A casa con l'Architetto | 09 dicembre 2019, 16:56

Il blu è il colore dell'anno Pantone: come usarlo in casa e nell'arredo

Un classico elegante: il blu. Scopriamolo nell'arredamento d'interni

Foto di Jonny Johansson

Foto di Jonny Johansson

Dicono tutti che il mio viso parli. Come dargli torto: appena ho letto il comunicato stampa di Pantone mi sono immaginata il mio sorriso ancora prima di disegnarlo sul volto. Lo ammetto, è da due anni a questa parte che, senza accorgermene, spolvero il blu nella mia routine: ne sono una conferma la mia borsa da lavoro, i miei nuovi piatti da portata, la cover del telefono e i vestiti scelti per la mia bambina, felice di abbinarli alle tinte più accese e anticonformiste.

Subito dopo aver scoperto il prescelto dall'azienda che si occupa principalmente di tecnologie per la grafica, ho ripreso in mano l'ultimo capolavoro di Riccardo Falcinelli, Cromorama, e mi sono ricordata una sua frase che, nella sua banalità, delinea una realtà che spesso passa inosservata.

"Quando un colore ha iniziato la sua storia, questa diventa presto un pezzo dell'immaginario, spesso senza che il pubblico ne sia consapevole"

In parole semplici siamo vittime di un colore senza neanche accorgercene, ovvero certe tinte diventano tutt'uno con gli oggetti che le indossano al punto che è difficile pensarli altrimenti. La matita gialla con la gomma sopra ne è un esempio.

Ma tornando al blu bisogna ricordarsi che se oggi è facile trovarlo confezionato in un negozio di Belle Arti, la sua natura mezzo secolo fa era ben diversa; estratto dal prezioso lapislazzulo dell'Afghanistan, arrivava in Italia, a Venezia, lungo la via della seta. È il nobile colore del Rinascimento, della Cappella degli Scrovegni di Giotto, del Cenacolo di Leonardo, della Sistina di Michelangelo, o dei cieli di Tiziano. Quel prezioso pigmento che dal Quattrocento ha variato le vesti della Madonna, prima nere in segno di lutto, poi interpretate nel più ricco delle tinte.

Che lo vogliate o no ritroverete questo colore in ogni salsa: vetrine dei negozi economici, costosi, copertine, agende, arredo sino agli oggetti tecnologici. Ma come è possibile utilizzarlo in casa senza sbagliare? Come sempre basta solo fare attenzione agli oggetti vicini, e verificare le sincronie tra le diverse tinte e forme.

Un pezzo

Può essere un divano, una tenda, un lampadario o un tessile, un piano di un tavolo, un quadro o una serie di sedie. Purché la predominanza del colore sia compresa tra il 20 ed il 40%, fascia nella quale il colore balza all'occhio e non appare né come un puntino dimenticato per errore su uno sfondo, né come una macchia di colore pronta a sbilanciare l'intera scena. Occorre fotografare la stanza, visivamente o fisicamente, e fare una sorta di economia dei colori.

Dalle ultime ristrutturazioni che ho seguito a Genova ho notato che i pezzi che piacciono di più come elementi d'accento, che funzionano cioè come dei richiami raffinati all'interno dello spazio chiuso, sono i cuscini, magnifici nel velluto raffinato del blu oltremare, oppure i tendaggi, serici e leggeri oppure coprenti e spessi, o ancora una serie di stampe o una raccolta di oggetti, raggruppati in uno spazio ben definito.

 

 

Una base

Immaginatevi un foglio gigante, grande anche tre metri. Può assumere le forme di un tappeto, oppure di un soffitto contestualizzato in un appartamento, e proseguire con un divano della stessa tinta. Creerà una basamento uniforme sul quale lavorano bene i verdi naturali delle piante da interno, i grigi chiari e i bronzati.

 

 

 

 

Una parete 

Le chiamo docce di colore, perché mi ricordano una cascata in piena. Le considero fantastiche, sia su spazi medi che ampi, poiché riempiono la stanza di un carattere personale, del tutto originale.  Con uno sfondo blu non è sempre obbligatorio sbiancare tutto il resto: le polveri del "Classic Blu" di Pantone si addicono molto ai rosa cipria, ai legni caldi che virano al giallo, suo complementare, e ai neri, che danno carattere e rendono la stanza più rock!

 


Un mix

Scomposto e frastagliato oppure uniforme, le case che lo utilizzano in questo modo sono molte. Richiamano a uno stile di metà secolo, spesso accompagnati da arredi in legno lucidi e colori desaturati, ma si ritrovano anche in appartamenti eleganti, talvolta ricchi di quadri.

Occorre ponderare bene i diversi colori degli arredi e delle muratore, che andrebbero utilizzati dosando la stessa quantità di bianco e di nero per evitare accostamenti stridenti.

Seppur sia un colore che assorba molta luce la sua eleganza è senza eguali. Non a caso l'arte è piena di blu!

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Giulia Grillo

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A casa con l'Architetto

Giulia Grillo, architetto esperto in interior design, ci accompagna in questa rubrica all'interno delle case, raccontando le richieste e le scelte dei clienti.
Forte della sua esperienza, che coniuga il mondo dell'arte a quello degli interni, raccoglierà le impressioni sulle ultime tendenze nel mondo dell'architettura, dell'arredamento e del design.

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