Il caso Fincantieri a Sestri Ponente si allarga e diventa sempre più politico. Dopo le critiche del Civ, le prese di posizione del Municipio e dei comitati, fino alle parole a margine del Consiglio comunale di martedì 17 marzo dell’ex vicesindaco Pietro Piciocchi, che ha accusato la giunta di essere distante dal territorio, arriva ora la replica della maggioranza.
Ad intervenire sono i consiglieri comunali Sara Tassara e Filippo Bruzzone (Lista Salis), che difendono l’operato dell’amministrazione e rilanciano: il dialogo con Fincantieri, spiegano, è già stato avviato dopo l’evento e ora il confronto sulle ricadute del cantiere sul territorio entra finalmente nel vivo.
La vicenda nasce dopo la tripla cerimonia nel cantiere Fincantieri di Sestri Ponente per il programma Explora Journeys del gruppo MSC, con il varo tecnico di Explora IV, la posa della moneta di Explora V e l’avvio della costruzione di Explora VI, celebrata dalle istituzioni come un momento simbolico per la cantieristica genovese, ma che ha riacceso il tema delle ricadute sul quartiere.
Proprio su questo fronte si sono inserite le parole anche di Pietro Piciocchi, che aveva attaccato l’attuale amministrazione parlando di una città “sempre più distante dal territorio”, denunciando difficoltà per i cittadini a essere ascoltati e criticando quella che ha definito “un’assenza sistematica” della sindaca rispetto ai problemi locali.
Una lettura che i consiglieri Sara Tassara e Filippo Bruzzone respingono, rivendicando invece un lavoro portato avanti nel tempo e rilanciando la necessità di affrontare concretamente le ricadute del cantiere su Sestri Ponente. "Piciocchi fa il suo mestiere, ora è all’opposizione e la critica è più che legittima", premette Tassara, per poi entrare nel merito: "Ci tengo però a ricordare che già nell’ottobre 2024, insieme a Filippo Bruzzone, siamo stati i primi a denunciare la questione delle vibrazioni. Era un problema segnalato dai cittadini già dall’anno prima e per mesi siamo stati lasciati soli, presi per pazzi visionari".
Un lavoro, sottolinea, portato avanti ben prima dell’attuale fase politica: "Abbiamo raccolto firme praticamente da soli, con il sostegno di Fabio Ceraudo quando era consigliere e di pochi cittadini. Eravamo in cinque all’inizio, poi in pochi mesi abbiamo riempito la Manifattura Tabacchi con centinaia di persone".
Sul tema del rapporto con il territorio, Tassara riconosce alcuni meriti alla precedente amministrazione, ma respinge la ricostruzione di Piciocchi: "È vero che c’è stata presenza sul territorio, ma era anche periodo di campagna elettorale: prima le regionali, poi le amministrative. Questo va detto".
Poi il punto politico: la presenza della sindaca Silvia Salis all’evento Fincantieri, finita al centro delle polemiche. "Quella presenza è stata anche un motivo di lustro per il cantiere. Ma noi non abbiamo mai messo in discussione Fincantieri: il punto è ottenere restituzioni per il territorio in termini di servizi, decoro e accoglienza, perché il cambiamento sociale di Sestri è sotto gli occhi di tutti". Ed è qui che arriva la novità più rilevante: "L’inaugurazione non era il momento per bussare alla porta dell’azienda. Ma le interlocuzioni con la Sindaca Silvia Salis e l'azienda sono già sul tavolo: ci sono stati incontri successivi al giorno dell’evento e vediamo un’apertura su questi temi". Nel dettaglio, l’incontro ha visto la sindaca Salis confrontarsi con Pierroberto Folgiero, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri S.p.A, dal 16 maggio 2022 alla guida del gruppo che include il cantiere di Sestri Ponente.
Un passaggio che segna una differenza rispetto al passato, secondo la consigliera: "In passato ci abbiamo provato molte volte senza risultati. Anche il presidente del Municipio Fabio Ceraudo, a settembre, aveva avuto un incontro molto deludente. È anche per questo che Civ e Municipio si sono sentiti esclusi: e infatti non invitare il presidente del Municipio è stata una scortesia istituzionale".
Sul tavolo, ora, ci sono temi concreti. "Parliamo di restituire qualcosa a Sestri e Cornigliano. C’è tutta la partita della Fondazione Fincantieri, che si occupa di progetti sociali, culturali ed educativi: basterebbe investire parte di queste risorse sul territorio".
Accanto alle ricadute sociali, emerge anche il nodo del lavoro. "Si parla tanto di occupazione, ma bisogna parlare di lavoro dignitoso. Oggi ci sono centinaia di ditte in appalto e a un certo punto si perdono le tracce, con tutte le conseguenze sul territorio".
Un sistema che, secondo Tassara, andrebbe verificato più a fondo: "Servirebbe un controllo a tappeto, anche sugli affitti. Ci sono situazioni con otto o dieci persone per appartamento, un continuo via vai che i residenti vedono ogni giorno".
E ancora: "A Sestri abbiamo scuole come l’Odero che formano ragazzi perfettamente in linea con le esigenze del cantiere. Potrebbero essere assunti, ma sappiamo che spesso si preferisce manodopera sottopagata, con meno tutele e più precarietà". "La trasformazione sociale di Sestri è evidente e va affrontata. Per questo ho chiesto due commissioni: una su Fincantieri e una sulla comunità bengalese, anche per lavorare su scuola, integrazione e barriere linguistiche", aggiunge Tassara.
Proprio sul fronte sociale, lo scorso 2 febbraio ha preso il via a Sestri la prima tappa mensile dell’Unità mobile del progetto europeo LGNet3, giunto alla sua terza edizione e finanziato dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027, che vede il Ministero dell’Interno come capofila in collaborazione con ANCI e Fondazione Cittalia e Genova tra i 22 Comuni italiani protagonisti di questa iniziativa, che mira a intercettare circa 400 cittadini di Paesi terzi, accompagnandone 120 verso l’autonomia abitativa e 200 attraverso percorsi di presa in carico psicosociale. Tra le novità dell’edizione, l’operatività 4 giorni a settimana in orario pomeridiano e serale. “L’avvio dell'Unità mobile rappresenta un salto di qualità fondamentale nelle nostre politiche di welfare di prossimità - aveva dichiarato l'assessora Cristina Lodi -. Non aspettiamo più che la fragilità bussi alle porte dei nostri uffici, ma ci muoviamo capillarmente sul territorio per intercettare il bisogno dove nasce, prevenendo fenomeni di marginalità che spesso derivano dalla semplice mancanza di orientamento”.
Infine, il tema politico generale, su cui interviene nettamente Bruzzone: "Il dialogo con il territorio lo abbiamo aperto da tempo, dopo anni in cui il centrodestra governava senza confrontarsi con le rappresentanze del quartiere. L’obiettivo è tenere insieme lavoro e diritto a vivere in salute a Sestri".
Intanto, la prossima settimana, la giunta itinerante del Comune farà tappa proprio nel Medio Ponente. Un passaggio che si inserisce in un dibattito ormai sempre più ampio, in cui il caso Fincantieri è diventato il punto di equilibrio, e di scontro, tra sviluppo industriale e qualità della vita del territorio.






