Città sempre più accessibili, sostenibili e capaci di utilizzare la tecnologia e i dati per migliorare la vita quotidiana dei cittadini.
Le smart city sono il futuro dello sviluppo e il Comune di Genova ha delinato la direzione strategica presentandola nella commissione consiliare dedicata al tema a cui hanno partecipato l’assessora alla Smart City e alla Città dei 15 minuti, Francesca Coppola e il presidente dell’Associazione Genova Smart City, Nicola Canessa. Nel corso della seduta è stata illustrata anche un’anteprima della prossima Genova Smart Week, in programma dal 30 novembre al 4 dicembre.
L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è superare una concezione della smart city limitata alla digitalizzazione degli uffici o all’introduzione di nuove tecnologie, per costruire un modello urbano in cui l’innovazione sia al servizio delle persone. "Vogliamo superare una visione della smart city intesa esclusivamente come insieme di tecnologie o come semplice processo di digitalizzazione dell'amministrazione - ha spiegato l'assessora -. Una città davvero smart deve avere la capacità di mettere tecnologia e dati a disposizione della cittadinanza, trasformando l'innovazione in uno strumento concreto di inclusione, prossimità e miglioramento della vita quotidiana. Bisogna spostare il focus dalla tecnologia alle persone: l'obiettivo non è avere più tecnologia, ma una città che funziona meglio per tutte e tutti".
La strategia, definita dalla delibera approvata lo scorso luglio, si inserisce nelle linee programmatiche di mandato 2025-2030 e punta a integrare innovazione, sostenibilità ambientale ed equità sociale. Gli strumenti tecnologici dovranno essere utilizzati in modo sicuro, regolato e partecipato, per rispondere alle necessità dei diversi territori e rendere i servizi pubblici più efficienti e vicini ai cittadini.
Un ruolo centrale sarà affidato al patrimonio informativo e alle infrastrutture digitali già sviluppate dal Comune, a partire dagli strumenti informativi e dal Geoportale. L’intenzione è rafforzare il collegamento tra i dati raccolti e la loro utilità pubblica, prestando particolare attenzione alla sicurezza e alla condivisione delle informazioni, oltre che all’impiego responsabile dell’intelligenza artificiale. "Il nuovo indirizzo valorizza il patrimonio di dati e infrastrutture digitali sviluppato negli anni dal Comune, a partire dagli strumenti informativi e dal Geoportale, con l'obiettivo di creare un collegamento sempre più diretto tra il dato tecnologico e la sua utilità pubblica - continua l'assessora Coppola - Particolare attenzione è dedicata alla gestione sicura e condivisa dei dati e all'impiego responsabile dell'intelligenza artificiale, affinché le opportunità offerte dalle nuove tecnologie siano comprensibili e accessibili anche alle fasce della popolazione che incontrano maggiori difficoltà nell'utilizzarle".
La visione si articola lungo tre transizioni strettamente connesse: ecologica, digitale e sociale. Un percorso che si intreccia con il progetto della Città dei 15 minuti, inteso non soltanto come riduzione dei tempi di spostamento, ma come possibilità di trovare nei quartieri i servizi essenziali per una buona qualità della vita. In questo quadro, la ricognizione dei centri storici diffusi dovrà contribuire a individuare punti di forza e criticità dei diversi territori, orientando politiche di prossimità più efficaci e favorendo la collaborazione tra assessorati.
"Il riferimento non riguarda soltanto i tempi di percorrenza, ma soprattutto la possibilità di trovare nei quartieri i servizi essenziali per una buona qualità della vita - spiega ancora Coppola - La ricognizione dei centri storici diffusi consentirà inoltre di evidenziare punti di forza e criticità dei diversi territori, orientando politiche di prossimità più efficaci, in un approccio che deve necessariamente essere interassessorile, creando sinergie al servizio della città. Le tre transizioni devono procedere insieme: l'innovazione digitale deve contribuire a realizzare gli obiettivi ecologici e sociali".
La strategia guarda anche oltre i confini del Comune, con l’obiettivo di coinvolgere la Città metropolitana e mettere competenze, strumenti e dati a disposizione delle amministrazioni più piccole. In questo percorso, l’Associazione Genova Smart City è chiamata a diventare un laboratorio urbano aperto ai giovani, alla ricerca, alle imprese e ai territori, favorendo la collaborazione tra assessorati, istituzioni e soggetti pubblici e privati.
La strategia troverà uno spazio di confronto nella nuova edizione della Genova Smart Week, prevista dal 30 novembre al 4 dicembre. Tra le novità annunciate figurano “Genova Smart School”, un programma rivolto a studenti e cittadini che consentirà di visitare laboratori e control room della città, ed “Evolucity”, un contest nazionale dedicato alle startup che sviluppano soluzioni per le smart city.
La manifestazione punta inoltre a rafforzare la propria dimensione esperienziale attraverso visite, attività divulgative e occasioni di networking. Al centro del programma ci saranno i principali temi legati alla città del futuro: dalla digitalizzazione al mare e al porto, dalla rigenerazione urbana alla mobilità intelligente. Un’occasione per mettere in relazione istituzioni, imprese, ricerca e cittadini, portando il confronto sull’innovazione urbana fuori dalla sola dimensione tecnologica e collegandolo alle esigenze concrete della comunità.










