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Economia | 15 febbraio 2019, 10:55

"Italia-Russia: l'arte dell'innovazione" si dibatte a Genova

Il sindaco Bucci: “I rapporti con la Russia sono strettissimi e Genova deve puntare su tre aspetti fondamentali: porto, turismo e tecnologia"

"Italia-Russia: l'arte dell'innovazione" si dibatte a Genova

Si è tenuto a Palazzo San Giorgio il convegno  “Italia – Russia: l’arte dell’innovazione”, organizzato da Regione Liguria, Consolato Generale della Federazione Russa a Genova, Conoscere Eurasia, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia e Lexis Legal and Tax.

A fare gli onori di casa Paolo Emilio Signorini, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, mentre il sindaco Bucci, in apertura di questo terzo seminario italo-russo, ha ricordato come “I rapporti con la Russia sono strettissimi e Genova deve puntare su tre aspetti fondamentali: porto, turismo e tecnologia, aprendoci al mondo, come abbiamo sempre fatto”.

Sul tema di apertura, “Il ruolo strategico dell’Italia e della Russia nelle relazioni politiche ed economiche tra l’Europa e l’Eurasia”, hanno infatti dibattuto Bucci, con Antonio Fallico di Eurasia, Sergey Razov, ambasciatore della Federazione Russa, il presidente Toti e il viceministro Rixi.

“Dobbiamo posizionare la Russia al centro della strategia commerciale e della cooperazione nei settori attualmente più dinamici dell’economia euroasiatica, riconoscendole un ruolo fondamentale di ponte verso tutti gli altri Paesi dell’area e della Cina”, ha commentato Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e Banca Intesa Russia. Secondo i dati Istati elaborati dall’Associazione Conoscere Eurasia, infatti, l’interscambio tra la regione e Mosca nei primi 9 mesi del 2018 ha registrato un calo di oltre un terzo dell’interscambio (-35%), che si è fermato a 91.7 milioni di euro.

 

Entrando nel merito dei dati regionali, le voci più penalizzate dell’export verso Mosca nei 9 mesi sono i macchinari e apparecchi, che con un calo tendenziale del 61,5% crollano dai quasi 61 milioni dello stesso periodo 2017 ai 23,4 dello scorso anno, e i prodotti alimentari e bevande, a -32,9% (3,7 milioni di euro). In controtendenza, crescono le vendite liguri nella Federazione di sostanze e prodotti chimici (22,1 milioni di euro, +15,9%), apparecchi elettrici (3 milioni di euro, +100%), articoli farmaceutici (2,8 milioni di euro, +2117%) e prodotti in gomma e materie plastiche (2,1 milioni di euro, +25,4%).

Per quanto riguarda le importazioni, si dimezzano gli acquisti dalla Russia di prodotti petroliferi raffinati (-52,6%, 13 milioni di euro), mentre i metalli calano del 70,6% (4,2 milioni di euro). A livello provinciale, pur diminuendo i rapporti commerciali con Mosca del 18,6%, è Genova a produrre il 70% dell’interscambio regionale con il Paese eurasiatico, per un controvalore di più di 63,3 milioni di euro. Per il capoluogo ligure le perdite dei primi 9 mesi 2018 ammontano a 4,1 milioni di euro sul fronte export (35,5 milioni di euro, -10,4%) e a 10,3 milioni di euro su quello import (27,9 milioni di euro, -27%).

Fondamentali, poi, industria, innovazione e tecnologia, temi sui quali sono intervenuti l’assessore Benveduti, Salerno del Rina, Diaspro dell’Istituto Italiano di Tecnologia, il presidente di Confindustria Genova Mondini, Karavaev, per la Federazione Russa, Zampini per Ansaldo, Komlev, Bianco per Iren, Musso per Sanpaolo, Vaisberg responsabile ricerche Region Investment Group.

Infine, relativamente e infrastrutture e turismo sono intervenuti il Vice Presidente del Governo di Ryazan, Lazarev di Banca Intesa, Attanasio presidente della Camera di Commercio di Genova, Signorini, Kuznetsova, vicedirettrice Corporazione federale per lo sviluppo delle piccole e medie imprese, Onorato di Moby, Pluciennik di Vhs Italy e Agakishi direttore del Dipartimento Outgoing Inalex Travel Company.

Redazione

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