Dalla chiusura temporanea disposta dal Questore alla sospensione della licenza per 120 giorni. Per l’Havana Club di via San Giovanni d’Acri, a Cornigliano, arriva un nuovo e più pesante provvedimento dopo gli episodi che nelle scorse settimane avevano riportato il locale al centro delle segnalazioni dei residenti e dell’attenzione delle istituzioni.
Il Comune di Genova ha infatti adottato la sospensione della licenza del circolo privato ai sensi dell’articolo 10 del Tulps, il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Un atto amministrativo che arriva dopo l’intervento del Prefetto e in continuità con le misure già adottate sul piano della sicurezza pubblica, tra cui la chiusura di 15 giorni disposta dal Questore.
A rivendicare il valore politico e territoriale del provvedimento è il presidente del Municipio Medio Ponente Fabio Ceraudo, che parla di “un atto tecnico, ma dal valore profondo: un segno tangibile di legalità, di rispetto e di tutela del nostro territorio”.
La vicenda dell’Havana Club era esplosa dopo una serie di episodi di disordine, risse, schiamazzi e situazioni di degrado segnalate più volte nella zona di via San Giovanni d’Acri. Dopo il primo intervento delle autorità di pubblica sicurezza, preceduto da una raccolta firme, il Comune ha ora completato il passaggio amministrativo con la sospensione dell’autorizzazione commerciale per quattro mesi.
“Questo provvedimento nasce in continuità con l’intervento del Prefetto, che ha permesso al Comune di proseguire l’azione avviata sul piano della sicurezza pubblica”, sottolinea Ceraudo. “Un passaggio importante, che chiarisce in modo netto il pensiero del Comune e del Municipio su questo tipo di locali: non c’è spazio per chi genera degrado, disordine e paura nei quartieri”.
Per il presidente del Municipio, la sospensione non rappresenta soltanto la conseguenza di una procedura amministrativa, ma un segnale di presenza istituzionale in un territorio che da tempo chiede risposte sul fronte della sicurezza e del decoro urbano.
“Il Medio Ponente non sta a guardare come prima. E questo atto ne è la prova concreta”, prosegue Ceraudo. “Non è solo una sospensione amministrativa: è una risposta istituzionale forte, che restituisce dignità a un quartiere che ha sofferto troppo”.
Il presidente ringrazia quindi le istituzioni coinvolte nel percorso che ha portato al provvedimento: “Ringrazio di cuore l’assessora Tiziana Beghin, l’assessora Arianna Viscogliosi e la sindaca Silvia Salis per la collaborazione e la determinazione con cui hanno sostenuto questa azione. Ringrazio il Prefetto di Genova, che con il suo intervento ha reso possibile il passo successivo del Comune, permettendo di chiudere un capitolo che per troppo tempo ha rappresentato un problema per la sicurezza e il decoro urbano”.
“Il Municipio VI Medio Ponente continuerà a essere presente, a segnalare, a intervenire”, conclude Ceraudo. “Non per punire, ma per proteggere la comunità, per garantire che ogni quartiere sia un luogo sicuro, vivibile e rispettoso delle regole. Questo provvedimento non è solo un atto amministrativo: è un segnale di fiducia, di collaborazione tra istituzioni e di attenzione verso i cittadini. Sestri e Cornigliano meritano rispetto. E oggi, con questo atto, lo Stato e il Comune lo hanno dimostrato insieme”.