Via libera del Consiglio regionale all’assestamento del bilancio di previsione 2026-2028. Il provvedimento aggiorna i conti della Regione alla luce del rendiconto 2025, delle nuove assegnazioni statali ed europee e delle risorse rese disponibili dall’avanzo di amministrazione, introducendo ulteriori stanziamenti per sanità, trasporti, politiche abitative, cultura, sport e investimenti.
Per il solo 2026 le variazioni alle previsioni di entrata e di spesa ammontano complessivamente a 241,7 milioni di euro. Il testo applica inoltre al bilancio quote vincolate e accantonate del risultato di amministrazione e ridetermina le autorizzazioni finanziarie previste per il triennio.
Le nuove assegnazioni di fondi vincolati raggiungono 153,2 milioni di euro e riguardano principalmente la tutela della salute, con 132,3 milioni, e il settore dei trasporti e della viabilità, con altri 17,2 milioni. A questi si aggiunge l’applicazione di 184,3 milioni di euro di avanzo, mentre viene azzerata la precedente autorizzazione alla contrazione di un mutuo da 140 milioni di euro destinato alla copertura del disavanzo.
Il provvedimento incrementa inoltre di 9,3 milioni di euro il Fondo strategico regionale destinato agli investimenti. Una parte delle risorse liberate grazie ai minori oneri del debito e alle maggiori entrate discrezionali viene utilizzata per finanziare nuovi interventi individuati dalla Giunta.
Tra gli stanziamenti figurano 810 mila euro per la cultura, 330 mila euro per lo sport, 2 milioni di euro per il fondo affitti, 50 mila euro per il settore taxi, 700 mila euro per il recupero e il riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata, 130 mila euro per iniziative zootecniche, 100 mila euro per gli emotrasfusi, 40 mila euro per la tutela dei consumatori e 300 mila euro per istruzione e università.
Sul fronte della mobilità, il testo destina inoltre 8,68 milioni di euro al finanziamento di investimenti nel trasporto pubblico locale, utilizzando il fondo costituito nell’ambito del contributo regionale alla finanza pubblica.
Altri 9,08 milioni di euro derivanti dalla quota libera dell’avanzo di amministrazione vengono distribuiti tra investimenti regionali in diversi settori, tra i quali istruzione, cultura, sport, politiche sociali, attività produttive, agricoltura ed energia. Tra gli interventi indicati nel testo compaiono anche 4 milioni di euro nella missione dedicata all’energia e 2,31 milioni destinati ai fondi e agli accantonamenti.
Il disegno di legge utilizza inoltre un fondo da 2,57 milioni di euro, precedentemente accantonato a garanzia dei rischi futuri legati alla gestione del debito regionale, per finanziare investimenti nei settori dell’agricoltura, dei sistemi agroalimentari, della caccia e della pesca.
“Nonostante l’aggravamento della crisi internazionale – dichiarano il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e l’assessore al Bilancio, Risorse Finanziarie, Gestione finanziaria dei Fondi Europei e Personale Claudia Morich – siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi prefissati senza decurtare alcuna spesa, ma aggiungendo risorse con particolare attenzione alle fasce deboli con un focus sul fondo affitti e a procedere ad ulteriori significativi aumenti di spesa. La scelta dell’amministrazione è improntata alla responsabilità, è baricentrica alle esigenze dei cittadini e punta ad interventi che garantiscano non solo i servizi, ma l’alta qualità degli stessi a fronte di fabbisogni crescenti. Una mentalità che contraddistingue gli ultimi 10 anni di governo regionale, in cui i rendiconti sono sempre stati parificati dalla Corte dei Conti. Anche oggi, ci troviamo ad approvare un rendiconto parificato, rispettoso degli equilibri, dei vincoli di bilancio e dei tempi di pagamento. In assestamento abbiamo riservato grande attenzione agli investimenti e ai diversi interventi focalizzati soprattutto sull’edilizia, sui finanziamenti UE, su sport, cultura e spettacolo oltre a restituire alla cittadinanza i beni confiscati alla mafia, altro investimento concreto e importante”.
