Politica - 19 ottobre 2021, 10:16

Oggi in consiglio l'ordine del giorno sullo scioglimento di Forza Nuova, ma la proposta sarà bocciata

A meno di stravolgimenti dell'ultim'ora, la maggioranza non voterà l'ordine del giorno presentato dall'opposizione. Campanella (Fdi): "A sciogliere i partiti era il fascismo, ora ci pensa la magistratura"

Oggi in consiglio l'ordine del giorno sullo scioglimento di Forza Nuova, ma la proposta sarà bocciata

Andrà in votazione oggi l'ordine del giorno della minoranza che chiede alla giunta di condannare l'assalto di matrice neo fascista alla sede nazionale della Cgil a Roma dello scorso 9 ottobre, e l'impegno a chiedere al governo lo scioglimento di Forza Nuova. Dopo le polemiche della scorsa settimana, la proposta firmata Pd, 5 Stelle, Italia Viva, Lista Crivello e gruppo Misto/Psi, approda dunque a Tursi, ma l'esito appare già scontato. Come già successo in consiglio regionale la scorsa settimana, difficilmente la maggioranza voterà l'ordine del giorno che chiede lo scioglimento del partito di estrema destra.

"Secondo molti all'interno della maggioranza la proposta non è ammissibile. - spiega il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Alberto Campanella - perché giuridicamente non corretta: noi non possiamo votare per lo scioglimento di un partito, è una questione normativa, non politica. La legge Scelba è ben precisa in merito, nessuno, se non la magistratura può sciogliere un partito o un movimento, questo succedeva negli anni '20 con il fascismo".

Il pensiero di Campanella è lo stesso di Giovanni Toti, che sul merito, la settimana scorsa aveva detto: "In tutta franchezza credo che qualcuno si debba ripassare il diritto costituzionale, perché di base non è il parlamento che decide che cosa sciogliere, ma la magistratura".

Quando vi è un pericolo imminente per l'ordinamento democratico, la politica può intervenire, ma per il centrodestra ligure non è questo il caso.

"La legge va applicata dalla magistratura", ribadisce Campanella che esprime comunque solidarietà alla Cgil per l'attacco subito, "Questo lo avevamo già detto", dice ancora il consigliere, che riprende anche le parole del sindaco Marco Bucci, il quale durante la scorsa seduta del consiglio aveva preso la parola, definendo l'attacco al sindacato "un fatto di inaudita violenza, gravissimo e che va fermamente condannato".

Gli oppositori fanno notare però che nelle parole dei leader di centrodestra manchi la condanna alle forze neofasciste; la numero uno di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni ha dichiarato di non conoscere la matrice dell'attacco alla Cgil.

In molti ne hanno approfittato per chiedere, se si dovesse votare lo scioglimento di Forza Nuova, Casapound e gli altri partiti fascisti, anche quello di gruppi di anarchici e centri sociali. Lo ha fatto la capogruppo della Lega a Tursi Lorella Fontana, e lo fa anche Campanella: "Condanno tutti i movimenti violenti, Forza Nuova, ma anche i centri sociali".

Francesco Li Noce

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