«Serve una regolamentazione e un sistema serio di tutele» così interviene la storica attivista per i diritti delle lavoratrici sessuali nel talk show di Escort Advisor condotto da Alba Parietti su Canale Italia.
Quarant'anni di battaglie, una legge che risale al 1958 e un'attività, quella del sex work, che oggi è fiscalmente riconosciuta grazie al codice Ateco 96.99.92, ma resta priva di una regolamentazione specifica che garantisca adeguate tutele e diritti.
A riportare l'attenzione su questa contraddizione è stata Pia Covre, storica attivista e presidente del Comitato per i Diritti delle Prostitute, intervenuta durante ATECO 96.99.92 – Talk 2026: Il confronto continua, il programma promosso da Escort Advisor, primo sito di recensioni di escort in Europa, che ha portato il dibattito sul sex work per la prima volta in tv su Canale Italia.
«Sono 40 anni che chiediamo una revisione della legge Merlin, che discrimina ed emargina. Serve una regolamentazione morbida e un sistema serio di tutele. E poi bisogna iniziare a fare una distinzione dei lavori sessuali, ce ne sono tanti e diversi», ha dichiarato Pia Covre, ribadendo una posizione che porta avanti da decenni.
Il punto centrale è la necessità di distinguere il lavoro sessuale volontario dalla tratta e dallo sfruttamento. Fenomeni che, secondo l'attivista, non possono essere automaticamente sovrapposti, perché richiedono risposte differenti: da una parte il contrasto alle situazioni di coercizione, dall'altra il riconoscimento dei diritti e della sicurezza di chi sceglie autonomamente di svolgere questa attività.

Una distinzione che è stata al centro anche dell'acceso confronto televisivo tra l'avvocata Chiara Parolin, che considera la prostituzione una forma di dominazione patriarcale, e le sex worker presenti in studio, tra cui Donatella Zaccagnini Romito, ingegnere, influencer e escort col nome d’arte Luna Italiana e Taylor B, che hanno rivendicato la propria indipendenza e assoluta libertà di scelta.
Ma il dibattito non si è fermato agli aspetti ideologici. Il mancato riconoscimento di tutele adeguate ha conseguenze concrete sulla vita quotidiana, dall'accesso ai servizi bancari alla possibilità di lavorare in condizioni di sicurezza.
È proprio in questo contesto che Escort Advisor ha portato in televisione il confronto tra professionisti, opinionisti e sex worker, dando spazio a posizioni anche profondamente contrapposte.
Resta aperta la domanda, ancora in cerca di soluzioni concrete e coerenti: come tutelare le persone, contrastare realmente lo sfruttamento e garantire diritti a chi svolge sex work per scelta?
Per approfondire: www.ateco-969992.com










