Lo scontro sulla sicurezza si è concluso con l'abbandono dell'aula da parte di tutti i gruppi di opposizione e con una nuova polemica tra la sindaca Silvia Salis e il centrodestra.
La tensione era già salita durante il dibattito sull'ordine del giorno straordinario presentato dai capigruppo della minoranza e respinto dalla maggioranza. A innescare la protesta è stato un passaggio dell'intervento della sindaca, che nel corso della discussione aveva invitato l'opposizione a non "fare gli avvoltoi" quando si affrontano temi delicati come la sicurezza e l'immigrazione.
Parole che il centrodestra ha interpretato come un attacco diretto ai consiglieri comunali di opposizione. Da qui la decisione di lasciare l'aula e diffondere una nota congiunta firmata da tutti i gruppi di minoranza: "Quando si parla dei problemi della città il sindaco insulta ed elude il confronto con modi supponenti - scrivono i consiglieri -. Non avendo argomenti e risultati per replicare sul tema della sicurezza, il sindaco ha definito i consiglieri di opposizione degli “avvoltoi” solo perché hanno portato in aula una delle principali emergenze della città, chiedendo risposte concrete che i cittadini attendono da tempo".
Secondo l'opposizione si tratta di "un insulto grave e inaccettabile", soprattutto alla luce dei recenti episodi di cronaca che hanno interessato il centro storico e altri quartieri cittadini.
"Di fronte a una situazione che preoccupa residenti, commercianti, famiglie e turisti, l'opposizione ha svolto il proprio dovere ponendo domande precise e chiedendo impegni chiari. Ancora una volta, però, al confronto si è preferito l'insulto e il silenzio", prosegue la nota.
Da qui la scelta di abbandonare l'aula. "Non accettiamo lezioni da chi, davanti a problemi sempre più evidenti, sceglie di attaccare l'opposizione anziché rispondere nel merito. Chi governa dovrebbe ascoltare e fornire soluzioni. Oggi abbiamo visto l'esatto contrario: nervosismo, arroganza e totale mancanza di rispetto istituzionale".
La replica della sindaca è arrivata poco dopo in aula. Salis ha spiegato di essersi allontanata temporaneamente per un incontro con il comandante dei carabinieri relativo a un intervento nel Ponente cittadino e di aver trovato il Consiglio semivuoto al suo rientro. "Ho appreso che la minoranza ha lasciato l'aula perché io avrei detto che sono degli avvoltoi. Ero abbastanza certa delle parole che avevo usato, ma me le sono fatte comunque trascrivere. 'Vi prego, quando parlate di questi argomenti, di non fare gli avvoltoi, di non buttarvi su un problema che è un problema endemico di questo Paese, di non scaricarlo sul Comune nel quale vivete'".
Per Salis quelle parole non erano rivolte ai consiglieri comunali come insulto personale, ma rappresentavano un invito a non utilizzare politicamente vicende particolarmente delicate: "Capisco che sia difficile contenere le emozioni quando si parla di sicurezza e si è di destra e non si riesce a controbattere ai risultati nulli che in quattro anni sono stati fatti, però vorrei essere responsabile almeno delle cose che dico, non di quelle che altri vorrebbero che io avessi detto".
La sindaca ha quindi accusato l'opposizione di aver strumentalizzato le sue dichiarazioni per giustificare l'uscita dall'aula. "Trovo incredibile che la minoranza faccia opposizione inventandosi parole che non ho mai detto e abbandonando un'aula dove ci sono dei lavori per i quali vengono pagati con soldi pubblici e dove dovrebbero rappresentare i cittadini che li hanno eletti. Mi dispiace per lo spettacolo che nuovamente hanno dato alla nostra città, ma noi andiamo avanti con il nostro lavoro".










