà la volta dell’artista dell’anno, Tony Pitony, data già sold out con seimila biglietti venduti. Il giorno dopo torna Caparezza con un progetto molto bello, Orbit Orbit, collegato a un fumetto. È un progetto a 360 gradi, molto bello il concept che ha creato. Ancora, quella del 25 è una data che ho fortemente voluto, i Cani, gruppo storico che ha aperto il filone indie in Italia; hanno dato un canone importante. In apertura Amalfitano, un artista che si potrebbe definire un po’ il Venditti dei nostri anni. Sempre la stessa sera si esibiranno gli Inaria, la band che ha vinto il contest di Rockit. Il 26, come accade oramai da qualche anno, finiamo con la grande festa del Voglio Tornare negli anni Novanta”.

Sabato 25 luglio si preannuncia quindi come una notte ad altissimo impatto storico ed emotivo, grazie al ritorno di una band seminale come I Cani, affiancata dal cantautorato viscerale di Amalfitano e dall'energia degli Inaria, capaci di imporsi all'attenzione nazionale attraverso la vetrina di Rockit. La grandiosa conclusione di questo viaggio collettivo avverrà infine domenica 26 luglio con il travolgente e spettacolare format "Voglio tornare negli anni 90", un "Balena Party" nato per generare grandissimi numeri e unire le generazioni nel segno del divertimento puro.
Dietro le quinte di questo imponente dispositivo di relazioni culturali si conferma la presenza preziosa dei ragazzi di Stagione Nuova Podcast — Giovanni con la K, Jacopo Bagorda e DaniBoy Gasato — pronti a mappare il territorio e a dare voce alle realtà sommerse. L'anima sotterranea del festival e la sua attitudine alla ricerca continua vengono riassunte magnificamente dalle parole di Giovanni: “Credo che ci sia sempre bisogno di continuare a fare rete, di continuare a scoprire il sottobosco musicale del territorio. Talento ce n’è ma spesso fa fatica a emergere. L’obiettivo del podcast è sempre stato questo e il tema ‘fino a diventare galassia’ ci ricorda che la galassia è fatta da diversi mondi e ce ne sono di bellissimi a Genova”. Scommettendo sulla qualità, sulla coesione e sul coraggio dello scouting, il Balena Festival dimostra che fare sistema è l'unico modo per connettere stabilmente la terraferma allo spazio.