Respinti gli emendamenti dell’opposizione
La parte più politica della discussione ha riguardato gli emendamenti presentati dai gruppi di minoranza. Le proposte messe ai voti hanno ricevuto il parere contrario della Giunta e sono state respinte dalla maggioranza.
Complessivamente gli emendamenti dell’opposizione erano dodici: cinque presentati dalla consigliera del Partito Democratico Carola Baruzzo, cinque dalla capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra Selena Candia e due dal consigliere di AVS Jan Casella.
Alcuni temi, tuttavia, non sono stati definitivamente archiviati. Nel corso della discussione i proponenti hanno ritirato o stralciato alcune modifiche dopo la disponibilità ad approfondirle nelle commissioni consiliari competenti.
Tra queste figura la proposta relativa agli incentivi per i medici di medicina generale disposti ad aprire uno studio nei Comuni delle aree interne. Candia ha ricordato le risorse stanziate a dicembre dalla Regione e ha chiesto una verifica sull’effettiva adesione dei medici, anche per valutare ulteriori strumenti capaci di rendere maggiormente attrattivi i territori più periferici. "A dicembre abbiamo finanziato con forza gli incentivi per i medici di medicina generale che scelgono le aree interne e aprono nuovi studi. Ora credo che ci sia bisogno di parlarne insieme in commissione, anche per stimolare l’utilizzo di queste misure ed eventualmente affiancarne altre", ha osservato Candia.
Il presidente della Commissione Sanità ha proposto di trasferire il confronto in commissione, ricevendo la disponibilità della consigliera di AVS. La proposta non è stata quindi sottoposta al voto definitivo dell’aula.
Tra gli emendamenti discussi anche una variazione compensativa destinata al sostegno delle imprese liguri, che non ha ottenuto il parere favorevole della Giunta, mentre una successiva proposta è stata stralciata durante l’esame del provvedimento.
Educativa di strada e mediatori culturali in commissione
Due delle proposte avanzate dal Partito Democratico riguardavano l’educativa di strada e la mediazione culturale. Gli emendamenti prevedevano uno stanziamento di 400 mila euro per ciascuna misura.
La prima proposta puntava a finanziare progetti di educativa di strada rivolti ai giovani, con interventi nei luoghi di aggregazione per intercettare precocemente situazioni di fragilità, disagio e rischio di marginalizzazione.
La seconda chiedeva risorse per sostenere i mediatori culturali impegnati ad accompagnare i cittadini stranieri nelle pratiche burocratiche e nell’accesso ai servizi sanitari, scolastici, sociali e legali.
Gli emendamenti sono stati ritirati dopo l’apertura a un approfondimento in commissione. "L’educativa di strada entra finalmente nell’agenda politica della Regione Liguria», hanno dichiarato Carola Baruzzo e il capogruppo del Pd Armando Sanna. «Gli educatori incontrano ragazze e ragazzi nei luoghi in cui vivono, costruiscono relazioni di fiducia e intercettano le situazioni di fragilità prima che degenerino. Di fronte ai recenti episodi di cronaca che coinvolgono gruppi di giovanissimi servono risposte concrete e non soltanto misure repressive".
Per gli esponenti dem, il passaggio in commissione dovrà portare alla costruzione di un intervento regionale condiviso, sia sull’educativa di strada sia sul rafforzamento della mediazione culturale.
Scontro sulle risorse per la sicurezza sul lavoro
Tra gli emendamenti respinti anche quello presentato dal consigliere del Movimento 5 Stelle Stefano Giordano per rafforzare i servizi di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro, i cosiddetti PSAL.
