Politica | 22 settembre 2026, 13:42

Sanità, l'assessore Nicolò fa chiarezza sulle Case della Comunità: “Gratuità solo per i residenti”

Nel solo mese di luglio sono stati registrati 64mila accessi diretti senza prenotazione in tutta la Liguria

Sanità, l'assessore Nicolò fa chiarezza sulle Case della Comunità: “Gratuità solo per i residenti”

L’avvio delle Case della Comunità in Liguria, strutture finanziate con i fondi del PNRR per intercettare i bisogni sanitari a bassa complessità, finisce al centro del dibattito in Consiglio Regionale. Al centro del confronto tra maggioranza e opposizione c'è la trasparenza della campagna di comunicazione istituzionale promossa dalla Regione dallo scorso giugno: un impianto informativo che, nell'annunciare l'accesso diretto e gratuito alle strutture, rischiava di generare equivoci tra gli utenti, in particolare tra i non residenti e i turisti.

A precisare contorni, costi e modalità d'accesso ai presidi territoriali è stato l'assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò, rispondendo a un'interrogazione presentata dal consigliere regionale e capogruppo del M5S, Stefano Giordano.

Nel corso del suo intervento in aula, l'assessore Nicolò ha innanzitutto tracciato il quadro operativo delle strutture sul territorio ligure, confermando che risultano già attive 32 Case della Comunità. Presso questi presidi vengono erogate visite di medicina generale (tramite il ruolo unico di assistenza primaria), prestazioni infermieristiche, assistenza specialistica ambulatoriale, vaccinazioni, screening e servizi sociosanitari.

Rispondendo direttamente ai rilievi mossi dall'opposizione sulla formulazione dei messaggi pubblicitari diffusi via TV, social e manifesti, Nicolò ha chiarito la mappa delle tariffe e dell'esenzione dai costi:

  • Visite di medicina generale: l'accesso diretto e senza appuntamento presso il medico di medicina generale è gratuito esclusivamente per i cittadini residenti in Liguria.
  • Non residenti: in base all'Accordo integrativo regionale del 16 dicembre 2025, per i cittadini non residenti si applicano le tariffe per le visite occasionali di assistenza primaria (20 euro per la visita in ambulatorio e 35 euro per quella domiciliare), da corrispondere direttamente al medico.
  • Prestazioni specialistiche e ambulatoriali: l'accesso rimane condizionato al pagamento del ticket, fatti salvi i casi di esenzione previsti per reddito o per patologia.

Nicolò ha quindi confermato l'impegno formale della Giunta a integrare ed affinare le informazioni della campagna pubblicitaria, con l'obiettivo di evitare incomprensioni, in particolare nei comuni e nelle località liguri a più alta affluenza turistica.

I dati sugli accessi e il nodo del decongestionamento dei Pronto Soccorso

Al di là degli aspetti comunicativi, l'assessore Nicolò ha rimarcato l'elevato livello di fruizione delle strutture da parte della popolazione: nel solo mese di luglio sono stati registrati 64mila accessi diretti senza prenotazione nelle Case della Comunità della regione.

Un dato quantitativo importante su cui si è innestata la replica del consigliere Giordano. Pur esprimendo soddisfazione per la disponibilità della Giunta a correggere i messaggi informativi e fare chiarezza sui costi per i non residenti, il capogruppo pentastellato ha sollecitato l'amministrazione regionale a fornire analisi più approfondite:

“Abbiamo colto l’occasione per sollecitare la Regione Liguria a trasmetterci i dati relativi al numero di cittadini che, dopo essersi rivolti alle Case della Comunità, vengono successivamente inviati ai Pronto Soccorso. Sono informazioni importanti per valutare concretamente il funzionamento di queste strutture e capire quanto stiano effettivamente contribuendo a intercettare e gestire i bisogni sanitari a bassa complessità, evitando accessi impropri. Le Case della Comunità devono essere un vero presidio di prossimità e non soltanto un progetto sulla carta”.

Chiara Orsetti


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