Lo scorso 28 settembre, nel corso di una riunione sindacale unitaria convocata per discutere principalmente di organizzazione del lavoro e di problematiche operative, il sindacato Fast Confsal ha posto a Mercitalia Rail dieci domande sul futuro industriale e occupazionale della società in Liguria.
I dieci quesiti riguardavano l’andamento dei traffici, le prospettive per il 2027, gli effetti della situazione della siderurgia, il ruolo del porto di Genova, la ricerca di nuovi clienti e nuovi traffici, gli investimenti, gli organici, i pensionamenti e le attività che Mercitalia Rail intende sviluppare o riorganizzare sul territorio. [LEGGI QUI] E’ stato chiesto, inoltre, quale fosse il piano industriale di Mercitalia Rail per la Liguria nel prossimo triennio e circa la disponibilità dell’azienda ad un confronto specifico sul futuro industriale e occupazionale.
"Abbiamo atteso per tutto il mese di ottobre, invano", scrive oggi il sindacato. "Ad oggi, nessuna risposta è arrivata". "Non vogliamo uno scontro, ma riteniamo, altresì, che il silenzio non possa chiudere una discussione che riguarda un settore così impattante il futuro della Liguria".
“Mercitalia Rail opera, infatti, all’interno di un sistema nel quale si intrecciano porti, industria, logistica e trasporto ferroviario e la nostra regione – incalza Mario Pino, Presidente regionale della Fast Confsal -, sta attraversando una fase di profonde trasformazioni infrastrutturali e industriali. Il potenziamento della rete ferroviaria, e dei collegamenti con i porti, può creare nuove opportunità per il trasporto merci su ferro, mentre la trasformazione della siderurgia può incidere sui traffici tradizionali. La domanda, quindi, è semplice: quale ruolo vuole svolgere Mercitalia Rail nella Liguria dei prossimi anni? Non genericamente il Gruppo FS ma Mercitalia Rail".
"E, ancora, quali traffici intende sviluppare? Quali nuovi clienti sta cercando? Come intende compensare eventuali riduzioni dei traffici tradizionali? Quale parte dei nuovi traffici ferroviari portuali intende acquisire? Quali investimenti saranno destinati alla Liguria? Quale sarà il fabbisogno di personale e quali professionalità dovranno essere sviluppate Questioni imprescindibili circa il futuro industriale ligure sulle quali non si può, e non si deve, sorvolare".
"A questo punto, non ritenendo sufficiente una nuova riunione limitata alle problematiche organizzative degli impianti liguri, si è deciso di “scomodare” la Regione Liguria chiedendo di favorire un confronto specifico sul futuro industriale e occupazionale di Mercitalia Rail in Liguria su specifiche scelte industriali. E, nel concreto, non una semplice riunione aziendale locale, ma un confronto ‘partecipato’ che coinvolga i livelli competenti di Mercitalia Rail insieme alle istituzioni liguri in un percorso necessariamente unitario".
"Non intendiamo sostituirci alle altre organizzazioni sindacali né sovrapporci alle loro iniziative – rafforza Mario Pino -, ma siamo disponibili, al contrario, a lavorare insieme a tutte le sigle interessate per costruire un confronto condiviso, nel rispetto dei ruoli di ciascuno".






