Cultura e spettacoli - 24 luglio 2026, 15:15

Maschera e satira, ‘belandi’ che sold out TonyPitony

All'Arena del Mare oltre cinquemila persone per la seconda data del Balena Festival: un'ora e mezza di varietà, anarchia pop e l'inaspettato cameo del Gabibbo-Dany Boy Gasato

Foto dalla 1 alla 20 di Daniele Chioetto

Foto dalla 1 alla 20 di Daniele Chioetto

Un'ora e mezza di varietà in cui tutto è ribaltato e l’assurdo diventa la normalità.

Quello di TonyPitony ieri sera all’Arena del Mare per la seconda data del Balena Festival non è stato un semplice concerto ma è diventato una grande festa per le oltre cinquemila persone che hanno mandato l’arena sold out.

Un trionfo, l’ultimo di una lunga serie che l’artista sta inanellando in tutta Italia e, dopo aver osservato il live, non è difficile capirne il perché.

Lui, il fenomeno mascherato che ha sovvertito le regole del pop italiano, ha dato vita a un concerto a metà tra il cabaret e la satira sociale. Dietro la maschera e dietro l’estetica pop anni '60 riletta in chiave elettronica, quello che si vede dal vivo è un performer a 360 gradi, capace di reggere il palco con la voce e con la presenza.

Che ci sia lo zampino degli anni londinesi e della sua formazione teatrale, trascorsa tra produzioni di prosa e musical del West End è palese, ma in tutta la serata c’è qualcosa che si manifesta appena un attimo dopo ed è l’arguzia di TonyPitony, capace di ridere e deridere chiunque senza, di fatto, deridere nessuno.

Nel gioco del vale tutto, Tony è accompagnato da una band solidissima che sa cucire assieme generi e sonorità divertendosi con gli arrangiamenti.

Lo show di TonyPitony è, prima di ogni altra cosa, uno sberleffo continuo. I suoi testi mettono alla berlina vizi, ipocrisie e ossessioni della società contemporanea con un linguaggio scopertamente sopra le righe, che può disturbare chi si aspetta un pop più levigato ma che è esattamente il punto del suo progetto artistico. È un demenziale consapevole, quasi militante, in cui la provocazione non è fine a se stessa. Lo ribadisce in chiusura, quando davanti agli oltre cinquemila adoranti conclude: "Ricordatevi di giocare, perché chi non gioca non è vecchio, è morto"

In una manciata di parole, TonyPitony racchiude forse la chiave di lettura più onesta del proprio personaggio: dietro la maschera, l'ironia grottesca e i testi al limite, c'è un invito quasi terapeutico a non prendersi troppo sul serio, in un'industria musicale che troppo spesso pretende il contrario.

Non stupisce dunque il successo che TonyPitony sta riscuotendo. Già fenomeno da milioni di ascolti, con l’ultimo album omonimo si è portato a casa il disco d’oro portandolo in Top10 FIMI. Sul palco del Festival di Sanremo è arrivata la grande attenzione mediatica quando, accanto a Ditonellapiaga, ha trionfato per la serata cover con The Lady Is a Tramp.

Sul finale, proprio appena dopo il solito gioco del bis, a salire sul palco è Dany Boy Gasato, volto di Stagione Nuova Podcast. È lui a indossare i panni del Gabibbo vedendo realizzato il desiderio di salire sul palco insieme a Tony. “Dopo il Gabibbo è la persona che dice più volte la parola ‘belandi’” raccontavano in un video alcuni giorni fa Bagorda e Giovanni con la K e lui, l’uomo mascherato più famoso d’Italia, non ha perso l’occasione cantando ‘Striscia’ con il Gabibbo.

Un cameo che chiude perfettamente lo spirito della serata: un concerto che non si prende sul serio nemmeno nei titoli di coda.

Isabella Rizzitano

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A LUGLIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU