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La musica che ci gira intorno | 16 maggio 2026, 08:00

La musica che ci gira intorno - 'Stagione Nuova', il podcast che racconta la Genova che non ti aspetti

Giovanni con la K e Bagorda con curiosità autentica, zero istituzionalismo e una visione che punta già oltre i confini regionali hanno trasformato la promozione di un disco in un progetto editoriale a lungo termine

La musica che ci gira intorno’ è il format de ‘La Voce di Genova’ dedicato alla scoperta e alla valorizzazione della scena musicale ligure, con un focus su artisti locali, eventi, nuovi talenti e le tradizioni sonore della nostra regione. Ogni settimana la musica sarà protagonista, in ogni sua forma e da ogni punto di vista. Qui troverai interviste agli artisti, le nuove uscite discografiche, gli appuntamenti per vedere concerti ed esibizioni live e spazio a chi, con la musica, ci lavora: dai produttori ai fonici, dai musicisti ai gestori di locali, teatri e spazi dove è possibile far sentire la propria voce.

L’unico modo per parlare di musica a Genova è davvero citare i mostri sacri del passato mentre si mangia una slerfa di focaccia? Forse no. A creare un orizzonte nuovo ci hanno pensato i ragazzi di Stagione Nuova, definito dai suoi stessi creatori come “il podcast con l’accento genovese”. Il progetto è l’esatto opposto di un’intervista istituzionale, ma sembra più una chiacchierata tra amici, "seria ma non seriosa", dove la risata è sempre dietro l’angolo.

L’idea è nata dalla promozione dell’album di Bagorda, cantautore locale, che cercava un modo nuovo per farsi conoscere. Il disco, intitolato appunto, Stagione Nuova, è stato l’occasione per chiamare l'amico di una vita, Giovanni con la K, e trovare insieme qualcosa di originale.  Giovanni, però, non è uno che si accontenta del "già visto" italiano. Mentre Bagorda guardava a realtà come Cashmere o Tintoria, Giovanni puntava dritto agli USA: “Seguo con passione i podcast di basket americano", ammette citando l'attuale coach dei Lakers, JJ Redick. La scintilla è stata la profondità di quelle interviste: "Le sue storie e le domande che fa ai giocatori hanno un livello di insight che mi hanno fatto dire: io questo format lo amo".

Da una stagione beta, in cui una per una sono state sviscerate le tracce di un disco, il progetto è esploso, diventando un’entità autonoma che esplora i talenti del territorio e oltre. Quello che fa la differenza rispetto ad altri podcast è la curiosità dei protagonisti: "Se l’ospite ci interessa, abbiamo tutta la forza e tutto il margine per trovare cose che vogliamo chiedergli. Se non ci interessa, iniziamo a fare fatica a fare domande". Non sempre però va tutto liscio. Tra una registrazione e l'altra, sono arrivati anche i classici pacchi: "Un pacco all'ultimo c'è stato... una persona che sappiamo non essere affidabile nella vita", raccontano ricordando di quella volta che avevano affittato lo studio e l'ospite è sparito nel nulla. Ma la filosofia è zen: "È stata selezione naturale, magari veniva lì svogliato e usciva una brutta cosa".

Genova è, inevitabilmente, al centro di ogni puntata, anche senza volerlo. Giovanni abita a Bologna da qualche anno, e il confronto fra le due città è impietoso: "Lì due persone su cinque sono ventenni... non vedi mai un posto vuoto per quanto l'evento non sia interessante. A Genova la qualità è infinitamente superiore, ma ci sono 20 persone che partecipano. Siamo nella città più vecchia d'Europa, e la Liguria è la regione più vecchia d'Europa". Questo dato demografico si scontra con una realtà urbanistica complessa, una "striscia di terra con dietro i monti e davanti al mare", dove muoversi è difficile e trovarsi lo è ancora di più. Secondo i ragazzi, il talento a Genova non manca, anzi, è straripante, ma è nascosto: "Genova ha tantissimo talento... nei suoi luoghi nascosti che tu non puoi scoprire da esterno, li scopri solo una volta che entri in determinati circuiti e circoli”.

Nella vita vera, i due conduttori hanno altri mestieri, ma quando si accendono le luci, entra in gioco la squadra composta da Filippo "Filo" Castagnola e Giacomo "Jack" Pacelli alla regia e dall’immancabile DanyBoyGasato, l’uomo che incarna il folklore genovese nei contenuti social: "Dany è Genova... un modo per distinguerci chiaramente".

La 'Stagione' non finisce certo qui. Il calendario è già fitto: dopo aver condotto il Genova Urban Music Festival e collaborato col Balena Festival, i ragazzi sono stati scelti dalla cooperativa La Lanterna e dalla Bottega Ciacchi per un progetto ambizioso. "Siamo sotto commessa fino a marzo 2027 per realizzare un podcast sul consumo e la moda sostenibile".

Oltre a questo, la terza stagione in studio è pronta a decollare, con l'idea di espandersi anche verso Bologna per alcuni eventi dal vivo. E per quanto riguarda gli ospiti? Il sogno oscilla tra il possibile e l'impossibile. Da un lato c'è l'amico Olly, un obiettivo realizzabile appena i tempi saranno maturi; dall'altro i grandi desideri come Daniele Tinti o l'artista Venerus, che Giovanni ammira per il suo "suono europeo".

Se potessero viaggiare nel tempo, le sedie del podcast sarebbero per Fabrizio De André o Lucio Dalla, magari per una chiacchierata leggendaria "da Vito" a Bologna. Ma l'obiettivo finale rimane uno solo, urlato con ironia e affetto: "Il mio sogno vero è far vivere DanyBoy di questa roba... e dargli tutti i soldi che ho in tasca!".

Chiara Orsetti - Isabella Rizzitano

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