Attualità - 14 luglio 2026, 17:20

Darsena, via libera al piano di rilancio che mischia rigenerazione urbana e sicurezza integrata

Il Consiglio Comunale trova l'intesa su un modello che unisce controllo del territorio, welfare e investimenti per 23 milioni di euro

Darsena, via libera al piano di rilancio che mischia rigenerazione urbana e sicurezza integrata

Svolta per il futuro della Darsena con l'approvazione unanime in Consiglio Comunale di un Ordine del Giorno straordinario presentato congiuntamente da maggioranza e opposizione. Il documento, frutto di un lungo confronto tra le forze politiche, punta a trasformare l'area in un laboratorio di sicurezza urbana integrata, fondendo il presidio del territorio con massicci investimenti nella rigenerazione sociale e architettonica. Il piano prevede interventi strutturali di rilievo, tra cui la riqualificazione di Calata Vignoso con 4,5 milioni di euro di fondi MetroPlus e il recupero degli edifici Metelino e Tabarca tramite 18,5 milioni di euro del PNRR. Questi spazi, oltre a essere restaurati, ospiteranno l'hub della cultura del mare e il nuovo centro di formazione dell'Accademia Italiana della Marina Mercantile, portando quotidianamente oltre 800 studenti a popolare l'area.

Nonostante il voto compatto, il dibattito in aula è stato acceso, riflettendo visioni opposte sulla genesi del provvedimento. Alessio Bevilacqua e Paola Bordilli della Lega hanno rivendicato con forza la paternità dell'iniziativa, definendo il voto una "vittoria schiacciante" che ha costretto la maggioranza a piegarsi alla realtà dopo un anno di ostruzionismo. Secondo i consiglieri leghisti, se la Giunta avesse ascoltato le loro proposte già depositate nel luglio precedente, non si sarebbe perso tempo prezioso mentre il degrado avanzava. Di parere opposto la capogruppo del Partito Democratico, Martina Caputo, la quale ha invece sottolineato come il risultato sia frutto di una "maturità istituzionale" e della volontà della maggioranza di non ridurre la sicurezza a "terreno di propaganda permanente". Per Caputo, la scelta di rinunciare a posizioni di parte per arrivare a un testo condiviso rappresenta il metodo corretto per dare risposte concrete ai cittadini.

Al centro della proposta ci sono le misure immediate per migliorare la vivibilità: oltre al potenziamento della videosorveglianza e dell'illuminazione pubblica, il documento impegna la Giunta a rafforzare la presenza della Polizia Locale e a richiedere alla Questura un impiego prioritario dei nuovi agenti assegnati alla città proprio nell'area della Darsena. Alessandra Bianchi di Fratelli d’Italia ha però incalzato l'amministrazione, sostenendo che l'approvazione di oggi "certifica il fallimento delle politiche portate avanti finora", sottolineando come le segnalazioni di residenti e commercianti abbiano finalmente sgretolato la narrazione ufficiale secondo cui non vi fossero criticità. Anche il la consigliera Anna Orlando di Vince Genova ha evidenziato come l'intero Consiglio abbia dovuto riconoscere la necessità di azioni urgenti, auspicando che la Darsena diventi un modello applicabile a tutta la città.

L'approccio integrato del piano è stato ribadito dai consiglieri di maggioranza Massimo Romeo e Maria Luisa Centofanti, i quali hanno spiegato che una zona è più sicura quando è "illuminata, curata, frequentata e viva", citando l'importanza di negozi aperti e attività culturali. In questa direzione si inserisce anche la difesa di un approccio "legalitario" e non meramente repressivo invocata dal consigliere Marco Mesmaeker del Movimento 5 Stelle, che ha indicato nella riqualificazione urbanistica la vera chiave per la sicurezza a lungo termine. Dal canto suo, il consigliere Lorenzo Pellerano di Noi Moderati-Orgoglio Genova ha posto l'accento sull'importanza del presidio fisso sperimentale della Polizia Locale, una soluzione ritenuta necessaria per restituire tranquillità a un quartiere esasperato.

Il dibattito ha toccato anche le responsabilità dei diversi livelli di governo, con il consigliere Filippo Bruzzone che ha invitato il centrodestra a sollecitare Regione e Stato per ottenere maggiori risorse, ricordando che la sicurezza non può dipendere solo dall'ente locale. In chiusura di seduta, l'assessora Arianna Viscogliosi ha accettato l'impegno a nome della Giunta, ammettendo che la Darsena soffre per la stratificazione di problemi urbanistici e sociali, ma assicurando che la restituzione di qualità allo spazio pubblico, unita a un monitoraggio costante dei progetti in corso come quello di Ponte Parodi e del mercato di Piazza Statuto, riporterà l'area alla sua naturale vocazione di eccellenza cittadina.

Chiara Orsetti


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