La proposta chiedeva risorse per nuove assunzioni, stabilizzazioni del personale, aumento dei controlli e potenziamento delle attività di formazione e prevenzione degli infortuni. "La destra regionale ha rifiutato di destinare risorse fondamentali all’assunzione e alla stabilizzazione del personale, all’aumento dei controlli e al potenziamento della prevenzione", ha attaccato Giordano, parlando di servizi ispettivi con una carenza di personale superiore al 30%.
"Non si possono celebrare minuti di silenzio dopo ogni tragedia e poi votare contro quando si presenta l’occasione di intervenire concretamente. Senza personale non si fanno i controlli e senza controlli si riduce la prevenzione", ha aggiunto il consigliere pentastellato.
Caro affitti e alloggi universitari
Accanto agli emendamenti, il Consiglio ha esaminato diversi ordini del giorno collegati all’assestamento.
È stata respinta la richiesta di AVS di rivedere l’aumento delle tariffe nelle residenze universitarie gestite da Aliseo. Il documento, presentato da Selena Candia, chiedeva alla Giunta di valutare una rimodulazione degli aumenti stabiliti nel giugno 2026, tenendo conto dell’impatto economico sugli studenti fuori sede e della contemporanea riduzione dei posti disponibili a pagamento.
Via libera unanime, invece, alla proposta della stessa Candia per dotare il polo universitario di Imperia di una capacità ricettiva strutturale. La Giunta dovrà valutare, insieme ad Aliseo e compatibilmente con le risorse disponibili, le possibili soluzioni per superare l’attuale assenza di alloggi universitari dedicati agli studenti fuori sede.
Approvato all’unanimità anche l’ordine del giorno di Carola Baruzzo che impegna la Regione a confermare per il 2026 almeno 2 milioni di euro a sostegno delle famiglie a basso reddito o in difficoltà nel pagamento dell’affitto. Le risorse saranno trasferite ai Comuni classificati ad alta tensione abitativa.
Climatizzazione degli ospedali e pazienti fragili
Sul fronte sanitario l’aula ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno di Stefano Giordano che chiede una ricognizione straordinaria delle condizioni microclimatiche e degli impianti di climatizzazione, ventilazione e trattamento dell’aria presenti nelle strutture del servizio sanitario regionale.
La verifica dovrà riguardare prioritariamente pronto soccorso, terapie intensive, reparti di degenza, dialisi, cardiologie, punti nascita, hospice e blocchi operatori.
Approvata anche la proposta di Armando Sanna per l’introduzione di percorsi protetti nei pronto soccorso destinati ai pazienti oncologici, ematologici, trapiantati e gravemente immunodepressi.
Il protocollo regionale dovrà prevedere criteri uniformi per identificare le condizioni di fragilità, percorsi dedicati all’interno dei pronto soccorso e un collegamento diretto con le strutture specialistiche. Entro un anno dalla sua attivazione, la Giunta dovrà presentare alla commissione competente una relazione sui risultati raggiunti.
Non è invece passata la richiesta dello stesso Sanna per introdurre un monitoraggio regionale sui tempi di permanenza delle ambulanze nei pronto soccorso e predisporre un piano operativo per accelerarne la restituzione al servizio di emergenza.
Montagna, aree interne e piccoli acquedotti
Approvato all’unanimità anche l’ordine del giorno del consigliere del Pd Enrico Ioculano sui Comuni esclusi dal Fondo nazionale per la montagna. Il documento chiede alla Giunta di intervenire affinché l’ulteriore perimetrazione dei Comuni montani tenga conto della fragilità socioeconomica dei territori e avvenga attraverso un confronto con gli enti locali e con le associazioni che li rappresentano.
Via libera, infine, alla proposta di Armando Sanna per sostenere i piccoli gestori degli acquedotti e le comunità delle aree interne.
Il documento invita la Regione a valutare un finanziamento per aiutare i Comuni e gli altri gestori del servizio idropotabile a rispettare i nuovi obblighi in materia di qualità delle acque destinate al consumo umano, che richiedono maggiori attività di controllo, monitoraggio, digitalizzazione e gestione del rischio.






