Politica - 14 luglio 2026, 18:45

Consiglio comunale, scintille sulla Darsena: la Lega rivendica la vittoria, la maggioranza replica "memoria corta"

Bevilacqua e Bordilli: "Vittoria schiacciante della Lega, decreto di espulsione per Viscogliosi". La maggioranza: "Dopo otto anni di governo senza risultati, oggi tentano di intestarsi il lavoro fatto da altri"

foto d'archivio

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Dopo l'approvazione all'unanimità in Consiglio comunale il documento sulla sicurezza della Darsena, la Lega ha scritto una nota durissima, alla quale i capigruppo di maggioranza hanno replicato a stretto giro, accusando gli avversari di aver tradito "quello spirito unitario" costruito con fatica nei giorni precedenti.

"Se la sinistra, e soprattutto la Giunta Salis, ci avesse ascoltato fin dall'inizio, la Darsena non avrebbe perso un anno di tempo prezioso - dichiarano in una nota i consiglieri leghisti Alessio Bevilacqua e Paola Bordilli -. Oggi arriviamo all'approvazione di un documento che rappresenta una vittoria schiacciante della Lega e che ha costretto la maggioranza a piegarsi alla realtà. Ma i ritardi accumulati pesano interamente sulle spalle della sinistra e delle sue scelte scellerate. Questo documento rappresenta, di fatto, il decreto di espulsione dell'assessore Viscogliosi".

I due consiglieri ricostruiscono poi una vicenda che, a loro dire, dura da un anno: "A luglio dello scorso anno la Lega aveva già depositato un documento, sottoscritto da tutta la minoranza, con proposte concrete ed efficaci. Un piano che l'allora assessore alla Sicurezza Viscogliosi volle bocciare per pura cecità politica. Hanno preferito prendere tempo per un anno intero, ignorando i problemi e rinviando una commissione che i cittadini chiedevano a gran voce". Un ostruzionismo, sostengono, superato solo grazie alla loro insistenza: "C'è voluta la nostra fermezza nel pretendere una commissione sul posto per far crollare il loro castello di carte. Solo quando li abbiamo portati fisicamente in sopralluogo in Darsena e sono stati costretti a guardare in faccia il degrado e la gravità della situazione, la sinistra, con in testa il sindaco e l'assessore Viscogliosi, si è svegliata dal torpore, arrivando perfino a chiedere, spaventata, un provvedimento straordinario".

"Il documento approvato oggi dimostra che avevamo ragione su tutta la linea e che quella della Lega è l'unica linea che tutela davvero la città. Resta l'inaccettabile gestione di una sinistra che, per dodici mesi, ha fatto finta di non vedere, scaricando i costi di questa inefficienza su residenti e commercianti della Darsena. Se ci avessero ascoltato subito, oggi forse saremmo già passati dalle parole ai fatti" concludono.

Sul fronte opposto, i capigruppo della maggioranza in Consiglio comunale non hanno tardato a rispondere, e lo fanno con un'ironia che lascia presto il posto all'affondo politico: "Fa sorridere, se non fosse un tema così serio, leggere le dichiarazioni della Lega poche ore dopo aver votato all'unanimità un ordine del giorno che tutti avevamo scelto di costruire insieme nell'interesse della città". Secondo la maggioranza, il lavoro dietro al testo era stato tutt'altro che scontato: "Per giorni abbiamo lavorato con responsabilità per arrivare a un testo condiviso, convinti che la sicurezza della Darsena meritasse uno sforzo comune e non l'ennesima prova di forza. Oggi scopriamo che, appena usciti dall'aula, la Lega ha sentito il bisogno di rivendicare presunte vittorie e di attaccare la Giunta e l'assessora Viscogliosi. Un atteggiamento che tradisce quello spirito unitario che aveva consentito l'approvazione unanime del documento".

L'affondo più duro riguarda però il passato amministrativo del centrodestra cittadino: "Le dichiarazioni dei consiglieri Bevilacqua e Bordilli sono tanto roboanti quanto prive di memoria. Parlano come se fino al 2025 fossero stati all'opposizione, quando invece la Lega ha governato Genova per otto anni e Paola Bordilli era stata assessora della Giunta Bucci. Se davvero avevano la soluzione ai problemi della Darsena, perché non l'hanno realizzata quando avevano il governo della città, la maggioranza in Consiglio e la responsabilità diretta delle scelte amministrative? Dopo otto anni di governo, è difficile attribuire ad altri responsabilità che sono innanzitutto proprie".

La maggioranza mette poi in discussione la stessa rivendicazione di paternità del documento: "Se davvero fosse stata una "vittoria schiacciante della Lega", come sostengono, ci chiediamo perché abbiano votato un testo profondamente diverso da quello che avevano presentato un anno fa. La risposta è semplice: perché il documento approvato oggi non è il documento della Lega, ma il frutto di un confronto tra maggioranza e opposizione, che introduce un principio fondamentale che loro hanno sempre ignorato: la sicurezza non si costruisce soltanto con controlli e repressione, ma anche attraverso rigenerazione urbana, welfare di comunità, cultura, commercio, università e presidio sociale".

La nota si chiude con un appello alla concretezza che suona anche come una stoccata finale: "I cittadini della Darsena non hanno bisogno di chi, dopo otto anni di governo senza aver risolto quelle criticità, cerca oggi di riscrivere la storia per ottenere qualche titolo di giornale. Hanno bisogno di istituzioni che affrontino i problemi con serietà e che siano capaci, quando serve, di mettere da parte le appartenenze politiche per costruire soluzioni condivise. L'unanimità di oggi avrebbe potuto rappresentare un bel messaggio per la città: dimostrare che, su un tema delicato come la sicurezza, il Consiglio comunale sa lavorare insieme. Purtroppo la Lega, anche in contrasto con quanto espresso in aula dagli altri gruppi di minoranza come Vince Genova, Forza Italia, Noi Moderati, Fratelli d'Italia e Gruppo Misto, ha preferito trasformare quel momento in un'occasione di propaganda".

C.O.


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